Il blog di Beppe Grillo

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Updated: 15 hours 26 min ago

Report di partito

Mon, 20/05/2013 - 23:33


"Si presuppone che un vincitore delle quirinarie del MoVimento 5 Stelle CHE HA PARTECIPATO ALLE STESSE NELLA PRIMA E FINO ALLA VOTAZIONE FINALE, se avesse avuto tali dubbi sull'impianto del M5S a partire da Gaia (2008) fino alla diaspora delle diarie avrebbe fatto bene a comunicare il suo ritiro subito. Invece, dopo essere risultata prima, ha poi commossa rifiutato. Perchè a parte le dispute ultime, tutti gli elementi in suo possesso erano gli stessi DI ORA. Il video di Gaia c'è dal 2008, il codice e regolamento sono disponibili da febbraio, insieme a tutte le informazioni tratte dalla rete. Mi chiedo di fronte al servizio proposto che sfodera tutto il repertorio antigrillo e casaleggio, incluso il trio Tavolazzi, Salsi e Favia e polemiche sulla democrazia diretta e movimento padronale, se al di là del sacrosanto diritto alla critica, non c'è qualcosa che dal punto di vista dell'etica generale non funziona. La tempistica oltretutto precede importanti appuntamenti elettorali (bastonato Alemanno, passiamo al M5S) e risulta immune Marino del PD.
Poi siamo in attesa sempre della PRESIDENZA DELLA VIGILANZA RAI, IMMINENTE LA DECISIONE e a pensar male si fà peccato ma molte volte ci si azzecca. Poi per finire non mi è nemmeno piaciuta la dichiarazione della Gabanelli ultima di oggi: "Il punto è: sono state dette cose non vere? In tal caso vengano precisate, e le pubblicheremo". Della serie prima ti sputtano poi chiedo "sono state dette cose non vere?" Siamo specialisti a resuscitare i morti (Prodi), a portare valide giornaliste a presidenti, a candidare presidenti di sinistra e quando cercheremo di portare su persone di valore al nostro interno sarà troppo tardi?
O siamo al bivio del principio di PETER ? O del paraculo." Tinazzi


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La legge Finocchiaro - Zanda contro il M5S #NonSiamoUnPartito

Mon, 20/05/2013 - 19:25
Partecipa alla discussione su Twitter!
#nonsiamounpartito

>>> Oggi, lunedì 20 maggio sarò ad Aosta ore 20.30. Domani martedì 21 maggio sarò a Lodi ore 17 e a Brescia, ore 21. Le dirette saranno trasmesse su La Cosa
L'evento finale del "Tutti a Casa Tour" sarà il 24 maggio in piazza del Popolo a Roma. Sostieni con una donazione
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Il MoVimento 5 Stelle non è un partito, non intende diventarlo e non può essere costretto a farlo. Se la legge anti MoVimento di Finocchiaro e Zanda del pdmenoelle sarà approvata in Parlamento il M5S NON si presenterà alle prossime elezioni.
I partiti si prenderanno davanti al Paese la responsabilità di lasciare milioni di cittadini senza alcuna rappresentanza e le conseguenze sociali di quello che comporterà.


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Come si finanzia il M5S / 1

Mon, 20/05/2013 - 19:05


"I proventi deglli introiti pubblicitari del blog di Beppe Grillo non sono utilizzati per finanziare il MoVimento 5 Stelle.
Il M5S si finanzia con il lavoro e le piccole donazioni volontarie degli attivisti di tutta Italia."
Lo staff di Beppe Grillo


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Il M5S con i lavoratori della Fincantieri

