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San MarinoPresentato il catalogo ufficiale della mostra Dario Fo a San Marinoclicca sull'immagine per vedere il video... Il catalogo Great Emotion è un’assoluta novità per il pittore Fo che sceglie San Marino per ‘fermare’ su stampa patinata un’esperienza espositiva, didattica e politica, che presto sarà in Svezia, Spagna , per finire a New York. leggi l'rticolo completo su smtvsanmarino.tv
Dario Fo tornerà in Repubblica martediDue giorni dopo la chiusura della sua mostra nella sala espositiva della Sums, il Maestro tornerà sul Titano.
[STAMPA] Dario Fo e il rallyForse è per questa speciale connotazione di pace che Dario Fo ha scelto San Marino come location per la mostra delle sue opere: da luglio la città sta infatti omaggiando il Maestro con una esposizione (aperta fino al 14 ottobre) di oltre duecento suoi lavori pittorici allestiti in tre prestigiosi spazi espositivi (Palazzo SUMS, con le opere più recenti, monumentali dipinti acrilici, il Teatro Titano, coi lavori dedicati al teatro e alla musica, e il Museo San Francesco, con la satira della preistoria). Anche i video inediti sono molto interessanti, poiché illustrano lo stretto rapporto fra le opere teatrali e pittoriche del genio. continua a leggere su ansa.it
[STAMPA] Il premio Nobel Fo in mostra a San Marino
In tre sale – dove il pubblico si ritrova a dover fare i conti con un’Italia che stenta a raccogliere i cocci di una crisi che sembra non aver mai fine – gli attori Paolo Bartolini, Costantina Busignani, Giulia Ceccoli, Lilli Della Balda, Mauro Granaroli, Lucilla Di Meco, Diego Ercolani, Juliana Petecariui accompagnano il pubblico attraverso le vicende politiche, l’attualità e i tragici avvenimenti che hanno segnato il Belpaese nell’ultimo biennio (periodo in cui sono state realizzate le opere dell’artifex maximo di “Mistero buffo”). Ecco allora che il racconto ha inizio con “Il terremoto dell’Aquila”, in cui una casta di eletti dal volto indefinito si abbandona a banchetti luculliani mentre migliaia di famiglie combattono contro il dramma di non avere più un tetto sulla testa. Protagonista indiscussa delle opere, in cui l’autore ha utilizzato una tecnica mista su tela, è la (mala) politica: ecco allora gli sbarchi clandestini a Lampedusa, le morti “bianche” e il processo Eternit, la piaga della disoccupazione e della precarietà, ma soprattutto l’immagine di un paese che qualcuno ha condotto alla deriva e che emerge – fortissima – in tele come “Una serata tranquilla a casa del drago” (in cui giovani donne dagli abiti succinti rimandano inequivocabilmente ai festini di Arcore); “La Torre di Babele e il ponte di Messina”, la grande opera incompiuta che ha sottratto miliardi alle tasche degli italiani ma a tutt’oggi non ha visto la luce; il “Lotto di politici in vendita”, chiara metafora di quella sorta di “mercato delle vacche” in cui spesso si tramuta Montecitorio; “La fiera degli Oh Bej oh Bej a Milano”, allegoria della società odierna o ancora “La statua crolla”, che trae ispirazione da una pantomima di Buster Keaton ed in cui ogni riferimento all’ex premier è puramente…non casuale. Nel racconto drammatizzato dei giovani attori non mancano riferimenti alle opere che ritraggono il dramma della Fiat con il volto di Marchionne che spunta da un ingranaggio in mezzo a centinaia di automi-operai; gli sprechi di denaro pubblico per l’acquisto di caccia bombardieri F-35 per i quali il governo italiano ha “sacrificato” milioni di posti di lavoro; e la vicenda umana e professionale di Roberto Saviano, ritratto dapprima con una ragazza, a testimonianza del desiderio di una vita cosiddetta normale e poi con un leone, costretto a difendersi dalle iene che ne vogliono a tutti i costi la morte. A chiudere lo spettacolo “itinerante” la performance dei giovanissimi artisti che hanno avuto l’onore di recitare alla presenza di Fo domenica 26 agosto nella sala del Sums. A dimostrazione che la cultura attecchisce laddove trova terreno fertile, contrariamente a quanto avviene da noi. Un “mistero buffo” – si sa – tutto italiano. fonte: articolo21.org
[STAMPA] Dario Fo espone a San Marino
Qui si trovano i dipinti dedicati alla musica. Le opere sono corredate, inoltre, da video che permettono di approfondire e capire il rapporto tra le opere teatrali e quelle pittoriche del maestro Dario Fo. La mostra rimarrà aperta fino al 14 ottobre e rappresenta un motivo in più per fare una gita fuori porta nella Repubblica più antica al mondo, fondata dal Santo Marino nel lontano 301 d.C. e da allora sempre rimasta indipendente e libera. Se soggiorni in uno degli hotel economici Cattolica, approfitta della vicinanza e immergiti nell’atmosfera magica di San Marino e della poesia pittorica di Dario Fo.
fonte: news.abcrimini.com
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