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Aggiornato: 27 min 2 sec fa

Mariano Dolci – Burattini per dirlo

Sab, 10/17/2020 - 19:00

Mariano Dolci ci racconta in questo video la sua storia a partire da quando nel 1973 è entrato nell’Ospedale psichiatrico di Reggio Emilia per aiutare i degenti con i suoi burattini.

Mariano Dolci – Burattini per dirlo

“Non ha una vita chi non la racconta” Jerome BrunerMariano Dolci ci racconta in questo video la sua storia a partire da quando nel 1973 è entrato nell’Ospedale psichiatrico di Reggio Emilia per aiutare i degenti con i suoi burattini.

Pubblicato da Jacopo Fo su Venerdì 2 ottobre 2020

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La Sicilia dice addio alla plastica e diventa plastic-free

Sab, 10/17/2020 - 18:03

La plastica sta letteralmente soffocando l’intero Pianeta. Moltissime sono le iniziative intraprese da Stati e Regioni per favorire la protezione dell’ambiente e per combattere la piaga dell’inquinamento causata dalla produzione industriale di materiali plastici.

Anticipando le direttive dell’Unione Europea che prevedono il bando della plastica monouso a partire da gennaio 2021, dopo Toscana ed Emilia-Romagna, anche la Sicilia diventa plastic-free.

Lo scorso 13 ottobre, infatti, l’Assemblea regionale siciliana (Ars) ha approvato all’unanimità un disegno di legge “che introduce, in Sicilia, misure per favorire la riduzione dell’utilizzo del materiale plastico”.

Cosa prevede il decreto ‘Plastic-free’

La Regione Sicilia non dice soltanto addio a piatti, posate e bicchieri monouso. Il primo obiettivo del decreto è incentivare le start-up impegnate nel campo delle materie rinnovabili, promuovendo l’imprenditoria innovativa e “green”.

Ma le novità non finiscono qui: per non lasciare indietro nessuno, si è deciso di finanziare gli imprenditori che operano nel settore della plastica, incentivando la conversione degli impianti che producono plastica in impianti che producono bioplastiche o tipi di plastiche derivanti da materie prime rinnovabili.

Il decreto plastic-free prevede contributi per i rappresentanti di aziende agricole affinché queste ultime utilizzino bioteli per la copertura degli insediamenti serricoli e bioplastiche compostabili nella pacciamatura.

Tutte le Pubbliche Amministrazioni dovranno dotarsi di almeno il 40% di materiali riciclati, sia in plastica che in carta, oltre a utilizzare contenitori e stoviglie monouso biodegradabili o prodotti a basso inquinamento.

La Sicilia diventa, così, un esempio di educazione alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente, divenendo un modello da imitare nel campo dell’economia circolare e dello smaltimento dei rifiuti.

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A Benevento c’è una casa Nzeb… cosa significa?

Sab, 10/17/2020 - 17:00

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Epilessia e autismo: individuata nuova causa in un gene

Sab, 10/17/2020 - 08:00

I ricercatori dell’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova hanno individuato in un gene una nuova causa di epilessia e autismo infantile. Lo studio, pubblicato sull’American Journal of Human Genetics, è stato condotto da Vincenzo Salpietro, ricercatore pediatra presso l’Unità operativa complessa di Neurologia pediatrica e malattie muscolari del Gaslini e dell’Università di Genova in collaborazione con il Laboratorio di Neurogenetica dell’University College of London (UCL) diretto dal professor Henry Houlden e con il Laboratorio di Biochimica della stessa università diretto da James Rothman, premio Nobel per la Medicina 2013 per le sue scoperte in merito alla trasmissione delle sinapsi, che rappresentano la sede della comunicazione e del passaggio dei segnali tra i neuroni.

Comunicazione anomala tra sinapsi

I ricercatori hanno studiato un gruppo di bambini affetti da autismo, epilessia resistente ai farmaci, disturbi del linguaggio e disordini del movimento provenienti da Italia, Spagna, Francia e Stati Uniti e hanno identificato, grazie a tecnologie di analisi genetiche di nuova generazione, mutazioni in un gene chiamato VAMP2. Gli effetti delle mutazioni rilevate hanno messo in evidenza un’anomala comunicazione tra neuroni a livello delle sinapsi causata da una possibile alterazione del corretto rilascio di particolari strutture (le “vescicole”) che trasportano i neurotrasmettitori.

