Assenza a Telelombardia

Alcuni amici, a proposito della mia decisione di non presenziare martedì sera al dibattito sulle primarie svoltosi a Telelombardia, mi hanno criticato: non è stile certo elegante né dimostrazione di spirito democratico il rifiutare qualche giornalista in ragione della sua appartenenza a un giornale piuttosto che ad un altro.

Al che credo mi basterà proporvi questo fatto.
A Milano sette, otto anni fa, durante uno scontro fra giovani del cosiddetto movimento e la polizia, un gruppo di sconsiderati tra i manifestanti diede fuoco ad alcune macchine parcheggiate lungo un viale. Qualche giorno dopo, sul quotidiano “Il Giornale” (o l“Indipendente”) diretto da Vittorio Feltri, lo stesso che oggi dirige “Libero”, fu pubblicata una lettera di un operaio, il quale, rivolgendosi direttamente a me, così si esprimeva: “…Durante quei disordini andò bruciata la mia macchina. Quel mezzo mi serviva per raggiungere ogni mattina il mio posto di lavoro alla periferia della città. Ora io, Signor Fo, le chiedo ‘cosa mi resta da fare?’. Lei che è un uomo della sinistra, vicino tanto agli studenti rivoluzionari che agli operai, dimostri coi fatti di essere solidale con chi ha sofferto un disastro che lo porta alla disperazione. Mi devo alzare alle cinque del mattino per raggiungere il luogo dove lavoro. Sarò prevenuto, ma non credo che lei vorrà davvero aiutarmi. Ad ogni modo attendo fiducioso. Lettera firmata.”
Quella lettera, è ovvio, mi ha lasciato piuttosto amareggiato, sconvolto. Ho telefonato immediatamente alla redazione del quotidiano, chiedendo di conoscere il nome dell’operaio danneggiato. Mi hanno risposto che il responsabile della pagina delle lettere non era presente e che sarei stato raggiunto telefonicamente il giorno appresso. Due giorni appresso mi rifaccio vivo, ma mi rispondono che la busta sulla quale erano il nome e l’indirizzo era andata perduta. Decido di rivolgermi alla polizia. Chiedo a un maresciallo se è in grado di fornirmi il nominativo del proprietario della vettura bruciata. In un primo momento il graduato mi risponde che non gli era possibile svelare il nominativo del danneggiato, ma appresso, quando gli leggo la lettera dell’operaio apparsa sul quotidiano, si decide a darmi qualche informazione: “I mezzi andati in fiamme sono tre: uno è un camioncino, l’altro è un furgone, la terza vettura non corrisponde ai dati da lei forniti e il proprietario della medesima è stato già rintracciato. È una donna impiegata al Comune. Mi dispiace per lei ma è evidente che quella lettera ha tutta l’aria di essere un falso.”
Scrivo al giornale per comunicare il risultato delle mie indagini. Mi rispondono in calce che la redazione non ha nessuna responsabilità della beffa pubblicata. “Se dovessimo indagare sull’autenticità di ogni missiva saremmo costretti ad assumere una nutrita squadra di investigatori.”
Nessuno mi può togliere dal cervello che in verità la lettera in questione sia stata architettata in redazione al solo scopo di buttarmi addosso fango a volontà.
Ecco perché credo di avere tutto il diritto di non sentirmi a mio agio all’idea di dover dialogare con un inviato del quotidiano diretto da Vittorio Feltri.
Non sto a elencare altri episodi egualmente scorretti e sgradevoli accaduti in questi ultimi anni.

Dario Fo, 18 gen. 06

Una domanda allo staff

Se Fo vincesse alle primarie,
Se Fo vincesse le elezioni e diventasse sindaco,
questo blog, seppur modificato, rimarrà in piedi come filo diretto con la cittadinanza?
Spero abbiate tempo per rispondermi. Anche dopo domenica.

serata al mazdapalace

Caro dario,
grazie...solo questo.
Forse sei l'unico rimasto, in grado di accendere una sana passione civile.
Grazie ancora a te ed a Franca.
cristina falzone

Incontro a Napoli !!

Caro Dario,
Dato che hai già prestato attenzione al nostro operato, volevo sottoporti questo nostro nuovo progetto:

http://www.isf-napoli.org/home/it/microeolico

Quando il 30 sarai a Napoli ci sarà un folto gruppo di tuoi sostenitori ad accoglierti, tra questi anche noi.
In quella occasione, anche se la tematica della microgenerazione non rientra nelle priorità della nostra città spero tu possa
lasciare un cotributo in nostro favore delle nostre telecamere ed a quelle della città.

