25 novembre 2005 - Conferenza stampa

In via Marino 7 si è tenuta la conferenza stampa di Dario Fo per illustrare ai giornalisti i punti principali del suo programma che saranno dibattuti con i cittadini e i comitati di quartiere in una serie di incontri-spettacolo, il primo dei quali, "Milano è triste... facciamola sorridere", avrà luogo lunedì 28 novembre al Teatro Smeraldo, ore 20.45.
Gli approfondimenti tecnici saranno sviluppati grazie all'intervento di esperti tra i quali:
Prof. Gianni Tamino - Ambientalista
Dott. Emilio Molinari - Presidente Comitato italiano sull’acqua
Dott. Rosario Lembo - Segretario Comitato italiano sull’acqua
Dott. Graziano Rinaldini - Presidente Formula Servizi (Forlì)
Prof. Giorgio Ragazzi - Docente di Economia
Dott. Prof. Gigi de Cristoforo - Pneumologo c/o Villa Marelli
Arch. Prof. Beppe Boatti - Docente di Urbanistica
Arch. Prof. Sergio Brenna - Docente di Urbanistica
Dott. Corrado Giannone - Tecnologo alimentare


Mail di un sostenitore

La campagna per Dario Fo sindaco di Milano è una grande occasione, imperdibile. Per la prima volta nella mia vita vorrei essere un milanese.
Ma perché non puntiamo più in alto?
Franca Rame presidente della Repubblica.
Dico sul serio, intanto perché è più che giusto pensare finalmente ad una presidente donna, poi perché non è una donna qualsiasi, poi perché -lo ammetto- è una provocazione forte, che farebbe venire alla luce quanto "tartufi" siano certi furbacchioni della politica, anche di sinistra.
Purtroppo capisco che di tempo ce ne è poco, e se siete seriamente impegnati su Dario Fo a Milano, non potete perdere tempo su una mia fantasticheria. Però pensateci, magari basta poco a mettere su qualcosa di bello.
Io inizio la campagna subito (o quasi) sul mio blog.
Ciao a tutti da Antonio Morra
blog: www.antoniomorra.it


Lettera inviata al cantiere dell'Unione

Carissimi amici,
con entusiasmo partecipo alle primarie dell’Unione per la scelta del candidato sindaco di Milano. Sono molte le ragioni che mi hanno determinato a questa decisione e che mi legano a questa città: prima fra tutte è la sofferenza nel vederla deperire anno dopo anno.

Mi considero e sono, come d’altro canto Milly Moratti, Bruno Ferrante e Davide Corritore, un candidato dell’Unione che vuole concorrere alla gara per le elezioni amministrative di primavera come occasione imperdibile di rinascita della nostra città.

Con questo slancio e con questo spirito parteciperò alle primarie e con lo stesso spirito accoglierò il risultato del voto che designerà il candidato sindaco che, a quel punto, sarà il candidato di tutti.
Ho trovato ottima l’idea del Cantiere come luogo di un confronto comune e costruttivo tra partiti, associazioni e singoli cittadini per elaborare insieme le linee di un progetto profondamente innovativo per la città.
Per questo motivo sono assolutamente interessato a partecipare e a raccogliere i risultati di un lavoro che deve diventare patrimonio comune, al quale tutti devono concorrere e per il quale metto a disposizione le mie proposte e le mie capacità.
A tal fine vi prego di farmi conoscere tempi e modi per un incontro che sia anche programmaticamente operativo.
Dario Fo


Rassegna Stampa: Celentano: " Vorrei Dario Fo sindaco di Milano"

"Dario Fo è rock. Sarebbe il sindaco giusto per questa città, forse lui non totalmente, ma si può avvicinare a quello che ho sempre sognato per Milano. Poi quando sarai sindaco, chiamami che io ho delle idee". Con queste parole ieri - durante la terza puntata del programma di Rai1 RockPolitick - Adriano Celentano ha sponsorizzato la candidatura a primo cittadino di Milano del premio Nobel Dario Fo, che ha recentemente annunciato la sua volontà di presentarsi alle elezioni Primarie del centrosinistra.

tratto da http://www.centomovimenti.com/2005/novembre/04_fo.htm


Rassegna stampa: Dario Fo nella Statale occupata

Ieri un sabato caldo con l'occupazione della Statale. E, come era accaduto venerdì, a sorpresa agli studenti si è unito Dario Fo, candidato sindaco alle primarie di Milano. Polemica politica con i Ds ("La sinistra moderata non mi vuole ma io vado avanti lo stesso") e poi una lezione contro le due riforme dell'istruzione.

Un intervento applauditissimo, un po' lezione e un po' comizio: "Dovete spiazzare con forme di lotta nuove quelli che cercano di addormentarvi". E ancora: "La distanza tra la pratica e lo studio è grandissima, la nostra scuola è vecchia anche come scuola del capitalismo, manca il confronto; siamo dei retrogradi, siamo gente che non respira, che non capisce che bisogna cambiare". Poi il duro attacco ai capisaldi della riforma Moratti. Secondo Fo, "lo Stato ha il dovere di interessarsi della scuola pubblica per intero, perché prima si pensa al pubblico e poi al privato: questo è il modo di costruire una scuola rivoluzionaria in un periodo in cui c'è bisogno di cambiamento". Conclusione: "Frammentare la cultura è il più grave errore che si possa commettere, per questo la riforma dell'università è da rifiutare".

di DANIELE SEMERARO

tratto da
Repubblica.it