Terapie più precise e personalizzate

Con l’utilizzo delle nuove tecniche di sequenziamento del Dna sono sempre più i casi di patologie neurologiche rare che possono essere diagnosticate da un punto di vista molecolare, con importanti ricadute sul decorso della malattia e in certi casi anche per la terapia dei bambini affetti da queste patologie. «Questa ricerca conferma l’importanza del ruolo delle sinapsi nei disordini del neurosviluppo – afferma Carlo Minetti, direttore scientifico dell’Istituto Gaslini -. Oggi trovare il gene difettoso che causa queste rare patologie ci offre la grande opportunità di poter fornire alle famiglie possibili informazioni sull’evoluzione della malattia, e in alcuni casi terapie ‘di precisione’ che tengono conto delle differenze individuali e possono talvolta fornire strategie di prevenzione per le famiglie e cure personalizzate per ogni bambino».

L’epidemia è ora in fase acuta | Oms boccia il Remdesivir | Professore decapitato vicino Parigi

Sab, 10/17/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Ricoverato per 17 giorni a New York, super conto da 100 mila dollari (e pizza al ketchup in terapia intensiva);

Il Giornale: “Ha disorientato gli italiani” Un sondaggio affonda Conte;

Il Manifesto: L’Istituto superiore di Sanità: «L’epidemia è ora in fase acuta»;

Il Mattino: De Luca riapre nidi e asili in Campania: «Attività in presenza già da domani»;

Il Messaggero: Pamela, confermato in appello l’ergastolo per Oseghale Foto;

Ilsole24ore: Come funzionano gli incentivi a chi paga con app e carte elettroniche;

Il Fatto Quotidiano: Remdesivir, piano di emergenza per le scorte. Ma lo studio dell’Oms per ora lo “boccia” insieme ad altri;

La Repubblica: Lombardia, ipotesi bar chiusi alle 21 e didattica a distanza parziale;

Leggo: Coronavirus, l’appello dei medici: «Restate a casa, il tracciamento non è più sufficiente»;

Tgcom24: Professore decapitato vicino a Parigi: aveva mostrato in classe le caricature di Maometto | Il killer è un diciottenne;

Giorgio Bedoni: Artemente

Ven, 10/16/2020 - 21:00

Giorgio Bedoni, psichiatra e psicoterapeuta ci introduce al Festival di quest’anno.

Giorgio Bedoni: Artemente

Giorgio Bedoni, psichiatra e psicoterapeuta ci introduce al Festival di quest'anno.

Pubblicato da Jacopo Fo su Venerdì 2 ottobre 2020

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Parigi: ragazzo decapita il prof per strada. Aveva mostrato le vignette di Charlie Hebdo

Ven, 10/16/2020 - 20:02

Decapitato in strada da un suo studente, vicino al college di Conflans-Sainte-Honorine, nei pressi di Parigi. L’omicidio è avvenuto intorno alle 17, per mezzo di un coltello da cucina.

Ucciso dalla polizia

Secondo la prima ricostruzione, fornita dal quotidiano Le Parisien, la polizia è intervenuta e ha individuato il ragazzo in possesso di un coltello da cucina vicino al cadavere. Lui è fuggito e dopo un breve inseguimento si è rifiutato di deporre il coltello. Gli agenti hanno dunque sparato, uccidendolo.

Secondo la ricostruzione fornita dagli agenti, l’aggressore avrebbe urlato “Allah akbar” mentre loro aprivano il fuoco.

Aperta inchiesta per terrorismo

Sembra che, nei giorni scorsi, l’insegnante avesse mostrato le vignette di Maometto pubblicate da Charlie Hebdo in classe, e per questo avesse subito pesanti minacce, seguite poi all’omicidio. La procura antiterrorismo ha aperto una inchiesta per “omicidio in relazione a una impresa terrorista” e “associazione a delinquere terrorista”.

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Attentato contro Charlie Hebdo. 4 feriti. Migliaia di bimbi bloccati

Scuole e aziende in canoa sui navigli di Milano (VIDEO)

Ven, 10/16/2020 - 19:00

Pagaiare in canoa a Milano? Sì, si può, sui Navigli, con la Canottieri San Cristoforo!

Dalla Darsena di Milano, con Simone Lunghi, un video che ci racconta l’importanza dell’acqua dei navigli per la città di Milano, potremmo definire oggi il Naviglio Grande come l’Amazon della città!