Vincenzo

PS:se potete fatemi un cenno!! vcozzone@libero.it

Mi dispiace non poter essere

Mi dispiace non poter essere venuto allo spettacolo di stasera..sarebbe stato molto bello.
xò ho iniziato a leggere alcuni post sul blog ha attirato la mia attenzione questo in particolare.
quello ke posso dire sulla questione è ke nn reputo la decisione come la migliore ke si potesse prendere.infatti il non discutere,il non affrontare la situazione di scontro politico ke si sarebbe potuta creare in quell'ambito, a mio parere oltre ad essere stata una scelta discutibile, è stata una mancata occasione di far capire hai diretti interessati(i cittadini di milano) di ke pasta è fatta la politica dei suoi avversari e soprattutto la sua.
purtroppo nn ho la residenza a milano ed è da poco tempo ke vivo qui,quindi non potrò andare a votare.
l'unica cosa ke posso dire xò, è ke ci sono molte cose da fare e da migliorare in questa città piena di potenzialità, e le sue parole durante questa campagna elettorale sono quanto di più speravo dicesse qualke nuovo candidato in qualke luogo in italia.
concludo augurando una scelta intelligente da parte dei milanesi.
con affetto...yfu
- P.S.forza beppe grillo -

Risposte

Ci dispiace dover far attendere per delle risposte.

Nel frattempo fate che il vostro carteggio abbia come caratteristiche fondamentali:

- pertinenza,

- rispetto,

- stile.

Oggi al Parini

Sono uno studente del liceo Parini. Sono rimasto allibito da quanto successo oggi nella mia scuola.
Signor Fo, il Premio Nobel da Lei meritato non le dà il diritto di intervenire nelle dinamiche di una scuola con la quale non ha alcun legame. Lei può, è vero, scegliere di sostenere un movimento politico, se ne condivide le idee e ne approva i metodi. Il suo intervento di oggi a sostegno di alcuni membri del suddetto movimento, però, è andato ben oltre una legittima presa di posizione. Il Parini non è un tribunale, i professori sono educatori e non giudici, i ragazzi puniti restano sempre ragazzi: la punizione dei loro comportamenti decisa dai singoli consigli di classe va inquadrata all'interno di un progetto educativo, non politico. Per questo il suo intervento in prima persona è stato inopportuno, prima ancora di dimostrarsi inutile.
Ammesso che la sua utilità non fosse, come temo, meramente propagandistica.

Un'ultima cosa: ho saputo che oggi lei ha dato del kapò a una studentessa (di sinistra, come me) che aveva manifestato dissenso nei suoi confronti. Pensavo che insulti del genere fossero prerogative di gente come Berlusconi. Non credevo che un intellettuale come lei potesse scendere a tali bassezze. Un intellettuale con un passato da repubblichino, poi...

Si vergogni. O, quantomeno, si guardi allo specchio.

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http://alternativaperta.blogspot.com
http://leskale.blogspot.com

Caro Luca

Mi sono iscritto cinque minuti fà contagiato dall'entusiasmo di questo nostro Amico di sempre che più passa il tempo e più trovo ringiovanisca.
Credo che la sua candidatura a sindaco sia la cosa più fresca capitata in politica degli ultimi decenni.
Nel tempo la mia stima verso l'uomo Dario Fò ha da prima affiancato e poi sorpassato quella verso il Grande Artista proprio grazie al suo modo di affrontare la vita,smoderatamente etico e pregno di fantasia.
Luca,stai parlando di una persona con molti giorni alle spalle che si è avventurato in un mondo di cui non ha mai fatto parte e che può soltanto camminare inciampando al momento ma il suo incedere è un passo nuovo,mai visto ne sentito prima al ritmo di una musica solare.
Se,in rare occasioni, il disco salta, dovremmo tutti insieme cantare al suo posto invece di puntare il dito e accusare.
Non sei stufo di stare alla finestra e prendere nota di chi cammina eretto e di chi zoppica?
Chiudi la finestra e scendi in strada,non importa se sai cantare o ballare,importa esserci,ognuno con le sue idee,ognuno con il suo piccolo modo di cambiare le cose.

Da una pariniana

Sono una studentessa del parini. Ho sempre avuto una grande stima di Dario, quindi vederlo a scuola giovedì mi ha profondamente colpita. Devo onestamente confessarmi delusa, sentirgli dare dell'isterica e della kapò a una ragazza che so per certo essere di sinistra mi è decisamente sembrato esagerato e forse un po' stupido.
Rispetto la sua opinione politica, non ho nessun problema col suo andare contro corrente anche nel partito, ma se davvero vuole diventare sindaco deve ammorbidire un po' la sua posizione perchè diventerebbe sidaco di tutta la città quindi non può continuare a dialogare solo con chi concorda con lui ed escludere gli altri. Deve accettare che esistano altre opinioni, altre idee. Secondo me il pluralismo è una delle poche qualità della nostra società, quindi consiglierei di cercare il dialogo invece che stuzzicarsi con provocazioni infantili a vicenda (vero andrea???).

Infine mi pare giusto spendere qualche parola in difesa di Luca, che qui sta venendo ironicamente chiamato signore, ma che è davvero un gran signore, perchè mette al primo posto il rispetto, perchè ha espresso un'idea ed è stato immediatamente attaccato. Al parini c'è tanta gente che ha trovato poco consono il comportamento di dario, a cui è sembrato solo un modo per farsi propaganda; la scuola è un luogo di educazione con delle regole che garantiscono il rispetto delle libertà di tutti, se si abusa della prorpria libertà di protestare, si impone qualcosa antidemocraticamente, si picchiano alcuni compagni, si danneggia l'edificio scolastico è giusto essere sospesi.
Al parini i fascisti non ci sono, c'è una destra moderata di cui quella ragazza non fa parte, ma questo essere moderati ha permesso che una protesta davvero bella, una cogestione, ci sia stata, quella non ha fatto danni, lì non ci sono state sospensioni o quasi tali, forse a volte (per me sempre) la moderazione funziona meglio.

