"Non perderti d’animo"


Come rifiuti d’umanità, quei profughi passano la notte al gelo. Continua a nevicare. All’alba, dopo un penoso peregrinare, si sono ammassati in piazza, davanti al Duomo. La gente passa distratta, qualcuno mostra fastidio: “La nostra bella piazza del Duomo ridotta a bivacco. Dove siamo arrivati?”. Altri transiti, altri rifiuti. Il sindaco Albertini fuggito, gli assessori assenti. Penati accoglie i rifugiati a Palazzo Isimbardi, sede della Provincia, dove si arrangiano. L’indomani sono di nuovo in strada, in piazza del Duomo. Alla fine cedono. La Majolo sorridente gongola e dichiara alla televisione: con fatica, ma siamo riusciti a convincerli, i rifugiati hanno accettato di occupare i container. Buon anno!
A questo punto val la pena di offrirvi l’ultima parte di una lettera d’incitamento, fatta pervenire ai rifugiati, meglio dire i rifiutati dalla città di Milano, scritta per loro dal Cardinale Tettamanzi, proprio nel giorno di Natale. Alla maniera delle encicliche di Sant’Ambrogio, si rivolge a quella comunità di inaccettati come fossero una sola persona:
“Non perderti d’animo se a volte ti senti respinto, forse anche discriminato. Chiedi con forza e senza stancarti il rispetto dei tuoi sacrosanti diritti umani e legali.” E conclude: “Se in questi giorni ti riesce di telefonare ai tuoi cari lontani, dì loro di star tranquilli perché io sono con voi. Il vescovo Dionigi vuole essere lì, vicino a te. Sentimi vicino a te, nella tua nostalgia e tristezza, nel tuo dolore.”
E al sindaco Albertini non resta che sprofondare nel suo misero pantano di mediocrità.

candidatura a sindaco

caro signor Fo secondo me ha sbagliato a candidarsi a Milano, perchè secondo me di lei c'è bisogno qui a Napoli, solo una persona come lei può salvare questa città bella e maledetta!!!

Caro Giuliano, sono franca e

Caro Giuliano, sono franca e in questo momento mi occupo io della corrispondenza.
Sei priprio simpatico... ma.. stiamo a Milano... una città per volta!
Stiamo lavorando come pazzi... le cose vanno abbastanza bene.
Hai amici con siti sparsi per l'Italia che possano ospitare il blog da Dario? Fammi sapere.
Un bacione franca

Dario Fo e Napoli

Concordo anch'io.
Una candidatura così sarebbe necessaria anche a Napoli, dove la partitocrazia ha messo in ginocchio la città, riducendola all'immobilismo e facendola piombare in un baratro. Rotta la comunicazione con la società civile, la classe politica, affascinata dal suo carattere autoreferenziale, si è chiusa nell'empireo partitico dando libero sfogo all'arroganza che contraddistingue chi basta a se stesso.
Lo so, forse stiamo divagando troppo. Il sito è dedicato alla candidatura di Dario Fo a Sindaco di Milano, che, da lontano (in quanto non elettori milanesi) seguiamo con interesse, condividendone contenuti e percorsi.
Spero, però, che Dario legga i nostri commenti che giungono da Napoli e intervenga, a modo suo, sulla difficile situazione (politica e civile) che stiamo vivendo.
Conosco il suo legame con la nostra città.
Non molto tempo fa, in una tragica occasione, la morte dell'Ing. Albanese per mano di ignoti delinquenti - divenuta l'archetipo di ciò che qui stiamo vivendo, grazie all'abbandono e al disinteresse di chi ci amministra -, Dario, in quei giorni a Napoli, ha saputo esprimere con energia la sua partecipazione.
Oggi, e credo di condividere il pensiero di molti miei concittadini, gli chiedo - da lontano - di darci un segnale, di aiutarci a sperare in un cambiamento di pagina politica, cambiamento che - dopo la ricandidatura Iervolino maturata senza partecipazione democratica - disperiamo di vedere.
Alessandro Biamonte