Ecco quali attività è possibile svolgere con le scuole e aziende del territorio a bordo di una canoa!

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Avevamo parlato della Canottieri San Cristoforo anche qui:

Cos’è il Last Minute Market?

Ven, 10/16/2020 - 17:00

Recuperare il cibo invenduto o vicino alla scadenza per ridistribuirlo a chi ne ha bisogno. E’ il concetto su cui si basa il Last Minute Market, nato copiando il modello di Suor Matilde…
Intervista ad Andrea Segrè, professore ed economista, fondatore di LMM.

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Video di Martina De Polo e Francesco Saverio Valentino

La storia irrompe nelle presidenziali Usa

Ven, 10/16/2020 - 15:00

La nazione americana è stata fondata nel 1776 (Dichiarazione di indipendenza) o nel 1619 (anno di inizio della tratta degli schiavi dal’Africa)? Potrebbe sembrare l’argomento di un test storico ma la questione si trova ora al centro delle elezioni presidenziali statunitensi del 2020.

Lo racconta lo storico Gideon Rachman sulle colonne del Financial Times. Qui trovate la traduzione di ampi stralci dell’articolo.

Trump: “ripristinare l’educazione patriottica”

A metà settembre, durante un discorso agli Archivi nazionali, Donald Trump ha promesso di creare una “commissione del 1776” per “ripristinare l’educazione patriottica nelle scuole” e per contrastare il discorso che vuole presentare il ‘L’America come “nazione malvagia e razzista”.

Il presidente ha preso di mira esplicitamente il “Progetto 1619”, una serie di articoli molto controversi pubblicati sul New York Times dal titolo “L’anno che vide la prima tratta di schiavi africani nelle colonie della Virginia.”

Schiavitù, oppressione razziale, libertà

Questo progetto editoriale del NYT rivisita la storia degli Stati Uniti ponendo la schiavitù e l’oppressione razziale al centro della narrativa americana. Trump, d’altra parte, sostiene che è la libertà che dovrebbe essere vista come il tema chiave della storia americana. La sua commissione mirerebbe quindi a fare  del 1776, data della Dichiarazione di Indipendenza, momento fondante dell’America.

Una persona ragionevole potrebbe concludere che la storia degli Stati Uniti è complessa e che in una narrazione nazionale, libertà e oppressione non si escludono a vicenda. Ma qui siamo di fronte a una scelta politica semplice. Prendendo di mira deliberatamente il “Progetto 1619” – mentre le tensioni sociali e razziali aumentano – Donald Trump cerca di mettere il suo rivale democratico Joe Biden in una posizione scomoda.

Per i Democratici ora, si tratta di riconoscere la posizione cruciale della questione dell’ingiustizia razziale nella storia americana e di sostenere nello stesso tempo una visione positiva del paese, come ci si aspetta da qualsiasi potenziale presidente.

Storia “razziale” e Black Lives Matter

La pubblicazione del “Progetto 1619”, lanciato lo scorso anno in commemorazione del 400° anniversario dell’inizio della schiavitù americana, ha suscitato tanto interesse quanto dibattiti.

È stato applaudito da molte scuole e università che hanno deciso di includerlo nei loro programmi. Ha fatto da sfondo intellettuale all’ondata di emozioni e attivismo associato al movimento Black Lives Matter.

Il significato di questo dibattito va ben oltre il quadro accademico. È direttamente collegato a ciò che afferma il movimento Black Lives Matter, che la schiavitù e il razzismo hanno fatto parte del progetto americano sin dall’inizio e che hanno persino svolto un ruolo centrale in alcuni dmomenti più importanti, come la Dichiarazione di Indipendenza e la redazione della Costituzione.

I conservatori: “i democratici sono antiamericani”

I conservatori capiscono che se una nuova generazione abbraccia queste opinioni, sarà più facile per il movimento Black Lives Matter ottenere più sostegno per sconvolgimenti sociali e strutturali.

Tuttavia, se il campo di Trump vede il “Progetto 1619” come un pericolo, lo vede anche come un’opportunità da non perdere. Perché gli dà la possibilità di additare i Democratici come “anti-americani”.

I repubblicani sanno che la fibra patriottica è sempre pronta a vibrare tra i loro concittadini che, riprendendo la visione dei Padri Pellegrini, sognano la loro nazione come una “città che brilla su una montagna”.

La lezione di Barak Obama

Joe Biden deve ancora dire come intende rispondere alla richiesta all’attacco del presidente uscente al “Progetto 1619”. 

