Comunicato stampa

CORSO DI TEATRO CON DARIO FO, JACOPO FO e lo staff di Alcatraz

 

 

Dal 25 al 30 Maggio 2014 alla Libera Università di Alcatraz.

La recitazione, la regia, l’interpretazione mimica, la costruzione dello spazio scenico e della relazione con il pubblico.

Un seminario rivolto ad attori, registi e appassionati durante il quale verranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale. Ma non ci si limiterà solo alle questioni teoriche della professione.

Gli allievi potranno misurarsi direttamente con la recitazione, la mimica e la dialettica di scena. I partecipanti al corso lavoreranno insieme a Dario e Jacopo su alcuni testi di Dario Fo e Franca Rame, vivendo l’esperienza eccezionale di partecipare a un laboratorio dove viene ricreata l’atmosfera che si vive all’interno di una compagnia teatrale,  vivendo appieno il metodo di lavoro di un grande autore e interprete del teatro italiano. Condividendo momenti della giornata, facendo prove, ascoltandosi e ascoltando gli altri, imparando dagli errori di tutti, vivendo insieme momenti di allegria e giochi. Un’esperienza unica: un insegnamento fuori dagli schemi della lezione classica.

Si vedrà così come il testo iniziale viene rimodellato e riscritto via via che lo si prova di fronte a un pubblico. E come il modo di raccontare sia dettato dal racconto e possa trovare un suo naturale equilibrio proprio a partire dal senso di quel che si vuole dire.

Nel teatro di Dario Fo e Franca Rame, infatti, la scelta dei canoni estetici non avviene per arbitrario gusto formale, ma è insita nel discorso stesso che si vuole rappresentare.

Jacopo Fo, con la consueta ossessione per la comprensione dei dettagli, si occuperà invece di raccontare i meccanismi che stanno dietro all’interpretazione recitativa, svelando alcuni segreti essenziali del mestiere dell’attore, "trucchi" che per tradizione venivano appresi per imitazione ma che oggi possono essere descritti minutamente e chiaramente grazie a una serie strabiliante di scoperte scientifiche. Si parlerà quindi di come la mente lavora mentre recitiamo, di come il pubblico legge l’azione scenica in modo quasi subliminale, e di come la conoscenza di questi meccanismi, semplici e naturali, possa offrire strumenti utili al narratore.

Gli allievi potranno inoltre portare loro pezzi e lavorare con Dario Fo e Jacopo Fo per affinare recitazione e regia. Continueremo così il percorso formativo e lavorativo di assistenza alle nuove produzioni iniziato a ottobre del 2012, e che continuerà poi in altri incontri. Alcatraz, infatti, da 30 anni Associazione Culturale e struttura ricettiva, è anche un centro di produzione e assistenza, che agisce come incubatore di nuove creazioni teatrali, musicali, grafiche e letterarie.

 

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oppure scrivi a info@alcatraz.it

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Dario Fo recita a Cesena: "IN FUGA DAL SENATO" di Franca Rame

 

 

 

Mercoledì 30 Aprile alle 21.00 Dario Fo sarà sul palco del Teatro Bonci a Cesena per raccontare l’esperienza oggi più che mai attuale della sua compagna di vita: una testimonianza dai risvolti comici ricca di nomi, storie e circostanze e portata in scena dal premio Nobel con tre giovani attori: Maria Chiara Di Marco, Roberta De Stefano e Jacopo Zerbo.

Info: biglietteria tel 0547 355959 (ore 10 - 12,30 dal martedì al sabato, chiuso il 19-20-21 aprile).

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Dario Fo recita a San Marino: "IN FUGA DAL SENATO" di Franca Rame

 

 

Venerdì 25 Aprile alle 21.00 Dario Fo sarà sul palco del Teatro Nuovo Dogana (S.Marino) per raccontare l’esperienza oggi più che mai attuale della sua compagna di vita: una testimonianza dai risvolti comici ricca di nomi, storie e circostanze e portata in scena dal premio Nobel con tre giovani attori: Maria Chiara Di Marco, Roberta De Stefano e Jacopo Zerbo.