Mon, 20/05/2013 - 16:35


"Giovedì scorso Beppe Grillo, la deputata del MoVimento 5 Stelle Donatella Agostinelli, il candidato Sindaco del M5S di Ancona Andrea Quattrini hanno incontrato i rappresentanti dei lavoratori della Fincantieri di Ancona.
I rappresentanti sindacali hanno illustrato la difficile situazione di Ancona e le misure da adottare per impedire che una crisi particolarmente grave precipiti definitivamente. Donatella Agostinelli si è impegnata a predisporre una proposta di legge con il gruppo dei Parlamentari del M5S elaborando le proposte della RSU e integrandole con quella del candidato Sindaco Andrea Quattrini per l'adozione di incentivi per la demolizione o la ristrutturazione delle navi traghetto.
Va ricordato che i limiti di età delle navi oggi sono in vigore solo per quelle che provengono da registri stranieri, per cui un eventuale incentivo andrebbe abbinato all'adozione di norme che introducano limiti di età più severi delle navi traghetto, sia iscritte in Italia che provenienti dall'estero. In secondo luogo, l'incentivo dovrebbe essere legato alla sostituzione del naviglio demolito con unità di nuova costruzione che garantirebbe la ripresa dell'attività cantieristica e notevoli vantaggi in termini di minor impatto ambientale, sicurezza e comfort per i passeggeri.
I rappresentanti dei lavoratori Fincantieri, dopo aver dato atto a Grillo di essere stato l'unico rappresentante dei partiti che partecipano alle elezioni comunali ad aver chiesto di incontrarli, chiederanno ad ogni partito conto dei fatti che seguiranno alle promesse." M5S Ancona


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Passaparola - La Cultura è tutto

Mon, 20/05/2013 - 15:00
Intervista ad Andrea Camilleri
(15:00)

>>> Oggi, lunedì 20 maggio sarò ad Aosta ore 20. Domani martedì 21 maggio sarò a Lodi ore 17 e a Brescia, ore 21. Le dirette saranno trasmesse su La Cosa
L'evento finale del "Tutti a Casa Tour" sarà il 24 maggio in piazza del Popolo a Roma. Sostieni con una donazione
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"Una volta c’erano le guerre, i giovani partivano e ci lasciavano la pelle e saltavano tre generazioni di giovani. Oggi questo fortunatamente non avviene più, però avviene un altro tipo di omicidio che è quello del loro avvenire. L’impossibilità di realizzarsi attraverso il lavoro, questa è la cosa più atroce che succede in Italia a un giovane.
E allora l’unica cosa che io posso umilmente dire a loro, con molta umiltà, è io non credo alla speranza. Chi vive di speranza muore disperato, io credo nei propositi, che si mettano in testa dei propositi, di fare, comunque, di resistere alla contingenza, anche alla disperata..." Andrea Camilleri