Potrebbe usare il modello usato dall’ex presidente Barack Obama alla Convention nazionale democratica di quest’anno. Senza affrontare direttamente la controversia intorno al 1619, Obama ha ammesso che la Costituzione degli Stati Uniti “non era un documento perfetto. Autorizzava la schiavitù, questo atto disumano ”. Ma, ha continuato:

“Questo documento portava con sé come una stella polare che avrebbe guidato le generazioni future […] una democrazia attraverso la quale avremmo potuto realizzare meglio i nostri grandi ideali “.

Si tratta di un approccio umanistico e sfumato, che mira a conciliare le due visioni opposte della storia americana, quella oscura del 1619 e quella luminosa del 1776. 

Sfortunatamente umanesimo e sfumatura non sono parole che tendiamo facilmente ad associare all’era Trump.

Orwell: “Chi ha il controllo del passato…”

Non stupitevi di vedere la storia come un’arma politica riemergere in queste elezioni presidenziali. Questa non è solo un’altra scaramuccia di “guerre culturali”. È anche un dibattito sulla natura degli Stati Uniti e del potere politico. 

Come ha sottolineato George Orwell nel suo romanzo 1984

Chi ha il controllo del passato ha il controllo del futuro. Chiunque abbia il controllo del presente ha il controllo del passato “.

Foto: Archivio Wikilmages  – manifestazione contro la schiavitù, Usa inizi 900

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Covid in Italia: i media danno i numeri!

Ven, 10/16/2020 - 13:00

Paolo Spada, chirurgo dell’Humanitas di Milano ha compilato per “Il Fatto Quotidiano on line” un breve testo che permette di capire perché il bollettino quotidiano su morti, infettati e malati è fuorviante… I numeri attuali potrebbero sembrare simili a quelli di marzo e aprile ma non è così. Per fortuna!Ecco alcuni stralci dal testo di Spada:

“…I risultati dei tamponi risentono di fluttuazioni che nulla c’entrano con l’andamento dell’epidemia, banalmente nel fine settimana ne vengono processati di meno. Ed è scandaloso che ogni giorno i media facciano confronti con il numero di decessi del giorno prima: le notifiche sui morti arrivano a blocchi, da fonti diverse e con tempi diversi”. Quello che ha senso, invece, per comprendere la reale evoluzione dell’epidemia, “è paragonare i dati settimanali”, che si trovano nel “report esteso” dell’Istituto superiore di Sanità e nelle elaborazioni della Fondazione Gimbe.

 Le regioni non sono tutte uguali.

Se poi ci mettiamo a fare confronti fra regioni, o fra l’Italia e l’estero, il minimo sindacale sarebbe almeno rapportare i casi alla popolazione: “Sento i Tg dire che i nuovi casi sono 500 in Lombardia, 500 in Campania, 500 nel Lazio… ma la Lombardia ha più di 10 milioni di abitanti, la Campania meno di sei, il Lazio idem”, afferma ancora Spada. “Quanto meno si dovrebbero diffondere i dati ogni 100mila abitanti sui sette giorni. Le autorità sanitarie lo fanno, ma al cittadino non arrivano”.

….Le regioni a maggiore rischio risultano CampaniaUmbria e Toscana.

La prima “vanta” il record di incremento di nuovi contagi, + 30% in sette giorni, pari a 76 nuovi positivi ogni 100mila abitanti; la seconda è lì lì come incremento, 29%, ma superiore per nuovi contagi ogni 100mila abitanti (88). La Toscana al momento vede un aumento dei contagi minore, il 19%, con 76 contagi ogni 100mila abitanti, esattamente come la Campania. E la Lombardia, la regione che ha pagato il prezzo più alto in termini di morti e oggi torna a preoccupare, soprattutto con Milano? Oggi è la regione con minore incremento settimanale di nuovi casi (+5%) e a metà “classifica” per nuovi casi ogni 100mila abitanti (53).

…chi ha un tampone positivo al Sars-Cov2 non necessariamente è contagioso. “Abbiamo pazienti che ci mettono cinque mesi per diventare negativi, perché le mucose ci possono mettere molto a smaltire i residui genetici del virus Sars-Cov2”. Ma questi pazienti non sono più in grado di infettare altri da un pezzo. Paradossalmente le macchine che eseguono il test, basate sull’amplificazione del materiale genetico, sono troppo precise, così sensibili da scovare anche frammenti di Rna virale ormai non più attivi. “I tamponi sono efficacissimi per fare la diagnosi di un paziente che presenta i sintomi del Covid-19, ma poi perdono man mano rilevanza e non ci fanno capire chi è contagioso e chi no”, spiega Spada. Tant’è che si registrano di versi casi di negativi al primo tampone di controllo che tornano positivi al secondo.