ARIANNA

I CONSENSI AL PREMIO NOBEL CRESCONO!

Arianna ha scritto: “Luca qui sta venendo ironicamente chiamato signore, ma che è davvero un gran signore, perchè mette al primo posto il rispetto, perchè ha espresso un'idea ed è stato immediatamente attaccato”.

Forse Arianna hai perso il filo della discussione.Il signor Luca sedicente studente di sinistra del Parini che non risponde alla domanda: “di quale classe sei? ”è intervenuto pesantemente su questo forum democratico attaccando vergognosamente il compagno Dario Fo e lanciando sterili polemiche mentre non ha detto nulla sulla invasione dell’Iraq, sulla mostruosità della guerra contro la Yugoslavia giustificata dai dirigenti dell'ulivo-unione.Il signor Luca si preoccupa di attaccare vergognosamente il compagno e premio Nobel Dario Fo anzichè criticare una falsa sinistra che ha consegnato questa città per 15 anni nelle mani delle destre.Nessuna critica alla falsa sinistra,quella che non vuole l’immediata uscita dell’Italia dall’Iraq e che ripresenta gli ennesimi candidati moderati e l'ennesimo disco logoro sulla legalità e la sicurezza: la sicurezza e la legalità per la borghesia mentre per i proletari ci sono solo i Cpt-lager, la miseria, il mobbing,lo sfruttamento, la massima flessibilità e precarietà.prodi e l'apparato dell'unione continueranno a percepire salari e privilegi faraonici superstatali predicando per gli altri la flessibilità, la precarietà, ovvero la miseria, il mobbing, i licenziamenti, l'assenza totale di diritti.Questa non è sinistra ma estrema destra come è di estrema destra la scelta politica di giustificare ancora l'invasione militare dopo le atrocità divulgate dal video di Rainews 24 che è stato totalmente censurato e continua ad essere censurato in una tv di stato utilizzata solo per retorici discorsi propagandistici e per filmini usa di pessimo gusto. I consensi al premio Nobel crescono ma
il signor luca suggerisce un sito dove si fa palesemente della pubblicità e dove sono stati postati da un certo luca le seguenti frasi:
2/12/05 “La rosa bianca”: un film sbagliato, senza mezzi termini. Se hai un minimo di senso estetico, dopo venti minuti cominci a tifare per i nazisti”.28/10/05 “Come ha candidamente ammesso un benigni decaduto, finocchio e tanto più patetico quanto..Il pubblico compiaciuto che applaude a comando,… le puttane, gli ospiti. Un pezzente a tutto tondo…26/10/05 “Cadorna, banchina del metro. Quattro carabinieri terroni con guantoni…”17/10/05 un certo luca racconta una “barzelletta” che inizia così:“Mi rendo conto che sterminare col gas le vecchiette che intasano la sala d'attesa del medico non è una soluzione legale nè tantomeno pratica.Mi rendo anche conto che'ste vecchie potrebbero, dal canto loro: mettersi un maglione pulito prima di andare dal medico” ecc. vi risparmio il resto!
Poi la provocazione contro Dario Fo: non occorre aggiungere altro.
E’chiaro che negli ultimi giorni, da quando la popolarità del premio Nobel sta costantemente crescendo e alcuni tentano di delegittimare la vittoria di Dario Fo. La lotta contro tutte le destre e la politica dell’apparato deve continuare con intransigenza poiché solo la vittoria della vera sinistra potrà spazzare via tutte le destre. “Sembravano agnelli ma erano lupi”.Massima unità per Dario Fo: se dovesse prevalere ferrante la moratti avrebbe già vinto. La sola possibilità di liberare Milano da tutte le destre è il trionfo del premio Nobel Dario Fo.
W DARIO FO! W MILANO LIBERA!

non sono sicura di aver perso il filo

Prima di tutto vorrei scusarmi per un errore nel post precedente, ho scritto Andera, intendevo Alberto.

Vorrei poi precisare che se luca non ha voglia di dire in che classe è, nessuno qui ha il diritto di pretendere che lo specifichi.
Capisco che ci siano molte cose che non vanno bene, ma, e qui mi permetto di parlare a nome dei ragazzi che sono intervenuti a sostegno di luca, il nostro intervento su questo blog riguarda problematiche che riteniamo alla nostra portata (perchè dubito che anche se tutti i 750 studenti del parini protestassero il contingente italiano in iraq verrebe richiamato), e che ci interessano. Il signor Fo è venuto nella nostra scuola, la cosa ci incuriosisce e interessa, vorremmo sapere con quale titolo, perchè e tante altre cose.
Rigurdo al blog di luca, devo precisare come certe frasi scherzose o scritte perchè evidenziano quello che poi la società mostra (perchè i terroni non hanno cominciato a chiamarsi così da soli e perchè, film a parte, pochi giustificano l'olocausto e luca non è fra questi) vengano qui ricopiate e, in un certo modo, manipolate perchè decontestualizzate. Fuori dal contesto del blog, senza i post e i commenti che gli danno un senso, quelle frasi cambiano di molto significato e danno un'idea completamente sbagliata di chi le ha scritte.
Riguardo poi a questo accanimento contro chi è venuto a rovinare questo paradiso di consensi con un'opinione discordante, vorrei ricordare che al mondo ci sono quasi sei miliardi di persone, dubito ci sarà mai qualcosa che le metterà tutte d'accoro, che la critica va accettata come caratteristica intrinseca della politica, che senza minoranza (e quindi anche opposizione) non esiste la maggioranza, che bisogna tenere d'occhio tutti i punti di vista, perchè se si arriva a comprendere anche gli avversari politici si può trovare una linea di condotta pacifica e comune in modo che le scelte non vengano ostacolate, burocraticamente o fisicamente, e sia possibile migliorare davvero la società, e la città, in questo caso (se questo è lo scopo, ovviamente...).