Il Passaparola di Andrea Camilleri, scrittore

"Vorrei parlare di un tema che per me è fondamentale, di cui sembrano interessarsi pochi e la grandissima maggioranza di Italia fregarsene assolutamente, invece la cosa è seria; vorrei parlare della protezione della lingua italiana, dice: “Da quale pulpito viene la predica, scrivi in dialetto”, a parte che scrivo anche in italiano, però vedete il problema è un altro, che recentemente, qualche anno fa, in Europa si è deciso che le leggi, erano tradotte in inglese, tedesco e francese. Prima si traducevano in italiano e poi è stato escluso, non vengono più tradotte in italiano, se vuoi conoscere le leggi dell’Europa ti devi assolutamente sapere l’inglese o il francese, altrimenti nisba, te le devi fare tradurre.
Questo significa una regressione della nostra lingua, i nostri deputati europei avrebbero dovuto opporsi, e con forza, perché? Perché io avverto come dalla tecnologia dove l’uso di una terminologia di lingua inglese è corrente, si sia passati sempre di più alla adozione di parole inglesi anche nella vita comune, non solo, ma persino a politici adoperano per leggi italiane o norme italiane terminologie inglesi, “election day” e via di questo passo. Che senso ha tutto questo?! E’ prima di tutto un provincialismo assoluto sentire parlare un presidente del Consiglio che adopera parole inglesi a me, italiano, fa impressione! È come se il presidente del Consiglio inglese usasse parole italiane mentre parla al Parlamento! È una follia! È una pura follia.
Esistono parole italiane che significano esattamente la stessa cosa, perché non usare le parole italiane? Nel campo della moda non ne parliamo, ormai si parla solo inglese.
È così che muoiono le lingue! Sapete quante lingue muoiono? Sei lingue ogni 15 giorni nel mondo, perché una lingua diventa e, fino a farla scomparire.
Dio mio, noi abbiamo una tradizione letteraria fortissima, quella per fortuna non scomparirà, ma si rischia di fare diventare l’italiano una lingua morta.
Quindi io non sono, attenzione, un autarchico, come capitò ai tempi del fascismo, quando Wanda Osiris dovette cambiarsi il nome in Wanda Osiri, levando la esse finale, perché faceva straniero, o "Saint Luis Blues" diventava "Tristezza di San Luigi", un delirio mentale insomma, ma una giusta difesa della lingua bisogna che sia fatta assolutamente.
Noi abbiamo fatto una guerra infame ai dialetti, ma i dialetti sono la forza di una lingua, noi abbiamo questa rara cosa, che sono i dialetti, che altre nazioni e popoli non hanno, la lingua è nazionale, è come un albero, che affonda le sue radici in tutta l’Italia e trae dalla periferia verso il centro le parole, le parole così una volta diventavano lingua, dalla periferia al centro.
E erano come una linfa vitale per l’albero della lingua.
Producevano foglie, vive. Se il terreno su cui si nutre la radice dell’albero è inquinato da parole straniere le foglie diventano gialle, l’albero muore è questo il rischio che corriamo, non ora, certo, ma tra trent’anni sì! E allora io vi invito a un minore provincialismo e al recupero delle bellissime parole della nostra bellissima lingua.
Io ho scritto, è stato pubblicato in questi giorni, un libro, che si intitola “Come la penso”. In questo libro ci sono alcune cosine: "Perché con la cultura si mangia?" La cultura non è una cosa sacrale, una cosa da colti, per pochi, è di tutti! E poi che cosa è la cultura? Non è solo la letteratura, ma la cultura è lavoro dell’operaio, è come lavora un impiegato, è come la pensa il capo condominio. La cultura siamo noi! Perché noi siamo cultura, l’uomo è cultura.
Quindi, certo che poi ci sono forme più alte di cultura, ma quando sento che l’Italia è l’ultimo Paese europeo a spendere per la cultura, a me cascano le braccia, perché dico a che punto siamo arrivati? Oltretutto c’è l’imbecillità di non capire che se tu spendi per la cultura, la cultura la tua spesa te la restituisce triplicata, perché spendere per la cultura significa tenere in piedi Pompei e non farla cadere a pezzi, significa dare la possibilità di tenere aperti musei, sempre e comunque, significa sfruttare le nostre opere d’arte, anche in senso turistico. Io non so se faccio cultura pubblicando libri, ma comunque scrivo libri e nel momento in cui in Germania ho venduto sei milioni di copie e mi scrivono dalla Germania: “Ma come è la Sicilia? Io vorrei andare in questo posto, vorrei andare”, e io certe volte nelle risposte mi trasformo in una sorta di operatore turistico. Io non so se è un fatto culturale, ma un fatto di soldi che rientrano in Italia sicuramente lo è attraverso il turismo.
Facciamo Montalbano in televisione… racconto un’altra storia. Lo prende la BBC e lo manda in prima serata in Inghilterra. Non ci crederete! Non ricevo una lettera da un organizzatore turistico inglese che fa due voli charter per la Sicilia con quelli che avevano visto Montalbano?! La cultura fa mangiare, i soldi che si investono in cultura, torno a ripetere, vengono restituiti allo Stato almeno triplicati.
Quindi la cultura oltre a elevare l’uomo intellettualmente, fa bene anche dal punto di vista delle finanze delle Stato italiano.
A me queste cose di dare messaggi ai giovani non mi va tanto giù, perché a parte il fatto che ho 88 anni e uno che dà consigli ai giovani presume a 88 anni di capire i giovani di oggi, e è un atto di presunzione.
Per questo io non faccio mai né il buon nonno, cerco sempre di evitarlo accuratamente.
Oggi però una cosa posso vedere, non come la pensano, perché se la pensano per i fatti loro e fanno bene. Per capire i giovani di oggi bisognerebbe essere loro contemporanei e la cosa mi è assolutamente negata, io sono contemporaneo della bomba atomica, della televisione e della minigonna e mi fermo alla minigonna che mi sembra un bel soffermarsi.
Oltre mi inizia a diventare difficile, mi viene difficile il computer, internet non ne parliamo, però è chiaro che una serie di contingenze economiche, sociali, finanziarie, politiche, sta ammazzando i giovani di oggi.
Una volta c’erano le guerre, i giovani partivano e ci lasciavano la pelle e saltavano tre generazioni di giovani. Oggi questo fortunatamente non avviene più, però avviene un altro tipo di omicidio che è quello del loro avvenire. L’impossibilità di realizzarsi attraverso il lavoro, questa è la cosa più atroce che succede in Italia a un giovane.
E allora l’unica cosa che io posso umilmente dire a loro, con molta umiltà, è io non credo alla speranza. Chi vive di speranza muore disperato, io credo nei propositi, che si mettano in testa dei propositi, di fare, comunque, di resistere alla contingenza, anche alla disperata, facciano conto di trovarsi su una zattera, ma devono assolutamente questa zattera portarla su una spiaggia, senza mai perdere, non la tenerezza, ma il coraggio e la forza che viene a loro dal fatto di essere giovani.
Questo l’augurio che faccio loro, non perdere mai la forza e la fede nella loro gioventù.
In quanto agli adulti, molti degli adulti sono responsabili della situazione di oggi, quindi il consiglio che posso dare agli adulti assennati è quello di interessarsi assai di più alla vita politica seria, perché l’astensionismo peggiora le cose, partecipare alla vita pubblica e alla vita politica con le proprie opinioni è sempre e comunque un atto positivo, quindi continuare a essere esistenti nella società.
Passate parola se lo ritenete opportuno e se non lo ritenete opportuno tacete."