Per il testo integrale vai su “Il Fatto Quotidiano on Line”

Come creare una zucca all’uncinetto? Così è semplice!

Ven, 10/16/2020 - 10:00

Il questo video dal canale YouTube Per filo e segno creiamo delle zucche super facili e divertenti da realizzare! Nel tutorial si vedrà la realizzazione di una zucca grande (diametro 16 cm), ma è possibile realizzare anche la versione media (diametro 12 cm) o piccola (diametro 8 cm).

Fonte: Per filo e segno

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Congelare, surgelare, abbattere: quanto ne sai?

Ven, 10/16/2020 - 08:00

È vero che un cibo cotto preparato con materie prime scongelate può essere congelato dopo la cottura?

Congelare e surgelare vengono spesso usati come sinonimi. Eppure sono due processi molto diversi tra loro. Quanto all’abbattimento, di cui si sente molto parlare ultimamente per via della diffusione di nuove mode alimentari come quella del sushi, spesso si fa ulteriore confusione.Tra surgelazione, congelamento e abbattimento della temperatura, ecco una breve guida (e un’infografica) per capirci di più.

Congelamento: due metodi

Nel processo di congelamento – che può essere effettuato mediante raffreddamento rapido oppure lento – l’alimento viene portato a una temperatura compresa tra -18 e -24 gradi centigradi. Il congelamento rapido, detto anche quick freezing o fast freezing, è una tecnica innovativa attraverso la quale la temperatura degli alimenti viene portata a circa -20 gradi centigradi entro 30 minuti. Viene realizzato per immersione diretta degli alimenti confezionati in liquidi criogenici, per contatto indiretto del cibo da congelare con un mezzo refrigerante o facendo circolare tra i prodotti da congelare un flusso di aria fredda forzata. Questo metodo permette la formazione di microcristalli di ghiaccio che poi, durante lo scongelamento, non rompono le membrane cellulari, per cui i tessuti dei prodotti congelati vengono salvaguardati. Lo slow freezing – o congelamento lento – è il processo che consente di raggiungere i -18°/-24° centigradi in un arco di tempo che va da 3 a 72 ore, ed è essenzialmente il metodo di congelamento degli apparecchi domestici.

Surgelazione: i prodotti del supermercato

La surgelazione rappresenta un metodo di congelamento ultrarapido che si effettua portando in pochi minuti il prodotto a -30°/-40°C. All’interno del prodotto si formano microcristalli di ghiaccio che non ledono la parete cellulare, riducendo le perdite di nutrienti in fase di scongelamento. La surgelazione è molto utilizzata a livello industriale: sono infatti surgelati (e non congelati!) i prodotti che vengono acquistati dai freezer dei supermercati.

Complicato, ma possibile, surgelare in casa

I cibi surgelati, quindi, mantengono maggiormente integre le caratteristiche nutrizionali e organolettiche rispetto a quelli congelati. Per quanto riguarda l’uso domestico, attualmente i congelatori di cui sono dotati i frigoriferi non sono in grado di surgelare. Se si vuole ottenere in casa un effetto simile alla surgelazione industriale l’unico modo è comprare un abbattitore rapido di temperatura, in grado di portare i cibi a -18° in pochi minuti, e poi riporre i cibi surgelati nel congelatore.