"Cercasi persona matura, seria e con buoni propositi. Che non voglia un trionfo con umiliazione degli avversari, ma che, per migliorare la città che ama, sia disposto a collaborare con chi lo contrastava e a dimostrarsi capace di scelte anche impopolari purchè siano orientate verso il moglioramento globale (perchè è molto più difficile collaborare con gli avversari che con i sostenitori). Che parli alla gente e spieghi le sue motivazioni, senza urlare slogan vuoti utili solo per una falsa propaganda; che dimostri di essere capace di scegliere per il meglio nonostante sia più difficile, che cerchi la legalità e il dialogo, la democrazia e il rispetto."
Le elezioni si avvicinano, avete appena letto la modesta idea di una quattordicenne su come dovrebbe essere il futuro sindaco, non ho fatto accenni a nessuno nè ho espresso da che partito questa persona dovrà venire, è un'idea, spero che venga accettata come tale e non se ne facciano polemiche.

ARIANNA

Perché credo in Fo

Arianna, tu vuoi un templare, non un sindaco.
A me basta che sia una persona onesta, con voglia di lavorare per la vivibilità della propria città. Che difenda le fasce deboli, limiti l'intossicazione da polveri sottili e che promuova la città a livello culturale.
Insomma, che faccia il sindaco non con la fascia tricolore ma con quella della coscienza.
E alla coscienza di Fo, io ci credo quasi ciecamente.
Ci credo soprattutto perché non è il prodotto di alcun partito, perché è capace di andar controcorrente, perché ha difeso, difende e difenderà quei valori fondamentali della sinistra che, ahinoi, spesso vengono dimenticati dagli eletti. Come la pace.
Per questo, invito Fo ad un atto simbolico: se mai eletto (e ci spero proprio) non indossare la canonica fascia tricolore ma sostituiscila con quella della pace!
Perché è questa la coscienza di cui abbiamo bisogno.

Perchè non so in chi credere

io non cerco un templare, cerco una persona vera, seria, capace, onesta e aperta. Anche l'ultima è importante.

Un occhio all'arte e l'altro alla società

Mi pare che Dario Fo sia proprio una persona aperta, attenta alla diversità. Dario, insieme a molti altri artisti, si è sempre battuto perché anche i più umili potessero essere ascoltati. Lo ha fatto dando voce ai suoi personaggi, portando sulla scena e criticando le dinamiche di una società forte con i deboli e debole coi forti.

Ripensando al Parini...

Ripensando alla giornata dell'altro ieri mi ritornano una malinconia e un senso di vergogna e delusione che mi stupiscono...
Non posso che dirmi d'accordo con quanto detto da altri: sono deluso, profondamente, dal comportamento del signor Fo, che stimo e riconosco come persona di altissima cultura e coscienza (o almeno prima di giovedì).
Una sola richiesta, semplice: la scuola, signor Fo, non è legata alla politica. La politica può essere nella scuola, ma non deve prevaricarne il ruolo. Scuola significa facoltà di apprendimento, crescita interiore che porti alla formazione di una coscienza e di una sensibilità verso la società per l'individuo, ancora ragazzo, che deve entrarvi.
La propaganda politica non ha nulla a che fare con il ruolo formativo dell'istruzione; per questo non posso che condannare la sua presenza al Parini. Lei che, anche semplicemente come adulto (e in questo caso, anche come politico), capirà, forse molto meglio dei ragazzi del "Collettivo", quanto in una scuola sia importante il dialogo e il reciproco rispetto...!
La sua presenza a scuola è stata del tutti inappropriata in quanto non ha fatto altro che creare un'attenzione esagerata dei media sul nostro liceo (e tutti sappiamo quanto siano inattendibili le notizie che i giornali trasmettono al pubblico nell'ambito del'istruzione) e un inacerbimento dei rapporti interni alla scuola, tra i vari gruppi di studenti.
Le chiedo quindi di non essere più costretto a vedere o venire a conoscienza del ripetersi di avvenimenti quali quelli di giovedì 19.
La politica, la discussione, la divergenza di opinioni si possono fare anche parlando, anche senza aggredirsi verbalmente, anche senza insultare deliberatamente ragazzi che credono ancora nel ruolo fondamentale della scuola...