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La santabarbara delle larghe intese

Mon, 20/05/2013 - 11:03

>>> Oggi, lunedì 20 maggio sarò ad Aosta ore 20. Domani martedì 21 maggio sarò a Lodi ore 17 e a Brescia, ore 21. Le dirette saranno trasmesse su La Cosa
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"Corruzione di un senatore, finanziamento illecito ai partiti, frode fiscale, prostituzione minorile, concussione aggravata, rivelazione di segreto d’ufficio: questi sono soltanto alcuni dei capi d’imputazione dei processi pendenti nei confronti di Silvio Berlusconi. In gioco però c’è soprattutto la richiesta della pena accessoria di interdizione perpetua dai pubblici uffici prevista dall’art. 28 del codice penale che priva del diritto di elettorato e di eleggibilità nel caso di condanna. Va peraltro ricordato che la Giunta delle Elezioni della Camera ha ritenuto in passato (caso Dell’Utri, 2 dicembre 1999) che la pena dell’interdizione, quando temporanea, non comporta l’automatica decadenza del mandato parlamentare. Resta in ogni caso il fatto che sarà sempre la Giunta a doversi pronunciare sulla sopravvenuta ineleggibilità conseguente alla pena accessoria.
Berlusconi ed il Pdl reagiranno in questo caso con la solita trita accusa di persecuzione giudiziaria, tentando in tal modo di delegittimare, anche attraverso il ricorso alla piazza, le decisioni di un potere – quale quello giudiziario – indipendente e separato dal legislativo e dall’esecutivo. Indipendenza difficilmente garantita, se alla recente manifestazione di Brescia ha partecipato addirittura il Vice Presidente del Consiglio Alfano. Il messaggio è chiaro: se la magistratura condannerà Berlusconi, questi farà cadere il Governo. L’attuale Governo si regge dunque su un ricattoc: la neutralizzazione del potere giudiziario in cambio del sostegno all’esecutivo. Fatto unico, crediamo, in Europa. Certo, la magistratura andrà avanti coraggiosamente per la sua strada, così come ci auguriamo vada avanti sino in fondo sullo scandalo del Monte dei Paschi contro il silenzio assordante imposto dal Pd.
Ma concentriamoci qui sul caso Berlusconi. C’è un’altra via percorribile rispetto a quella giudiziaria, che non consente a Berlusconi di gridare alla persecuzione dei giudici. Una via schiettamente politica. Esiste una legge, la n. 361/1957, che prevede l’ineleggibilità per coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica. Silvio Berlusconi è dunque eleggibile?
La Giunta delle Elezioni della Camera dei Deputati, per ben tre volte (seduta 20 luglio 1994, seduta 17 ottobre 1996, seduta 18 aprile 2002) è stata chiamata a verificare l’applicabilità della disposizione al “caso” Berlusconi. C’è un dato di fatto: la Giunta ha sempre interpretato la disposizione in questione ritenendo che la locuzione “coloro che in proprio” dovesse significare “coloro che in nome proprio”. Così si è semplicemente aggirata la questione: nessun contratto con lo Stato in nome proprio, nessuna ineleggibilità. Vi sono, però, alcune considerazioni da fare. Vero è che, secondo la Costituzione (articolo 66), «ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità». Sempre secondo la Costituzione, però, è la legge che «determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di deputato o di senatore» (articolo 65).
Qui si apre il primo problema: gli eletti devono giudicare della loro stessa eventuale ineleggibilità. Il circolo vizioso è antico: Chi custodirà i custodi? Forse, però, si può ragionare a partire da un’altra considerazione. La Giunta è espressione degli equilibri politici presenti in Parlamento: essa è, cioè, un organo politico, sebbene dotato di competenze tecnico-giuridiche. Cosa significa? Che, pur attraverso decisioni politiche, la Giunta è obbligata ad applicare la legge. Dovremmo, allora, chiederci se l’interpretazione sinora invalsa della disposizione della legge 361/1957 sia un’interpretazione corretta. Intendiamo dire che non ogni interpretazione vale l’altra: vi sono, in altri termini, casi in cui l’interpretazione data a una legge è palesemente “arbitraria” o “ingiusta” o “irragionevole”.