Surgelare è meglio che congelare

Il congelamento e la surgelazione sono due tecniche che permettono di allungare notevolmente la durata degli alimenti. Sono simili però solo in apparenza, poiché determinano la riduzione della temperatura degli alimenti in tempi molto differenti e, come spiega la dietista, «tanto più è rapido il processo di riduzione della temperatura negli alimenti, tanto più piccoli sono i cristalli di ghiaccio che si formano all’interno del prodotto, tanto minore sarà la perdita di nutrienti in fase di scongelamento», spiega Maria Adele Bufo, dietista nella struttura complessa di Diabetologia, Dietologia e Nutrizione clinica dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. Questo significa che la rapidità della riduzione della temperatura dell’alimento è un fattore determinante nella preservazione delle  caratteristiche nutrizionali e organolettiche del prodotto: «In termini di qualità del prodotto la surgelazione è quindi più vantaggiosa del congelamento, così come il congelamento rapido (quick freezing) è più vantaggioso del congelamento lento (slow freezing) perché quest’ultimo riduce la temperatura dell’alimento più lentamente favorendo la formazione di cristalli di ghiaccio di dimensioni più grandi all’interno delle cellule dell’alimento che, poi, durante lo scongelamento, rompono le membrane cellulari facendo fuoriuscire liquidi contenenti vitamine e sali minerali, che vanno persi». Un effetto evidente del danneggiamento cellulare è la fuoriuscita di liquido dall’alimento durante lo scongelamento: «Un fenomeno che si presenta solo nei prodotti congelati, e non in quelli surgelati nei quali può invece indicare, insieme con la presenza di brina sulla confezione, una tecnica imperfetta o un difetto di conservazione», precisa la dietista.

Mai scongelare a temperatura ambiente

Rispetto al congelamento, quindi, la surgelazione mantiene maggiormente integre le caratteristiche nutrizionali e organolettiche dei cibi. Questo, però, non significa che congelare nel freezer di casa non sia salutare: «A patto, però, di rispettare i tempi e le modalità di scongelamento. E, ovviamente, di non ricongelare il prodotto», spiega Bufo. Per effettuare un corretto scongelamento «è infatti importante non affrettare il processo, ad esempio lasciando il prodotto fuori dal frigorifero o, peggio, mettendolo sotto l’acqua calda» (chissà quanti, leggendo, si stanno rimproverando per averlo fatto). Lo scongelamento, per essere corretto, deve avvenire in frigorifero: «L’obiettivo è limitare il deterioramento microbico dato dalla proliferazione dei batteri naturalmente presenti nel prodotto. Tutti i prodotti alimentari freschi contengono infatti una carica microbica naturale che, in condizioni ambientali favorevoli di temperatura e umidità, si moltiplica producendo effetti pericolosi per la salute del consumatore. Nonostante gran parte della carica batterica venga eliminata dai cristalli di ghiaccio che si formano durante il congelamento, una volta che il prodotto viene scongelato i batteri riprendono a proliferare – spiega la dietista -. Al momento dello scongelamento tanto più la temperatura è contenuta, come accade in frigorifero (circa +4 ° centigradi), tanto meno i batteri riescono a svilupparsi. Scongelare a temperatura ambiente, invece, non fa altro che favorire il deterioramento microbico».

Perché non ricongelare un prodotto scongelato

La proliferazione della carica batterica è poi la motivazione che induce a non ricongelare un prodotto una volta scongelato: «Un alimento scongelato non deve essere nuovamente congelato sia per l’ulteriore impoverimento organolettico-nutrizionale cui va incontro, sia per i maggiori rischi di deterioramento microbico che possono conseguire al successivo scongelamento», spiega Bufo. Un cibo cotto preparato con materie prime scongelate può invece essere congelato dopo la cottura, «perché la carica microbica eventualmente presente nelle materie prime scongelate viene eliminata grazie alle elevate temperature di cottura».

Congelatore domestico: cosa significano le stellette?

Nel congelatore del frigorifero di casa possiamo identificare diversi simboli. Ognuno ha un significato ben preciso intermini di conservazione degli alimenti:

 **** OPPURE *** (-18° C): questo simbolo sta a indicare che gli alimenti congelati vanno consumati  preferibilmente entro la data riportata sulla confezione.

** (-12° C): in questo tipo di congelatore il prodotto congelato non ha durata superiore al mese.

* (- 6° C): consumare il prodotto congelato entro una settimana.

Se il prodotto congelato viene riposto nello scomparto del ghiaccio, a 0° centigradi, va consumato entro 3 giorni; se invece viene messo in frigorifero, va consumato entro 24 ore.

L’abbattitore di temperatura

L’abbattimento rapido di temperatura si utilizza per portare velocemente cibi bollenti a temperature basse: attraverso un flusso di aria refrigerata forzata si riduce rapidamente la temperatura del cibo, passando dai +70°C ai +3°C in soli 90 minuti. Quindi, in sostanza, grazie a questa tecnica gli alimenti si raffreddano molto velocemente. Se si prolunga l’abbattimento di temperatura è possibile effettuare il congelamento rapido (quick freezing) portando il prodotto a una temperatura di -20° centigradi in soli 30 minuti: questa è la tecnica che dovrebbe sempre essere utilizzata ad esempio per preparare il sushi, per eliminare ogni eventuale traccia di parassiti dal pesce crudo.