 

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Ai presenti verrà distribuito un coupon per l’acquisto del volume a prezzo ridotto nel foyer del teatro.

 

www.itineraria.it  www.archivio.francarame.it

 


Dario Fo recita a Milano "Lu Santo Jullàre Françesco"

Dario Fo torna a teatro con Lu Santo Jullàre Françesco, memorabile lavoro sulla vita del Santo d’Assisi che ha debuttato 15 anni fa ed è stato riscritto oggi per questo nuovo allestimento.  Un ritratto inedito del più straordinario innovatore del pensiero cristiano, per parlare dei grandi temi che attraversano la società contemporanea.

 

 

LU SANTO JULLÀRE FRANCESCO scritto e interpretato da Dario Fo 

con la collaborazione di: Jessica Borroni, Michela Casiere, 

Chiara Porro e Luca Vittorio Toffolon 

Assistente alla regia: Fabrizio De Giovanni  - Direttore di scena: Maria Chiara Di Marco 

Macchinista: Eliel Ferreira produzione - Compagnia Teatrale Fo Rame 

Organizzazione: Itineraria Compagnia Teatrale - Ufficio Stampa: Ippolita Aprile

 

Il Premio Nobel per la letteratura nel ’97 torna in scena a Milano, il 14 Aprile 2014 alle ore 21.00 sul palcoscenico del Teatro degli Arcimboldi , con un racconto teatrale in cui prendono vita personaggi dell’Italia medievale, dai semplici contadini ai Cardinali e addirittura ai Papi. La realtà storica e la tradizione popolare si intrecciano nel ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della vita del Santo d’Assisi: la richiesta di approvazione della Regola al Papa Innocenzo III, la predica agli uccelli, la malattia agli occhi…

Lavorando su leggende popolari, su testi canonici del Trecento e su documenti emersi negli ultimi due, tre secoli Dario Fo elabora un’immagine non agiografica di San Francesco: spogliato dal mito, ritroviamo un personaggio provocatorio, coerente, coraggioso, ironico. Del resto era lo stesso Francesco a definirsi “jullare al servizio di Dio”, e questo proprio negli anni in cui l’imperatore Federico II promulgava un editto contro i “Joculatores obloquentes” considerandoli buffoni osceni. Un eretico di fatto, la cui storia è tornata alla ribalta ai giorni nostri con la salita al soglio di Pietro del nuovo pontefice, e qui riproposta in una versione inedita in volgare umbro medievale.

Dice Fo: “Della giullarata Francesco conosceva la tecnica, il mestiere e le regole assolute. Non teneva mai prediche secondo la convenzione ecclesiastica, anzi, rifiutava l’andamento del sermone. Sappiamo pure che cantava, recitava e “di tutto lo suo corpo fasea parola” come testimonia un cronista del suo tempo; nei suoi sermoni suscitava divertimento ma anche commozione fra i presenti che lo ascoltavano”.

La storia medievale, i miti e le leggende si intrecciano all’attualità e alla storia contemporanea, grazie alla maestria giullaresca di uno straordinario Dario Fo.

In collaborazione con SLOW FOOD FOR AFRICA:

L’intero incasso della serata sarà devoluto al progetto di Slow Food volto a realizzare 10.000 orti in Africa al fine di promuovere il diritto alla sovranità alimentare delle comunità locali. Slow Food sta creando una rete di giovani che lavorano per salvare la straordinaria biodiversità dell’Africa, per valorizzare i saperi e le gastronomie tradizionali, per promuovere l’agricoltura familiare e di piccola scala. I 10.000 orti sono lo strumento concreto per realizzare questo sogno. Per maggiori informazioni su questo progetto CLICCA QUI

 

 DOVE ACQUISTARE I BIGLIETTI 

- Biglietteria del Teatro degli Arcimboldi

Viale dell'Innovazione, 20 – Milano tel. 02 64 11 42 212/214

Da lunedì a venerdì dalle 14.00 alle 18.00 orario continuato

- Online su  TicketOne.it

Prezzo: biglietto intero: 20 euro - biglietto ridotto: 15 euro (under 25, over 65)  


MIART 2014 - Le opere di Dario Fo in mostra presso lo stand di DIE GALERIE a Milano

 

Dal 28 al 30 marzo le opere di Dario Fo saranno in mostra presso lo stand di DIE GALERIE all'interno della fiera MIART 2014 che si svolge a Milano (fieramilanocity - Viale Scarampo).