Più autori si sono espressi a questo proposito, rilevando le contraddizioni dell’interpretazione restrittiva data dalla Giunta. Ma non solo. Quando si è trattato di interpretare disposizioni pressoché identiche ma riferite non ai parlamentari, ma ai membri dei Consigli regionali o locali, la giurisprudenza si è costantemente espressa nel senso opposto alla Giunta delle Elezioni. Si è, ad esempio, riconosciuta l’ineleggibilità dei dirigenti di S.p.a. con quote di maggioranza possedute dalla Regione o dei dirigenti di S.p.a. con capitale superiore al 50% del Comune o della Provincia (cfr. anche Cass., 20 Maggio 2006, n. 11893). Ossia: nessuna interpretazione “restrittiva” o “letterale” ma, piuttosto, un’interpretazione estensiva, che risponda alla ratio della norma, vale a dire ai fini che essa vuole perseguire, ai rischi che vuole evitare.
Ma vi è di più. La Cassazione ha riconosciuto come l’art. 63, comma primo, n. 2, del D.Lgs. n. 267 del 2000 (che prevede che non può ricoprire la carica di Sindaco colui il quale, come "titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o coordinamento" "ha parte", "direttamente o indirettamente", in appalti nell'interesse del Comune), risponda alla ratio di colpire quanti, per la loro posizione, versino in una situazione di potenziale conflitto di interessi con l'ente (Cass. civ. Sez. I, 08-08-2003, n. 11959). La Suprema Corte ha aggiunto che il conflitto di interessi con l’ente è sempre presente ogni qualvolta si accerti che, secondo le circostanze del caso concreto, l’eletto è portatore di un interesse economico "particolare", suscettibile di entrare in conflitto con l'interesse dell'ente medesimo.
È evidente come la ratio della disposizione sopra richiamata e di quella prevista dalla legge del 1957 sia identica. Non esiste alcuna ragione per interpretare in un modo l’ineleggibilità con riferimento alle cariche degli enti territoriali minori (Regione, Provincia, Comune) e in un altro l’ineleggibilità a membro del Parlamento. Se la Giunta ha, sinora, rifiutato l’interpretazione consolidatasi nella giurisprudenza, ciò non significa che l’interpretazione della Giunta non possa, in futuro, mutare, adeguandosi e uniformandosi ai princìpi che valgono per gli altri enti pubblici. Non c’è ragionamento di opportunità politica che possa giustificare un’interpretazione distorta, forzata e ingiusta di una legge dello Stato. L’obiezione secondo cui la dichiarata ineleggibilità di Berlusconi metterebbe a rischio la «pacificazione nazionale» (Schifani) non è che la prova che questo Governo si regge sul ricatto di un uomo e del suo partito. Forse una legge dello Stato dovrebbe valere per tutti, ma non per Berlusconi? O forse, essendo del 1957, è una legge “desueta”, per qualcuno? Desueta non più, certamente, del reato di vilipendio previsto dall’art. 278 c.p. che sta funzionando come strumento contro il M5S, una norma del codice penale fascista che viene utilizzata per reprimere la rete e di cui prossimamente i nostri portavoce chiederanno l’abrogazione.
È il momento di proporre con decisione la questione alla Giunta delle Elezioni. E sarà il MoVimento 5 Stelle l’unica forza che potrà sostenere la linea della legalità, del rispetto della legge, contro ogni ricatto o gioco di bassa politica. Al Senato, nella Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari, il M5S può contare su quattro esponenti (Crimi, Fuksia, Giarrusso, Bucarella). Alla Camera un deputato del M5S, Giuseppe D’Ambrosio, presiede la Giunta delle Elezioni, nella quale sono presenti altri deputati del MoVimento (Crippa, Dadone, Mucci, Sarti). Questa sarà una battaglia che il M5S dovrà affrontare con decisione e coraggio: dimostrare che non c’è compromesso politico possibile contro la legalità e il rispetto della legge. Dimostrare al Governo del ricatto che nel nostro Paese è ancora possibile il Governo delle leggi." Paolo Becchi

