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i libri di dario fo e franca rame

[LIBRI] "Dio è nero!" - Il fantastico racconto dell'evoluzione

di Mauretta Capuano

dio è neroStimola il pensiero e l'azione, sfata teorie e leggende, ribalta false credenze. Il Nobel Dario Fo nell'appassionante racconto dell'origine dell'uomo, segue il gioco del paradosso, fa traballare i nostri punti fermi fino ad arrivare a dire che Dio, oltre che nero, e' donna.

Scritto per l'Evolution Day, il fantastico racconto dell'evoluzione di Fo, andato in scena al Museo di Storia Naturale di Milano il 13 febbraio 2011 (che Fo e' andato a visitare, dopo tanti anni, su ''sollecitazione di Milly Moratti), esce per Raffaello Cortina il 2 novembre nel cofanetto 'Dio e' nero!' con il dvd del monologo di cinquanta minuti e il testo della spettacolo, illustrato con 44 disegni a colori inediti, realizzati dal Nobel, fra cui un ritratto di Charles Darwin.

Con il suo stile arguto e irriverente, Fo, che sabato 22 ottobre sara' ospite di Fabio Fazio su Rai3, ripercorre la teoria dell'evoluzione di Darwin, le ultime scoperte mescolate al racconto dell'Antico Testamento. Non mancano i riferimenti provocatori alla politica e all'attualita'. Cosi', in 'Dio e' nero!-Dialogo fra due esseri comuni', testo a cura di Franca Rame e Chiara Porro, parlando del mito della Grande Madre, del matriarcato, di quando ''il matrimonio non era un contratto e far l'amore con chicchessia era una cosa del tutto naturale, senza pagare un soldo!'' e ''quindi niente prostitute?'' arriva la battuta sul nostro premier. ''E come faceva Berlusconi?''. Mentre, a proposito di Darwin, Fo racconta che i suoi oppositori sono arrivati al Museo di Storia Naturale di Milano e ''il loro capo spirituale era una certa MMMMoratti , che e' stata anche Ministro dell'Istruzione e aveva proibito assolutamente che si parlasse di Darwin a scuola. Che testa! E quando l'hanno fatta sindaco di Milano ha tagliato tutti i fondi che tenevano in piedi 'sto Museo...brava Signora!''.

Se, come hanno scoperto ''il primo uomo e' venuto al mondo in Etiopia, come dire in Abissinia, quasi un milione di anni fa ed era, come tutti i suoi abitanti di oggi, di colore scuro, sul marrone'', dal momento che ''Dio ci ha creati a sua perfetta immagine e somiglianza, questo significa che anche lui, il creatore, a sua volta doveva essere nero, alto un metro circa e simile a una scimmia...'' viene raccontato nel monologo. Certo, poi, come si e' evoluto l'uomo si sara' evoluto anche lui. ''Puo' darsi, insomma...si sia sbianchito come Michael Jackson, ma sempre nero rimane!. E con questo la razza eletta va a farsi fottere''. Nel testo non appare roseo il nostro futuro che marcia verso l'Apocalisse: ''un mattino ci sveglieremo e non funzionera' piu' niente'', sottolinea Fo e aggiunge ''all'improvviso il denaro non servira' piu' a niente''. A salvarsi saranno i ''paria di sempre, quelli che non hanno conosciuto il progresso''. Insomma, i primitivi. Nel libro anche la prefazione del regista Felice Cappa, con cui l'attore premio Nobel lavora da anni, che sottolinea come ''Fo ci racconta che la parabola ecologica non e' avulsa da quella sociale'' e spiega come e' nato l'interesse di Fo per l'infanzia dell'umanita' e uno scritto del filosofo della scienza Telmo Pievani dedicato a 'Dio e' nero (e ha un discreto senso dell'umorismo)'.

 

fonte: ansa.it

 

dio è nero

 

Dio è nero

Cofanetto con libro + DVD

REGIA: Dario Fo
DURATA: 50 min.
PAESE: Italia
ANNO: 2011
LINGUE AUDIO: Italiano
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[LIBRI] GIOTTO O NON GIOTTO

Chi ha affrescato la Basilica Superiore di Assisi?

giotto o non giottoPer svelare questo enigma il premio Nobel per la letteratura ha indagato l’opera del geniale artista, portando alla luce sorprendenti intuizioni.
È così nato il volume Giotto o non Giotto, curato da Franca Rame e pubblicato da Franco Cosimo Panini Editore.

 

Punto di partenza del libro e dello spettacolo è l’enigma che da oltre sette secoli divide la critica d’arte: fu Giotto ad affrescare le celeberrime Storie di San Francesco nella Basilica Superiore di Assisi? Per rispondere all’affascinante quesito, Dario Fo intraprende un’esplorazione che parte da Assisi, tocca Padova con l’analisi della Cappella degli Scrovegni e arriva fino agli ultimi capolavori di Santa Croce a Firenze. Un’indagine che riserverà al lettore numerose sorprese, e farà luce su aspetti della vita e dell’arte di Giotto poco esplorati dalla critica d’arte ufficiale: dall’attività di usuraio del pittore alle segrete influenze dei Vangeli apocrifi sulla sua opera. Un viaggio reso ancor più suggestivo dai racconti, dai dialoghi in volgare e dalle “giullarate” che impreziosiscono il testo, a corredo del quale sono presenti oltre duecento illustrazioni tra riproduzioni a colori delle opere di Giotto e personali creazioni del premio Nobel.

