:: Biografia
:: Nobel per i disabili
:: Pubblicazioni
:: Nei teatri del mondo
:: Riconoscimenti
:: Mostre
DarioFo.it
NavigazioneLogin utenteCommenti recenti
L'archivio di Franca Rame e Dario FoIl ddl di Franca Rame contro gli sprechiGruppi di acquisto eticiGruppo di acquisto di telefonia fissa, Adsl, VoiP per la casa e l'ufficio Gruppo di acquisto energia rinnovabile per la casa e l'ufficio Gruppo di acquisto pannelli solari fotovoltaici Gruppo di acquisto pannelli solari termici e caldaie a condensazione Gruppo di acquisto di case ecologiche in legno lamellare
Libera Università di AlcatrazIl circuito dei nostri siti internet
|
[STAMPA] Blues in Grammelot: intervista a Dario Fo.Il Premio Nobel ci parla della nascita di Mistero Buffo, di fabulatori indios, di musica e del futuro dei giovani artisti.
Il 18 febbraio Dario Fo e Franca Rame riproporranno Mistero Buffo al Teatro Apollonio di Varese. Presentato per la prima volta nel 1969 è ritenuta una delle opere più importanti della cultura del ‘900. Non sto nemmeno a spiegarvi quanto è stato emozionante parlare con lui (infatti non lo faccio perché scadrei nel patetico) quindi passiamo senza indugi all’intervista. Buonasera Mi dia del "tu" la prego, sono già abbastanza agitato... Mistero Buffo: come è stata la genesi dell’opera? Da dove è nata la “scintilla”? Partendo dallo studio dei Vangeli Apocrifi e della figura dei giullari cosa ha fatto scattare l’idea di uno spettacolo e come si è sviluppato il lavoro di ricerca e scrittura suo e di Franca? Mistero Buffo di anno in anno si è arricchito…
Noi siamo un Blog che parla di cultura e musica nera di blues, di jazz… Magari è un po’ azzardato ma ho sempre trovato delle forti assonanze tra il primo blues e Mistero Buffo… dai primi del ‘900 i neri americani a partire dalle worksongs (i canti di lavoro) passando dal blues pre-bellico fino alle rivisitazioni più recenti è pieno di metafore, di double-talks (doppi sensi, sottointesi), che nel passato i neri, dalle piantagioni in avanti inventavano e utilizzavano per comunicare tra loro ed evitare l’ira del padrone prima o quelle della censura poi. Gli esempi si sprecano e così il Grizzly malvagio è il padrone della fattoria, il parassita del cotone che distrugge i raccolti è la rivincita del povero sul possidente, l’anatra grigia che anche se uccisa e cucinata rompe i denti a chi la mangia è la resistenza del popolo nero senza contare i continui riferimenti al sesso mascherati da motori dell’auto, puntine del giradischi ... Certamente. la musica popolare, il teatro e le arti in generale hanno dei tratti comuni in culture e luoghi differenti, dall’Africa alle Americhe. Fa parte dell’essere umano e poi ci sono tutti i racconti tramandati oralmente che nei secoli si sono mescolati tra di loro e arricchiti. Oppure anche in Grecia o in Spagna è stato impressionante osservare confrontandosi col pubblico come ci fosse una base comune, come loro ascoltando Mistero Buffo si ricordassero e avessero dei rimandi alla propria tradizione. In Europa il romanico, le lingue romanze sono state un collante importantissimo. E’ pazzesco e grottesco che a volte chi si dice attore non solo non conosca la tradizione del teatro ma anche la musica, le canzoni, la pittura e i romanzi della propria terra. Solo così si può partire e crescere. Dario Fo, attore, regista, scrittore, autore musicale, cantante, musicista: come può un giovane artista in Italia promuoversi, trovare gli spazi per esprimersi e farne una professione? Su cosa puntare? Tenacia, talento, originalità o cos’altro? Che progetti per il futuro avete? Per me è stato un onore parlare con lei. Sono io che la ringrazio.
fonte: bb-blues.com
|
Mario PirovanoIndice visivo del blogMessaggi recenti del blog
Cacao, il quotidiano delle buone notizieIl Blog di Franca RameIl blog di Jacopo FoIl Blog della Repubblica di AlcatrazAdomandarisponde.itIl Blog dei Comuni VirtuosiIl blog di Beppe Grillo |
Comunicazione
Caro Maestro, mi chiamo Remo di Leonardo e abito in Abruzzo a Pianella in provincia di Pescara. Da oltre venti anni mi dedico alla poesia e al teatro dialettale abruzzese . Nel mio paese esiste un ‘antica tradizione popolare chiamata “ Lu Bbongiorne. Si tratta di una sorta di satira popolare che si svolge tra la notte di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo, uno o più canterini, accompagnato da un’orchestrina, si reca per le vie del paese e saluta con strofe in rima dal contenuto provocatorio ed ironico tutte le famiglie. Anche se non possiamo affermare che la cosa sia direttamente ricollegabile a “Lu Bbongiorne”, tramandatoci dalla tradizione popolare, antico comunque risulta essere l’uso di andare a Pianella, nell’antichità, “ burlando e cantando et o vero sonando“ come appunto ci viene testimoniato da alcuni capitoli dello Statuto di Pianella 1549. In considerazione di questa notizia storica da circa quindici anni insieme al mio amico “Giullare” Riccardo di Sante , e agli amici dell’Associazione Culturale “ Amici di Eduardo” organizziamo nel Pomeriggio di Pasqua la Rappresentazione Teatrale di questa particolare tradizione.