Definizione di "santabarbara" sulla Treccani


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L'Huffington Post diffama il MoVimento

Sun, 19/05/2013 - 20:32


"Ma non si ha ritegno: già si leggono on-line titoli del genere: "Grillo attacca il Papa, qualunquista e populista", Capite? Si dà a milioni di italiani una notizia, il più delle volte decontestualizzata (in questo caso riportando solo quella frase, come se avesse detto solo quello) e poi, visto che gli scettici, i tanti distratti, e tanti che odiano Grillo e il suo movimento per "partito preso" leggeranno questa notizia senza applicarcisi più di tanto, memorizzeranno solo quel concetto, ovvero Grillo ha attaccato il Papa, e, non che Grillo apprezza quanto detto recentemente dal Santo padre in merito alla decadenza dei partiti e dei politici italiani. Lo apprezza tanto, che osa chiamare il Papa con gli stessi appellativi che partiti e informazione di regime gli hanno affibbiato in questi anni, appunto, ogni qualvolta Grillo abbia criticato la politica nostrana e i suoi baldi rappresentanti. Ma come si deve fare?" Peppe Todaro, Trapani


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L'Italia degli orrori

Sun, 19/05/2013 - 14:25


L'Italia di oggi è l'Italia degli orrori. La priorità è salvare le persone, non rinviare l'Imu.

"L'altro ieri il mio vicino di casa di è dato fuoco. Uomo tranquillo, gentile, gran lavoratore, disperato, titolare di una piccola impresa edile con difficoltà economiche. Non ho aggettivi per esprimere il mio stato d'animo. Sono incazzata, schifata, delusa. Sento mia quella disperazione perchè vivo quegli stessi problemi. Pregare? Cercare aiuto? E da chi? Dalle banche? Dalle istituzioni? Non serve più, ma per assurdo nemmeno ammazzarsi perchè ad oggi i morti suicidi sono diventati numeri che si contano e si dimenticano domani, non se ne parla più di tanto. Meglio parlare di Ruby e di Berlusconi. Oppure usiamo il pretesto dell'imu per "minacciare" il governo, ma quante bisogna ancora sentirne? Il Paese sta affogando, una morte lenta la nostra. Quanta gente dovrà ancora morire per salvagurdare "le caste"?" nadia regoli


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Il M5S non è di sinistra (e neppure di destra)

Sun, 19/05/2013 - 13:37

>>> Oggi, lunedì 20 maggio sarò ad Aosta ore 20. Domani martedì 21 maggio sarò a Lodi ore 17 e a Brescia, ore 21. Le dirette saranno trasmesse su La Cosa
L'evento finale del "Tutti a Casa Tour" sarà il 24 maggio in piazza del Popolo a Roma. Sostieni con una donazione
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Il MoVimento 5 Stelle non è di sinistra (e neppure di destra). E' un movimento di italiani. Non vuole fare "percorsi insieme" a chi ha rovinato l'Italia. Pesi a bordo non ne vogliamo. Pd, Sel o Pdl, questi o quelli, per me pari sono.