Indirizzo stand DIE GALERIE:  Gate 5 pad. 3 Stand C42

Orari Fiera: Venerdì e sabato: 12.00 - 19.00 Domenica: 11.00 - 19.00

 

 

Estratto comunicato stampa a cura di DIE GALERIE:

"...DIE GALERIE è felice che il debutto di Dario Fo a una fiera d’arte avvenga proprio nella sua città. 

La retrospettiva del premio Nobel italiano al MIART 2014 metterà in mostra la sua vasta produzione pittorica. Pochi sanno che Dario Fo, un artista “totale”, attore, scrittore, satiro, scenografo e appunto pittore, ha goduto di una educazione pittorica classica alla prestigiosa accademia di Brera. Instancabilmente da più di 70 anni dipinge, disegna e acquarella il mondo. Quando l’eclettico artista concepisce un’opera teatrale, per prima cosa la dipinge; prima di scrivere una commedia, un libro, una dichiarazione d’amore, una satira pungente, ne schizza la storia, le persone – il pennello e le matite colorate precedono la verbalizzazione. Basandosi sulla tradizione della Commedia dell’Arte e il brillante linguaggio della satira, i quadri di Fo affrontano tematiche storiche e attuali che offrono allo spettatore una visione lucida dell’Italia di oggi.

La presentazione di Dario Fo al MIART include dipinti giovanili, fortemente ispirati da Picasso, interpretazioni narrative della Bibbia e della mitologia romana, ma anche bellissimi acquarelli e disegni. Il suo è un lungo percorso artistico in cui tutto, gli esseri umani, il corpo, la vita, sono tratteggiati al rovescio e in tutte le loro sfaccettature, in una piroetta a testa in giù, in un’ampia spaccata tra allegria contagiosa e tristezza mortale. Non è la testa, chiaramente posizionata in basso, ma la prospettiva a essere capovolta: sempre diversa della versione ufficiale della storia.

 

DIE GALERIE c/o MIART 2014

fieramilanocity Viale Scarampo, Milano Gate 5 pad. 3 Stand C42

 

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Altre informazioni CLICCA QUI

 

 


LA FIGLIA DEL PAPA: il nuovo libro di Dario Fo in libreria dal 10 aprile nella nuova collana 'Narrazioni' di Chiarelettere

 

 

Fo, mia Lucrezia Borgia contro corrotti

La figlia del Papa è primo romanzo del Nobel per Chiarelettere

ROMA, 22 MAR - Lucrezia Borgia come non si racconta mai. Non l'avvelenatrice che cambia continuamente mariti e amanti, fra cui Pietro Bembo, ma una donna che non accetta di essere presa, manipolata. Ce la fa scoprire il Premio Nobel Dario Fo nel suo primo romanzo 'La figlia del Papa' che sarà in libreria il 10 aprile nella nuova collana 'Narrazioni' di Chiarelettere. (ANSA)

 

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- Articolo pubblicato su RaiNews.it 

Il primo romanzo del Premio Nobel Dario Fo: la mia Lucrezia Borgia contro la corruzione. 

Lucrezia Borgia come non si racconta mai. Non l'avvelenatrice che cambia continuamente mariti e amanti, fra cui Pietro Bembo, ma una donna che non accetta di essere presa, manipolata. Ce la fa scoprire il Premio Nobel Dario Fo nel suo primo romanzo 'La figlia del Papa' che sarà in libreria il 10 aprile nella nuova collana 'Narrazioni' di Chiarelettere. (..continua a leggere)

 

- Articolo pubblicato su L'ESPRESSO a cura di Roberto Di Caro

Dario Fo: "Meglio i Borgia di certi politici di oggi"

Cinici e spietati. Ma capaci di costruire futuro e cultura.

