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13 Febbraio 2010: DARIO FO "Mystère bouffe" alla Comédie-Française

PARIGI, 19 FEB 2010 - Lo spettacolo Mystère bouffe et fabulages di Dario Fo (premio Nobel per la letteratura), che sarà in scena alla Comédie-Française dal 13 febbraio al 19 giugno 2010. Dario Fo è così il quinto autore italiano ad entrare nel repertorio della Comédie-Française dopo Goldoni, Gabriele D'Annunzio, Pirandello ed Eduardo De Filippo.
Acqua di Parma e la Comédie-Française condividono infatti gli stessi valori, ovvero l’eccellenza, l’eleganza e la creatività. Pertanto, il loro incontro è  stato del tutto naturale, specialmente in una stagione che rende onore agli autori italiani. 

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RARISSIMO: 1952 - DARIO FO E GIUSTINO DURANO IN "IL DITO NELL'OCCHIO"

Da Roma al Veneto, politiche illuminate nel Bel Paese

Conciliare un piano di sviluppo economico con un piano di sviluppo energetico, ovvero pensare al profitto senza danneggiare l’ambiente bensì attingendo alle risorse che la natura ci mette a disposizione gratuitamente.
E’ il nuovo modello di sviluppo realizzabile nell’immediato futuro attraverso una serie di interventi che creeranno nuovi posti di lavoro e che renderanno le città italiane più competitive dal punto di vista tecnologico ed economico.
Ne è convinto anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che dopo aver ospitato un workshop con esperti ed economisti di tutto il mondo, ha presentato alla conferenza mondiale sui cambiamenti climatici di Copenhagen un piano per attuare azioni concrete su energia e ambiente nella Capitale.

[VIDEO] - REGGIO EMILIA 31/01/10: DARIO FO A "FUORI GIOCO ALLA VIOLENZA"

Dario Fo a sostegno dell'iniziativa "Fuori Gioco alla Violenza", happening contro la violenza e il razzismo che si svolgerà a Reggio Emilia domenica 31 gennaio 2010, ore 17, presso il Palasport di Reggio Emilia in via Guasco 8. Info su fuorigiocoallaviolenza.blogspot.com

25 GENNAIO 2010: MILANO: SPETTACOLO DI E CON DARIO FO

Le buone e moderne idee sulla città di un uomo del IV secolo
MILANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2010 – ore 20.30CAMERA DEL LAVORO – C.SO DI PORTA VITTORIA 43
spettacolo di e con DARIO FO Saluto ai presenti di Onorio Rosati (Segretario Generale Camera del Lavoro-CGIL Milano).Brevi testimonianze di: Giuseppe Boatti (Politecnico di Milano), Basilio Rizzo(Consigliere Comunale - Lista UnitiConDarioFo), Cini Boeri (Comitato per Sant’Ambrogio),Rolando Mastrodonato (Comitato Vivi e progetta un’altra Milano), Daria Cattolica(Comitato Val Bavona).

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VIDEO: "HASTA SIEMPRE BERLUSCONI" IMPIETOSO CARTOON MESSICANO DEDICATO AL CAVALIERE

Ecofiera.it, i pionieri della Terza Rivoluzione

Ecofiera.it

Immaginate per un momento di vivere in una casa ecologica, antisismica, atossica. Vi svegliate al mattino e vi infilate sotto la doccia fischiettando, senza rimorsi, tanto l’acqua calda è gratis perché l’avete riscaldata con un pannello solare installato sul tetto. Tirate lo sciacquone del wc e vi sentite perfino fieri di voi stessi: quest’acqua qui è piovuta (letteralmente) giù dal cielo e grazie al riduttore di flusso non ne state sprecando neanche una goccia. E’ una giornata invernale umidissima e uggiosa? A voi non importa, siete al calduccio, le pareti ventilate di legno lamellare vi proteggono da muffe velenose e vi mettono a riparo da rumori molesti. Se poi siete stati così lungimiranti da installare anche un pannello fotovoltaico, state producendo da soli la vostra energia elettrica a spese dello Stato e addirittura incassando soldi dalla vendita dei kwh in eccesso senza muovere un alluce, comodamente seduti sulla vostra poltrona preferita.

7/12/09 DOPO ECONOMIST ANCHE FINANCIAL TIMES "BERLUSCONI NON PUO' GOVERNARE L'ITALIA"

Un editoriale del più importante quotidiano finanziario europeo
"Il premier italiano è sotto assedio e per lui i problemi sono seri".  Dopo l'editoriale di venerdì scorso dell'Economist, l'autorevole settimanale globale britannico, che gli ha chiesto di dimettersi, stamane anche il Financial Times, più importante quotidiano finanziario d'Europa, afferma che Silvio Berlusconi "non può governare l'Italia". In un commento non firmato nella pagina degli editoriali, espressione della direzione del giornale secondo lo stile della stampa anglosassone, il quotidiano della City afferma che il premier italiano è stato a lungo in grado di restare a galla a dispetto delle controversie che lo circondano;

 

 

 

[VIDEO] 5/12/2003 INTERVENTO INTEGRALE DARIO FO E FRANCA RAME AL "NO B DAY"

TUTTI A ROMA IL 5 DICEMBRE!

«La gente è esasperata è un segnale per la sinistra»

di Federica Fantozzi

[VIDEO] DARIO FO: "LA STORIA DELLA TIGRE PARTE 1A 2A E 3A PARTE

SAVIANO: PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei. Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia. Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra.

DARIO FO: "CROCE VIA"

Suona scandalo la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che, accogliendo la denuncia di una cittadina italiana, dichiara che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni. Scandalizza enormemente i cattolici apostolici romani. Ma non i cristiani. Perché ci sono anche i cristiani non apostolici romani che non fanno del predominio del simbolo della croce il loro valore essenziale. Naturalmente è tutt'altro che offensiva per chi è ateo e non ha religione come me, e tantomeno la sento offensiva per chi professa un'altra religione.

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