luca-Riky se pensi di

luca-Riky se pensi di avvantaggiare ferrante con questi "panini" ti sbagli di grosso!la popolarità del premio Nobel è in ascesa non solo in tutte le scuole e le università, ma in tutta Milano.
Ripeto, ferrante farebbe bene a compiere un gesto di responsabilità rinunciando ad una candidatura che non ha nessuna possibilità di sconfiggere la moratti. Solo un grande intellettuale e compagno, oltretutto premio Nobel, come Dario Fo può non solo vincere ma stravincere contro la moratti.Se dovesse prevale ferrante la moratti ha già vinto perchè la sinistra non voterà mai l'ennesimo candidato dell'apparto ds moderato.Milano dopo le nuove tangentopoli ha bisogno di una svolta a sinistra. W DARIO FO! DARIO FO O L'ASTENSIONE E LA ROTTURA TOTALE CON I DS E L'APPARATO!

caro signor Da Affori

caro signor Da Affori,
Questa sua, quantomeno inopportuna, risposta ai post di luca e riky rappresenta ,a mio parere, solo una ristrettezza mentale, infatti è l'ennesima dimostrazione che lei non è riuscito a capire l'intento delle loro ( e anche delle mie )" proteste".
Infatti non è stato fatto nessun riferimento nè alle elezione nè tanto meno al sing. Ferrante.
Io ero ( e sono tutt'ora ) quanto meno sbigottito quando mi sono sentito riferire la presenza del sing. Fo al parini ( che stimo un uomo di immensa cultura ) , poichè la prima domandda che mi sono posto è perchè il signor Fo fosse li e la seconda perchè facesse il preside, ruolo che non gli compete in nessun modo, tra l'altro attirando per l'ennesima volta la stampa sul nostro liceo.
Ora, dopo averci riflettuto continuo a non trovare una soluzione, o almeno la trovo, ma non voglio credere che un uomo colto, addiritura un premio Nobel, come il signor Fo, si presenti ad un liceo ( tra l'altro proprio a quello su cui i giornali sono più attenti ) solo per campagna elettorale.
Quindi, se lei conosce bene il signor Fo come sebra trasparire dai suoi post mi spieghi perchè lo stesso si è presentato al parini giovedì 19 gennaio.

...

Mai fatti riferimenti sulla candidatura di ferrante, e me ne guardo bene dal farlo...
il commento che ho inserito è teso solo ad esprimere al signor Fo, che, ripeto, continuo a ritenere uomo di cultura e che stimo per l'impegno e l'attività di sceneggiatore (ovvero per offrire una visione forse più genuina di quanto sembri della realtà), il mio dissenso e la delusione provata dopo la decisione di presentarsi nel nostro liceo senza nessun "diritto apparente",. senza avere un qualche legame tangibile con la realtà interna della nostra scuola...
Mi spiace molto che tu legga il mio (i nostri) commento come una opposizione senza riserve nei confronti del signor Fo...assolutamente no. Solo era una richiesta di ripensare a quanto accaduto...

Caro Luca, mi infastidisci

Carissimo Luca,
Fo fa bene ad interessarsi alle dinamiche della scuola. Il suo ruolo di candidato sindaco glielo impone.
Il tuo intervento mi intristisce. Arrivi anche a dare a Fo del repubblichino... proprio un colpo basso. Non sono in grado di smentirti coi fatti ma mi sembra che l'appartenenza di Fo alla sinistra radicale sia un dato di fatto che nessuno oggi possa contestare. D'altra parte basta leggere la sua biografia, vedere i suoi spettacoli per accorgersene. Forse ero meno attento di te nel vedere "Morte accidentale di un anarchico" in teatro e non ho scorto la mano lunga del MSI; forse "Mistero buffo" e "Guerra di popolo in Cile" nascondevano tesi mussoliniane e non me ne sono accorto! Urka, che spettatore distratto.
La verità è che quando i candidati non sono moderati ma vanno controcorrente anche all'interno del partito stesso, insomma quando sono dei liberi pensatori, vengono sempre accusati di aver aderito alla repubblica sociale. E' stato così per Pasolini e Rossellini. E chissà quanti altri.
Una cosa in particolare mi infastidisce del tuo intervento: il fatto che tu affermi che Fo abbia dato del kapò ad una studentessa. Non lo farebbe mai per due motivi: perché è un gentiluomo e non un cafone e perché il plagio lo irriterebbe esteticamente. Specie nel constatare che un regista, attore, satiro, innovatore del linguaggio si è portato sullo stesso livello di un cabarettista nano e pelato, gestore di quel circo che, stranamente, porta il nome di Palazzo Chigi.

Eccone un altro del Parini...

...che interviene.

Messaggio inserito da Luigi Pesce:

"Fo fa bene ad interessarsi alle dinamiche della scuola. Il suo ruolo di candidato sindaco glielo impone."