 

giotto o non giotto

 

Giotto o non Giotto

a cura di Franca Rame

351 pagg

Franco Cosimo Panini Editore

[LIBRI] Il Mantegna Impossibile

il mantegna impossibileIn occasione del V centenario della morte di Andrea Mantegna (1506-2006), l’artista è stato celebrato con tre grandi mostre, inaugurate in contemporanea il 16 settembre 2006, in ognuna delle città dove il Mantegna ha vissuto e ha lasciato alcune delle sue opere più importanti: Padova, Verona e Mantova.
La figura di questo grande pittore, in assoluto uno dei maggiori di tutto il Quattrocento, ha colpito profondamente l’immaginazione di Dario Fo, che in occasione di queste celebrazioni ha voluto dedicare al maestro uno dei suoi spettacoli e una biografia a tutto tondo, condotta fuori dai canoni della storiografia d’arte “ufficiale” ma ricca di inedite notazioni sul suo profilo umano e psicologico e sul reale significato della sua pittura. Proseguendo nella sua lettura “controcorrente” delle pagine e delle figure più significative dell’arte italiana, il Premio Nobel per la letteratura, dopo i volumi dedicati a Ravenna, al Duomo di Modena e a Caravaggio, ha così individuato nell’opera del Mantegna i caratteri di una ispirazione grottesca e trasgressiva, capace di catapultare in ogni situazione, anche la più drammatica, una logica di sottile e ironica provocazione.
Una lettura, quella di Dario Fo, certamente insolita e originale, ma che corrobora le proprie tesi con spunti di sottile intelligenza critica e di toccante umanità.

SCHEDA TECNICA

il mantegna impossibileIl Mantegna Impossibile
Formato: cm 17 x 24
con 121 illustrazioni in bianco e nero e a colori
ISBN 88-8290-912-3
Volume in brossura con alette
pagg 192
Settembre 2006

[LIBRI] Le commedie di Dario Fo III

le commedie di Dario Fo- Grande pantomima con bandiere e pupazzi piccoli e medi
- L'operaio conosce 300 parole il padrone 1000 per questo lui è il padrone
- Legami pure che io spacco tutto lo stesso.

Questo volume presenta l'attività di Dario Fo dal 1968 al 1970. Si comincia con una commedia sul trasformismo italico, Grande pantomima con bandiere e pupazzi piccoli e medi, in cui più che mai Fo si rivolge al teatro popolare, tirando fuori i grandi pupazzi della tradizione siciliana. Si passa poi agli scatoloni che dominano la scena de L'operaio conosce 300 parole il padrone 1000 per questo lui è il padrone, da cui sbucano di volta in volta vittime di purghe staliniane e braccianti siciliani, Gramsci e Majakovskij, burocrati sovietici e gendarmi franchisti in serrati faccia a faccia e in una vorticosa contaminazione spazio-temporale. In Legami pure che tanto io spacco tutto lo stesso, la subordinazione alla macchina-mostro ingenera furia distruttrice; nel Funerale del padrone, infine, predominano il gusto della farsa e del grottesco in un fuoco d'artificio di trovate.

 

le commedie di Dario Fo

Le commedie di Dario Fo e Franca Rame
collana "Gli struzzi"
Anno: 1975

ISBN: 9788806427962

lingua: Italiano

pagg. 210

[LIBRI] L'osceno è sacro

l'osceno è sacroL’osceno, il triviale sono parte del valore lessicale di ogni popolo, ed esiste nella storia un «grande libro dello scurrile poetico», mai veramente considerato.

 

Isuoi autori hanno nomi a volte ignoti, altrevolte noti e celebrati: per esempio Shakespeare e Marlowe, che in scena e nella vita si esprimevano usando «parolacce». L’ebreo di Malta di Marlowe inveiva dando della «testa di fallo» ai suoipersecutori. Nel testo originale Amleto fa allusioni chiare al sesso femminile. Dialogando con Ofelia, sdraiato con lei presso il palco degli attori, le chiede:«Potrei distendermi col viso sul boschetto che tieni in grembo... o è già prenotato?».
Al limite dello sconcio le espressioni recitate da Molière nel Medico per forza e nel Don Giovanni. Per non parlare delle oscenità esibite da Ruzzante,dall’Aretino e da Giulio Cesare Croce il fabbro nel suo Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno. Ma è sorprendente scoprire come uno dei campioni del turpiloquio fosse Leonardo da Vinci, con una famosa tiritera sul fallo recitata in tutte le sue modulazioni. Riallacciandosi a una tradizione tanto illustre, Dario Fo racconta, da un’angolazione originale, le storie grandiosedei miti greci e romani, dell’Asinod’Oro e delle Mille e una notte, di Dante Alighieri e dei poeti di Provenza, della tradizione napoletana e di quella giullaresca medievale, e molte altre. E mette afuoco la sacralità dell’osceno e della buffoneria, da cui la sessualità esce giocosa e vitale, la donna rispettata e il male scongiurato.

 

l'osceno è sacro

L'osceno è sacro

con 133 disegni dell'autore

a cura di Franca Rame

Guanda, 2010

ISBN: 8860883687

293 pgg.

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