"Cos'è la destra? Cos'è la sinistra?" (*)

Essere un po' razzisti è di destra
far entrare chiunque in Italia invece è di sinistra
la prescrizione accelerata è di destra
il giustizialismo verso gli avversari è di sinistra.
Il clandestino è di sinistra
il nazionalismo esasperato è di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una bella minestrina Ogm è di destra
il cemento sopra un campo di grano è sempre di sinistra
tutti i talk show sono di giornalisti a libro paga,
sia di destra che di sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Gridare Forza Italia alle partite di pallone
ha un gusto un po' di destra
ma portare una canoista al governo, un po' tedesca,
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

La Tav in Val di Susa è un segno di sinistra
con i manganelli e i fumogeni sono andati verso destra
i pensionati in piazza per Berlusconi sono po' di destra
quando sono iscritti al sindacato sono anche di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
I matrimoni omosessuali sono una bandiera di sinistra
le puttane a pagamento sono più che mai di destra
il Monte dei Paschi in compagnia, come la pisciata, è di sinistra
il fondo nero è sempre in fondo a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La P2 bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra
mentre la burocrazia che strangola lo Stato è di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
non credo ancora che ci sia
è un paravento per fottere la gente.
Il MoVimento è sopra e oltre e parla agli italiani,
non ai piddini o ai berlusconiani.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il pensiero confindustriale è nato a destra
ora è diventato buono anche per la sinistra
non si sa se la corruzione sia stata solo di destra
ma ora è certamente pure di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
con la mazzetta alzata è ora un gesto dei dirigenti di sinistra
quello un po' romano, a mano aperta, anche se sdoganato,
è rimasto sempre fascista.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Anche il Papa ultimamente
è diventato qualunquista e un po' populista,
dice di pensare agli ultimi e non alle banche
che siano di destra o di sinistra.
Lo Stato che ha trattato con la mafia
è uno Stato di merda, da vent'anni la stessa puzza a destra
come a sinistra
La legge elettorale Porcellum è stata partorita dalle scrofe di destra
però con l'aiuto dei verri di sinistra

L'ideologia, l'ideologia
non credo ancora che ci sia
è un paravento per fottere la gente.
Il MoVimento è sopra e oltre e parla agli italiani,
non ai piddini o ai berlusconiani.

(*) Liberamente ispirato a "Destra Sinistra" di Giorgio Gaber


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Libera la domenica

Sun, 19/05/2013 - 13:30


"Oltre un mese fa con il Movimento, abbiamo presentato un progetto di legge contro la liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali e, prima del deposito definitivo, per creare la più ampia partecipazione abbiamo voluto condividerlo anche con le associazioni di categoria e con le altre forze politiche ed è proprio in vista dell'obiettivo comune che sosterrò anche la proposta di legge di iniziativa popolare. I commercianti hanno sperimentato che aumentare le giornate di apertura non porta ad un'automatica crescita del fatturato mentre comporta un sicuro aumento di costi e una pressione sui lavoratori che vengono oberati da turni di lavoro. Solo la grande distribuzione può sostenere aperture sette giorni su sette e, mentre i consumi si spostano al fine settimana, i piccoli esercizi commerciali soccombono desertificando i centri storici e cambiando per sempre il panorama delle nostre città italiane, tradizionalmente fatte di piccole botteghe, un patrimonio che costituiva da sempre anche un tessuto connettivo sociale. Entrambe le proposte di legge intendono dunque porre un argine ai danni provocati dalla liberalizzazione delle aperture voluta da Monti e si propongono di tornare ad un contesto di regolazione gestito dagli enti locali. La proposta a 5 stelle aggiunge però anche un elemento a tutela dei consumatori prevedendo un sistema di turnazione delle aperture festive che garantisca la possibilità di acquisto per ogni settore merceologico, con un massimo di 12 giorni festivi lavorativi all'anno per ogni singolo esercizio commerciale secondo un modello già sperimentato nella città di Modena. Questa battaglia non riguarda solo il settore commerciale ma è una battaglia per la qualità di vita." Michele Dell'Orco, M5S Camera


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Giovanardi in trionfo a Imola

Sat, 18/05/2013 - 19:03


Credevo di essere l'unico a girare per le piazze. Mi sbagliavo: c'è anche Giovanardi. Ad ascoltarlo oggi a Imola c'erano circa dieci persone e un cane.