Non con quelle modalità e con quelle premesse. Fo sapeva benissimo cosa avrebbe sollevato in una scuola che si era ampiamente dimostrata divisa in due, e con fortissime tensioni interne tra sinistra moderata e "cantierina", mentre invece non sapeva, o era tacitamente d'accordo con quello che è realmente successo.
Senza entrare nel merito delle sospensioni di 3 giorni date per l'uscita da scuola fuori dall'orario convenuto, molte delle altre sospensioni hanno alle loro spalle motivazioni che vanno oltre la lotta politica strettamente intesa come tale, e anzi fanno riferimento a danni alla scuola e ad atteggiamenti di aperto disprezzo e rifiuto nei confronti dell'attività scolastica e del suo patrimonio. Gli eventi di mercoledì 17 e di giovedì 18 dicembre rappresentano l'apice di una mentalità con questi connotati, condivisa da un gruppo di studenti che più volte utilizza la politica come una sorta di pretesto per portare avanti azioni che poco hanno a che fare con la politica.
Il suo intervento è stato dunque inopportuno per via delle reali motivazioni che hanno giustificato quelle sospensioni (altro che teatrini d'inquisizione...), e dannoso per un equilibrio tra due parti politiche in fortissima tensione che lui non ha certo aiutato a pacificare.

Pariniani, chiedo udienza

Cari studenti,
ho da muover critiche e da dimandare scusa.
Innanzitutto, non essendo né milanese, né tantomeno pariniano, debbo rimettermi alle vostre considerazioni su ciò che Fo abbia detto nell'occasione dell'incontro.
Quando ho letto il post di Luca ho pensato ad un provocatore, ad uno stupido scherzo fatto per screditare il candidato sindaco.
Non pensavo infatti che Dario Fo potesse arrivare a dare del kapò ad una studentessa; non lo credevo capace di una simile bassezza. Ma, a quanto pare, lo ha fatto. Dunque mi unisco a voi nel chiedere chiarimenti sulle sue dichiarazioni, in apparenza ingiustificabili.
Fatta ammenda, passo alle critiche che spero possano costruire un dialogo senza scontri ideologici o beceri battibecchi.
Il punto è che, dal momento del "fattaccio", della vostra scuola si è parlato in tutta la nazione. Ho sentito Mastella dare giudizi morali sui bravi che hanno allagato la vostra scuola, ho sentito persino la Milly Carlucci e Maurizio Gasparri parlarne con sentita partecipazione. Ora, secondo voi, non è più che normale che un candidato sindaco di Milano possa esprimere la sua opinione su questa faccenda? Possiamo dargli ragione, dargli torto, prenderlo in considerazione o chiamarlo buffone, ma mi sembra che tra tutti coloro che ne hanno parlato, Dario Fo abbia più diritto di altri in quanto candidato sindaco della vostra città.
Voi potete palesare che ciò che ha detto non vi è piaciuto ma non potete negargli il diritto di intervenire in proposito.
Tuttavia credo che anche se Fo si è comportato male con voi, resti il miglior candidato del centrosinistra. E fossi in voi lo voterei per i suoi punti di programma e non mi farei influenzare da un singolo comportamento. Io sono di Genova, abbiamo una giunta di sinistra presieduta da un sindaco, Giuseppe Pericu, dei Ds. Durante il G8 ha fatto alcuni scivoloni su Carlo Giuliani, ha persino rifiutato di incontrarsi con degli studenti che lo volevano contestare. Eppure lo abbiamo rivotato perché ha saputo fare molto per noi genovesi e per la nostra città.
Allo stesso modo, l'accaduto al Parini non mi pare di fondamentale rilevanza: si guardi oltre.
Con affetto.

Responsabilità delle proprie azioni

Caro signore,
ho preferito in questi giorni non intervenire sullo scontro che il signor Fo ed io abbiamo avuto sulle scale della mia scuola. Il suo commento però mi ha colpito positivamente e, per il piacere di barattare la sua esperienza con la ridotta che sto avendo io quest'ultimo anno, avrei ora desiderio di farle comprendere cosa ha mosso quei tanti o pochi che siano studenti del Parini.
Al Parini si sta protraendo da mesi un clima teso e delicato in cui (cerco di essere il più oggettiva possibile, pur essendo l'esponente di uno dei due movimenti tirati in causa) la collettività degli studenti, fine primo di ogni apparato scolastico, è stata sottoposta a pericolosi contrasti e sfasamenti ideologici. Tutto questo è ormai sfociato in una effettiva serie di atti che richiedono il sempre/mai voluto intervento della dirigenza scolastica. Quante cose avrei a raccontarle, cose oggettive che prendono il nome di reati. Dalle più lievi, come continue e pesanti scritte sui muri, agli insulti frontali al preside, all'occupazione (ormai da 4 mesi) di un'aula definita inutilizzabile da 4 delibere degli organi su cui si poggia l'attività della scuola, alle confermate minacce o "mani addosso" (una causa delle sospensioni) che ho subito nel corso dei 2 giorni d'occupazione, a 7 porte antincendio interne chiuse con catene in nome dell'occupazione (non della sicurezza verso la collettività degli studenti)... Questi eventi, io li definirei al di sopra di uno scontro politico tra ragazzi, è più che un "non essere d'accordo". Ma proprio perchè l'oggettività non deve essere la "mia", si era voluto far ingranare la macchina burocratica perchè a noi studenti venisse detto cosa è giusto,cosa sbagliato. E le assicuro che tutto ciò è avvenuto lungo gli scorsi tre mesi con il sudore di molti studenti(oltre che del preside), non tanto degli 80 adulti presenti al Parini. Tutto questo per dirle che a scuola c'era un equilibrio delicato, ancor più delicato perchè si assumeva un fine educativo. In luce di ciò, percepisco come rozzo l'atteggiamento di un esterno che si pone affianco, se non sopra, di un preside che con sforzo cerca di riassumere su di se una figura educativa difficile e scomoda. Soprattutto quando l'esterno è del peso politico di Fo, altro che disequilibrio, altro che giustificazione... Sinceramente ho sentito un uomo che prima ammiravo calpestare il lavoro di adulti e ragazzi (oltre il mio diritto di non essere sottoposta a violenza d'alcun genere a scuola). Poi l'uomo se ne esce con una palese menzogna, quale il ritiro delle sospensioni, impossibile da parte del solo preside per chi conoscesse un po' le "nuove" normative. E sorrideva a giornalisti che, chi avesse un po' di rispetto per la scuola, non avrebbe fatto entrare (CI SONO MINORENNI!... IL COMPITO DELLA SCUOLA è EDUCARE!). Un futuro sindaco ha il diritto di informarsi... ma di farlo davvero. Io, quel giorno, ho anche pensato che non conoscesse bene la situazione e ho cercato di parlare, alzando la voce, sia per i megafoni dei manifestanti, sia per la rabbia provata, ma mai offendendo l'uomo. "Kapò"...
Io, da poco maggiorenne, chiedo al mio sindaco ideale la capacità di riconoscere ciò che non gli compete e la buona fede affinchè il sistema funzioni con le minori perdite possibili.
Giulia Antonini
AH AH AH e mi dicono dove stare. A me, a me che ho un anima grande come l'infinito. (Lev Tolstoj)