Il premio Nobel nel suo ultimo libro rivaluta Lucrezia, Cesare 
e papa Alessandro. Al contrario degli onorevoli del terzo millennio. "La cultura oggi è morta, fallita, distrutta: magari avessimo ancora i Borgia"  (..continua a leggere)

 

- Articolo di Roberto Di Caro pubblicato su l'ESPRESSO in edicola 

Aridatece i Borgia

Gli anni dei Borgia fra Quattro e Cinquecento come specchio della dissoluzione contemporanea di etica e politica?

«Macché! Magari fosse così!», risponde secco Dario Fo...  (..continua a leggere)


"La scienza del teatro. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame" volume a cura di Rosanna Brusegan, Bulzoni Editore

La scienza del teatro. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame. Atti della Giornata di Studi, Università di Verona, 16 maggio 2011, a cura di Rosanna Brusegan, Premessa di Dario Fo, Roma, Bulzoni Editore, 2013.

Quarta di copertina: Questo volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studi, dal titolo "La scienza del teatro. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame", che si è svolta all’Università di Verona il 16 maggio 2011 per festeggiare il lungo sodalizio d’arte e di affetti che li ha legati in quasi sessant’anni di carriera artistica, di impegno civile e sociale. Studiosi di vario ambito disciplinare (storici della lingua italiana, filologi romanzi e storici del teatro) hanno fatto convergere il proprio diverso punto di vista sulla loro opera di autori impegnati a riformare il teatro, a liberarlo dalla scrittura letteraria grazie al recupero della lezione di Ruzante, della Commedia dell’Arte, della giulleria medievale, dell’espressività dei dialetti e della tradizione epica orale degli affabulatori del Lago Maggiore.

Sono stati approfonditi alcuni aspetti della loro drammaturgia, in particolare la genesi dei testi, il rapporto con le fonti, classiche, medievali, francescane, ruzantiane, riscritte e reinventate, la ‘scienza dello scurrile poetico’, fonte del riso liberatorio, la maschera Fo-Hellequin-Arlequin, le modalità del comico nelle prime commedie. Infine, ma non ultime, la lingua e la forma vengono sondate dal punto di vista dell’interazione parlato-scritto: dal «parlato teatrale dell’uso» allo sperimentalismo linguistico (neologismi e gergalismi), all’espressionismo grottesco (il campo dell’alterazione). Ne è emersa chiaramente un’arte immaginifica e critica, dissacratoria e lirica, frutto di una continua ricerca.

Dario Fo la chiama ‘scienza del teatro’, una scienza - egli spiega - fondata sul ritmo, sul rispetto dei tempi comici, sull’economia dei mezzi espressivi, che corre sul filo del contrappunto ironico, del paradosso e della satira, aperta alle innovazioni che durante ogni performance l’interrelazione col pubblico e l’attualità introducono nel testo, un’arte dal profondo significato etico.

Premessa di Dario Fo: All’origine era il teatro.

A cura di Rosanna Brusegan, docente di Filologia Romanza all’Università di Padova, quindi all’Università di Verona, ha pubblicato saggi sulla letteratura francese e italiana del XIII secolo, sul teatro francese medievale, sulla poesia giullaresca, sulle forme del racconto (fabliaux e lais), e, fra gli altri, Fabliaux. Racconti francesi medievali, Torino, Einaudi, 1980; Adam de la Halle, La Pergola ovvero il gioco della follia, Venezia, Marsilio, 1986; Fabliaux, Paris, U.G.E., 10/18, 1994; Adam de la Halle, Teatro. La Commedia di Robin e Marion, La Pergola, con testo a fronte, Venezia, Marsilio, 2004.