"Non si può certo dire che sia stato un successo il comizio di stamattina tenuto a Imola da Carlo Giovanardi. Tra pochi giorni, infatti, la città in provincia di Bologna dovrà scegliere il nuovo sindaco, e l'esponente Pdl è andato a dare man forte al candidato Simone Carapia. Ma i risultati non sono stati entusiasmanti" Segnalazione da Cadoinpiedi

Ps: mercoledì 22 sarò a Imola per il Tutti a Casa Tour


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M5S: 120 miliardi subito per le PMI

Sat, 18/05/2013 - 12:59


"Le Pmi producono circa il 60% del Pil e rappresentano il 98% delle imprese italiane. Mentre la politica di palazzo si concentra sulle priorità della Casta, noi ci prepariamo a presentare una proposta di legge per lo sblocco immediato dei circa 120 miliardi di euro che lo Stato e gli enti locali devono da anni alle imprese. Nella discussione parlamentare sul Dl "sblocca-debiti", il MoVimento ha fatto approvare un Ordine del giorno che di fatto impegna il governo a pagare tutti i debiti dello Stato, e non solo una parte, alle aziende e in particolare le Pmi.
I punti fondamentali della proposta di legge M5s sono: 

1) la certezza del rispetto delle scadenze dei pagamenti e applicazione di interessi passivi o comunque di altri costi documentati causati dai ritardi;
2) l'utilizzo del criterio cronologico applicato a livello nazionale per consentire l’equa distribuzione del pagamento dei crediti;
3) l’utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti, forziere del risparmio postale, in un’ottica maggiormente sociale. La Cdp diventerebbe così ente erogante a sostegno delle Pmi;
4) l’incentivazione della compensazione tra crediti e debiti delle imprese nei confronti dello Stato;
5) l’individuazione di nuove forme di copertura finanziaria tramite fondi rotativi e certificati di crediti fiscali che consentiranno la riduzione del cuneo fiscale e aumenteranno la produttività del lavoro, creando di fatto una sorta di nuova liquidità (senza fare ulteriore debito) per riavviare il circolo virtuoso dell’economia." Laura Castelli, M5S Camera


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Ridicule

Sat, 18/05/2013 - 12:20

Tutto è ridicolo e niente lo è più. L'unica misura di cui sono stati capaci gli interdetti al governo è lo spostamento dell'IMU di tre mesi. Lo vendono come una grande vittoria. Il Paese va a pezzi con gente che si butta dalla finestra, si spara, si dà fuoco e ci regalano lo zuccherino dell'IMU. Questi sono venditori di pentole in giacca e cravatta che usano giornalisti tromboni a libro paga, specialisti nel bacio della pantofola, per iniettare bromuro nella popolazione. Incapaci, dilettanti, specialisti del nulla. Un minestrone rancido. Ridicolo è affidarsi al Nipote di Letta, uno che mentre lo guardi ci vedi attraverso, un signor nessuno con nessuna credenziale se non di aver vissuto da sempre di politica. Ridicolo è aver consegnato il Governo a Berlusconi condannato per evasione, amico di mafiosi, piduista. Ridicolo è avere confermato presidente della Repubblica un vecchio di 88 anni per evitare qualunque cambiamento. Una Nazione ridicola dove le emergenze non sono mai la priorità. Dove si vuole salvare il mondo, ma si lasciano i nostri vecchi nell'indigenza e si costringono i ragazzi a emigrare. Tutto è ridicolo in un Paese in cui non esiste il reato di tortura e viene però applicato quello di vilipendio al presidente della Repubblica. Tutto è ridicolo quando ci si accorge, con grande meraviglia, all'improvviso, che esiste il problema della disoccupazione giovanile, che il debito pubblico esplode, che il sistema delle Pmi è al collasso. Ma va... Chi lo avrebbe mai detto? Dove eravate in tutti questi anni uomini ridicoli che ora avete la pretesa di governarci senza pagare dazio? Ridicolo è non avere la minima idea del futuro, un piano a medio termine, almeno triennale, per l'energia, per l'ambiente, in un'Italia che frana per due giorni di pioggia, per il rilancio della produzione, per l'innovazione, per il rientro del debito. Ridicole sono queste facce che governano attraverso la disinformazione televisiva. Maschere grottesche di una commedia dell'assurdo. Cui prodest questa rappresentazione mal recitata, questo teatrino indecente? Alle aziende di Berlusconi, al mancato coinvolgimento del pdmenoelle nel MPS, a guadagnare tempo per neutralizzare il M5S attraverso l'informazione televisiva delle Bocche di Rosa e degli Stuoini. Ridicolo. L'iceberg è davanti a noi, il caposala celebra le danze nel salone delle feste al Ballo dell'IMU e i gonzi volteggiano ignari. Quale fine può attendere una nazione ridicola?


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