Per Giulia: il pavone è un animale politico

Carissima Giulia,
il tuo intervento mi è parso di grande maturità.
Innanzitutto tengo a dirti che non sono un "signore", avendo 21 anni e conoscendo bene le fastidiose dinamiche tra scuola e studente.
La situazione che mi descrivi mi spaventa: il Parini, liceo che gode di un certo prestigio nazionale, il liceo della "Milano bene", sembra rivivere oggi gli spettri di una contestazione in pieno stile anni '70, con tanto di catene alle porte antincendio. Comprendo che sia una situazione burrascosa sia per le autorità scolastiche che per gli studenti. Dario Fo ha agito male, concordo con te. Non ha compreso e ha persino tentato di minare il delicato equilibrio che si era creato all'interno dell'ecosistema pariniano. Ha scambiato le vostre aule per un palcoscenico. E, prima di entrare in scena, ha pensato bene di invitare giornalisti per sfruttare mediaticamente i vostri problemi a favore della sua campagna politica. Ha agito, insomma da pavone.
Pertanto vi deve delle scuse.
Tuttavia, nonostante questo fatto, rimango dell'idea che il suo programma per la vostra città sia il migliore possibile. Cercate di basarvi sui programmi, sulle idee che i candidati sanno proporre per migliorare la vivibilità dei cittadini e non sulle singole apparizioni.
Penso dunque che Fo meriti di essere votato non perché è un premio Nobel, né perché (come sostiene Affori, che rasenta la superficialità più bieca) è un compagno e Milano è rossa. Ma esclusivamente basandosi sui suoi punti programmatici, sui quali sono pienamente d'accordo.
Con affetto.

Chi divide la sinistra: l'apparato ds o studenti e lavoratori?

Per Giulia

Hai scritto: "la collettività degli studenti, fine primo di ogni apparato scolastico, è stata sottoposta a pericolosi contrasti e sfasamenti ideologici". Benedetta ideologia! Senza quella ci saranno sempre i prodi, i mastella, i moderati e miliardari che predicano la flessibilità ed il precariato per gli altri non rinunciando ai loro salari e privilegi faraonici mentre il popolo vive nell'incertezza assoluta e spesso nella miseria.C'è stato un solo studente al Parini che non abbia applaudito il compagno Dario Fo? E chi sarebbe costui?
Di quale classeè e a quale classe sociale appartiene per criticare
un compagno sostenuto dalla stragrande maggioranza della sinistra e dei milanesi? Milano è rossa è il trionfo di Dario Fo lo dimostrerà nonostante il sabotaggio dell'apparato moderato e la loro campagna plurimiliardaria: non sono i manifesti e i deplian dalla bella carta diffusi a migliaia che potranno impedire ai milanesi di sostenere il solo candidato che sconfiggerà definitivamente la moratti e le destre a Milano.

Parli come un ultrà di una squadra di calcio...

...ma a parte questo, ti invito a distinguere tra ideologia e sfasamento ideologico. Ideologia non vuol dire aderire ad una serie di dogmi che ti spingono ciecamente a sprangare porte antincendio e a porti come violento, politicamente e umanamente. I politici non sono predicatori. E i votanti non sono fedeli. E se per caso lo sono, permettimi di non essere così tanto contento quando dici che Milano è rossa.