Uno o due giullari da sopra un carro, accompagnati da alcuni musici, girando per le vie del paese trainati da alcuni contradaioli , oltre ad anticipare e far conoscere ad un più vasto pubblico la forma tradizionale de lu Bbongiorne, salutano alcuni capi famiglia con versi rimati satirici, spigliati, vivaci ed ironici. La manifestazione viene arricchita da rappresentazioni che richiamano proprio l’arte del teatro itinerante popolare e la bellezza dell’antico schema del contrasto amoroso, usando un modello di “linguaggio” proprio, tanto ricco ed impreciso, come quello dei giullari e attori “vagantes” .
Per quanto sopra descritto ci farebbe onore Lei cortesemente ci inviasse un saluto di incoraggiamento per la continuità della suddetta manifestazione .
Certo di un benevolo riscontro alla presente la salutiamo distintamente
E ca nghe la vocca po dicere tutte chello che vo’
Lasse lu bbongiorne a la moje e Dario Fò
I Giullari
Remo di Leonardo
Riccardo Di Sante
REMO DI LEONARDO VIA FORNACE,6
65019 PIANELLA ( PESCARA)
TEL.3391619755
Per maggiori notizie.
www. remodileonardo.cjb.net
Caro Maestro, mi chiamo Remo
Caro Maestro, mi chiamo Remo di Leonardo e abito in Abruzzo a Pianella in provincia di Pescara. Da oltre venti anni mi dedico alla poesia e al teatro dialettale abruzzese . Nel mio paese esiste un ‘antica tradizione popolare chiamata “ Lu Bbongiorne. Si tratta di una sorta di satira popolare che si svolge tra la notte di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo, uno o più canterini, accompagnato da un’orchestrina, si reca per le vie del paese e saluta con strofe in rima dal contenuto provocatorio ed ironico tutte le famiglie. Anche se non possiamo affermare che la cosa sia direttamente ricollegabile a “Lu Bbongiorne”, tramandatoci dalla tradizione popolare, antico comunque risulta essere l’uso di andare a Pianella, nell’antichità, “ burlando e cantando et o vero sonando“ come appunto ci viene testimoniato da alcuni capitoli dello Statuto di Pianella 1549. In considerazione di questa notizia storica da circa quindici anni insieme al mio amico “Giullare” Riccardo di Sante , e agli amici dell’Associazione Culturale “ Amici di Eduardo” organizziamo nel Pomeriggio di Pasqua la Rappresentazione Teatrale di questa particolare tradizione.
Uno o due giullari da sopra un carro, accompagnati da alcuni musici, girando per le vie del paese trainati da alcuni contradaioli , oltre ad anticipare e far conoscere ad un più vasto pubblico la forma tradizionale de lu Bbongiorne, salutano alcuni capi famiglia con versi rimati satirici, spigliati, vivaci ed ironici. La manifestazione viene arricchita da rappresentazioni che richiamano proprio l’arte del teatro itinerante popolare e la bellezza dell’antico schema del contrasto amoroso, usando un modello di “linguaggio” proprio, tanto ricco ed impreciso, come quello dei giullari e attori “vagantes” .
Per quanto sopra descritto ci farebbe onore Lei cortesemente ci inviasse un saluto di incoraggiamento per la continuità della suddetta manifestazione .
Certo di un benevolo riscontro alla presente la salutiamo distintamente
E ca nghe la vocca po dicere tutte chello che vo’
Lasse lu bbongiorne a la moje e Dario Fò
I Giullari
Remo di Leonardo
Riccardo Di Sante
REMO DI LEONARDO VIA FORNACE,6
65019 PIANELLA ( PESCARA)
TEL.3391619755
Per maggiori notizie.
www. remodileonardo.cjb.net
richiesta intervista radio
Gentile Maestro,
mi chiamo Irene D'Ambra e sono a capo della redazione di Culture Club Letteratura, una trasmissione radiofonica che si occupa di letteratura su Radio Lab, emittente radiofonica catanese (www.radiolab.it).
Le scrivo perchè in occasione della prossima puntata, che andrà in onda giovedì 23 febbraio, parleremo di premi nobel e ci piacerebbe poter rivolgerle qualche domanda, con un'intervista telefonica della durata di 10 minuti circa.
Ad oggi abbiamo intervistato, tra gli altri, Paolo Mieli, Adele Cambria, Don Andrea Gallo, Piergiorgio Odifreddi, Folco Quilici, Gillo Dorfles, filosofi, scrittori, giornalisti del Sole 24ore, cuochi famosi e tante altre persone e saremmo felicissimi di poter rivolgere qualche domanda anche a lei.
La trasmissione va in onda dalle 16 alle 18 e, in base alla sua disponibilità, possiamo stabilire quando sia meglio fare il collegamento telefonico, o se preferisce registrarlo sempre telefonicamente qualche giorno prima.
In attesa di un riscontro, la ringrazio per l'attenzione e porgo un cordiale saluto.
Irene D'Ambra
irenedambra@libero.it