IL TEMPO DELLA RADICALITA'

I violenti sono quelli che hanno massacrato, torturato, violentato il popolo iracheno.I violenti sono quelli che sfruttano la classe operaia e non rispettano la legge 626.L'Italia possiede il ben triste primato del più grande numero di incidenti mortali nei posti di lavoro.La sconfitta delle destre, di tutte le destre è la sola possibilità per fermare la guerra, ritirare immediatamente e senza condizioni, tutte le truppe italiane dall'Iraq ed abrogare sia l'orrenda legge trenta che la legge bossi-fini. I prodi, i mastella, i violante non vogliono il ritiro immediato delle truppe italiane da Nassirya e cercano di sabotare il trionfo del premio Nobel a Milano.La rottura con l'apparato, con i dirigenti miliardari, filo usa e filo vaticano deve essere definitiva.
L'Italia non potrà scegliere nettamente la strada della pace e del socialismo senza la sconfitta definitiva dei prodi,dei cofferati,dei chiamparino, dei violante.Un sano fanatismo per la pace ed i diritti di tutti i lavoratori, degli studenti e degli immigrati deve attraversare tutta la sinistra. Dovrà essere una sorta di nuova Rivoluzione culturale, intrasigente ed ideologica: la nostra ideologia, l'ideologia che porterà alla sconfitta dei signori della guerra, degli amici degli usa e del vaticano.

W MILANO LIBERA! TOTALE SOSTEGNO AL COMPAGNO DARIO FO!

Le provocazioni non servono: tutta Milano è con il premio Nobel

Patetiche provocazioni!Tutta Milano vuole
il premio Nobel sindaco!W il compagno Dario Fo!
Stasera è a Niguarda in Via Ca grande 23 ore 20,30
in massa come sempre per sostenere il più straordinario
intellettuale, artista, premio Nobel e compagno del mondo!

Grazie a Dario Fo e a Franca Rame!

Le provocazioni non servono: tutta Milano è con il premio Nobel

Patetiche provocazioni!Tutta Milano vuole
il premio Nobel sindaco!W il compagno Dario Fo!
Stasera è a Niguarda in Via Ca grande 23 ore 20,30
in massa come sempre per sostenere il più straordinario
intellettuale, artista, premio Nobel e compagno del mondo!

Grazie a Dario Fo e a Franca Rame!

L'importanza di esserci

Parto con una premessa che, a differenza di altri, ritengo fondamentale: io c'ero due giorni fa al Parini!
C'ero quando il signor Fo è uscito trionfante dalla presidenza, annunciando come una vittoria la revoca (non confermata, anzi smentita dal nostro preside) delle sospensioni; e c'ero quando con un atteggiamento del tutto irrispettoso e offensivo, si è permesso di dare del "kapò" ad una studentessa (peraltro di sinistra!) di diciotto anni. Credo infatti importante essere a conoscenza dei fatti a cui ci si riferisce nel proprio agire e parlare e vorrei che ognuno vi facesse attenzione.
E ora voglio unirmi alla voce di altri che, come me, credono che quello che è successo nella mia scuola giovedì 19 sia stato profondamente sbagliato, inappropriato e vergognoso..spero e voglio che non si ripeta mai più! La scuola non è un teatrino, non è un salotto di un talk show dove si va a fare campagna elettorale. E' un luogo di cultura, istruzione, educazione e formazione; essa è presieduta da certe regole che permettono la civile convivenza tra tutte le sue componenti. Se queste regole vengono infrante, spetta alla scuola e ad essa soltanto trovare un rimedio al mancato rispetto di esse.
Ho sempre ritenuto Dario Fo una persona di cultura ed ho sempre apprezzato il suo lavoro artistico, ma purtroppo giovedì mi sono dovuta ricredere:ha infatti dimostrato di possedere quegli stessi difetti che lui tanto disprezza negli altri politici.
Vorrei tanto che qui, a rispondermi, non ci fossero soltanto suoi sostenitori, signor Fo, ma che anche lei sapesse spiegare la verità che non è di certo quella uscita sui giornali.

!

non trovo assolutamente giusto che dario fo vada ad appoggiare un gruppo di gente con i quali non ha neanche un rapporto... non li conosce, e non conosce il parini!
e quindi basta con le pagliacciate!

http://che33.blogspot.com

W DARIO E GLI STUDENTI, i LAVORATORI E GLI IMMIGRATI!

per "lo studente del Parini"

Di quale classe sei? Conosco pefettamente la realtà del Parini e non c'è un solo studente che non sia totalmente a favore del compagno Fo.
Vergognati per le cose che hai detto su un grande compagno, un grande antifascista e difensore da sempre dei più deboli: dagli immigrati ai lavoratori cassaintegrati, agli sfrattati.
Queste patetiche provocazioni dimostrano solo che c'è grande nervosismo nelle destre perchè si avvicina la grande vittoria di Dario Fo e con lui di tutta la vera sinistra milanese per anni costretta a disertare le elezioni dalle scelte impopolari e moderate di un apparato assai più vicino alle grande famiglie borghesi come quella degli agnelli che alle sofferenze dei lavoratori, dei precari, degli studenti costretti a subire un sapere imposto loro senza neppure avere la possibilità di criticare, di svolgere assemblee e partecipare a manifestazioni.
Dario non ti curar di loro e vai avanti stai regalando a Milano e all'Italia intera i beni più preziosi: l'antifascismo, la lotta per una vera democrazia e per i diritti di tutti. Grazie ancora compagno per essere presente in tutte le lotte!