Cibi salubri più a lungo

«L’abbattitore di temperatura – spiega la dottoressa Bufo – è indispensabile per mantenere la qualità, il sapore e la freschezza delle preparazioni. Tutti i prodotti alimentari freschi contengono una carica microbica naturale che tende a moltiplicarsi, producendo effetti pericolosi per la salute del consumatore. ‘Abbattere’ significa quindi portare la temperatura al cuore del prodotto dai +70°C ai +3°C nel minor tempo possibile. Poiché microrganismi e batteri si riproducono solitamente a temperature comprese tra 10 e 60°C, utilizzando l’abbattitore non solo se ne si inibisce la proliferazione, ma si disattiva anche la funzionalità di particolari enzimi, con il risultato di aumentare la stabilità dei cibi nel tempo».

* * *

E ora vediamo le caratteristiche del “congelare” e le differenze con il “surgelare” e ”abbattere” in questa Infografica di Isabel Caligiana

Clicca qui per vedere l’infografica più grande

Ikea ricompra i tuoi mobili usati (ma con troppi limiti)

Ven, 10/16/2020 - 07:00

Ikea ricompra i mobili usati dai suoi clienti pagandoli (in buoni spesa) dal 30 al 50% del loro valore iniziale, in base allo stato in cui vengono restituiti. Unico problema i limiti: ad esempio no divani o armadi componibili, e niente mobili utilizzati in “contesti commerciali”. La catena di mobili, soprattutto, limita la possibilità di accettare indietro la merce al fatto che sia consegnata interamente montata. Cosa che da sola sembra vanificare l’iniziativa teoricamente improntata alla sostenibilità e all’economia circolare se, di fatto, il risparmio economico del riportare in sede librerie e armadi vale un decimo dell’affitto di un furgone tanto capiente da contenerli montati. La campagna di marketing verrà lanciata in occasione del Black Friday, i primi di novembre, ma è stata anticipata oggi con toni entusiastici da Corriere.it.

I mobili usati che saranno recuperati, comunque, avranno una seconda vita e saranno rimessi in vendita nella sezione “As-Is” dei negozi. Nel caso in cui i prodotti non fossero nelle condizioni di poter essere rivenduti saranno  riciclati o donati a progetti della comunità locale.

Il lancio nel #GreenFriday: +50% del valore

La campagna sarà lanciata contemporaneamente in 27 Paesi tra cui tra cui Gran Bretagna, Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Russia, con modalità diverse da Paese a Paese. In Italia, la campagna si chiamerà #GreenFriday per sottolinearne l’intento ambientalista e durerà dal 27 novembre al 6 dicembre, il periodo del Black Friday, in tutti i 21 store sul territorio italiano.

In quel periodo, i soci Ikea Family che rivendono i loro mobili di seconda mano avranno un buono maggiorato di un ulteriore 50% rispetto alla valutazione ricevuta. Il buono sarà valido per 2 anni dopo il momento del rilascio. Qui trovate tutti i dettagli dei mobili accettati e le condizioni del servizio di riacquisto.

Cosa rendere

Si tratta di scaffali, librerie, scrivanie, tavoli e tavolini, sedie, sgabelli e panche, armadi non componibili, di dimensioni max di h202/l120/p 60, cassettiere, comodini, carrelli e buffet, mobili da esterni, strutture letti bambini e culle. Niente guardaroba componibili, giochi e piccoli oggetti, ma anche niente divani e poltrone, a prescindere dallo stato. Anche per avere il rimborso minimo del 30%, inoltre, tutto deve essere completo e perfettamente funzionante, montato correttamente al momento della restituzione, pulito e non modificato.

Basta batterie usa e getta

Pienamente apprezzabile invece l’iniziativa del colosso svedese rispetto alle batterie alkaline usa e getta: Ikea non le venderà più, limitadosi alle ricaricabili. Il passaggio, che avverrà entro ottobre 2021, invita i clienti a passare a un’alternativa ricaricabile, il cui uso regolare permette di risparmiare e ridurre i rifiuti domestici.

“Diverse analisi comparative del ciclo di vita (LCA, Life-Cycle Assessment) – spiega la multinazionale – dimostrano che l’impatto ambientale delle batterie alcaline è superiore a quello delle batterie ibride ricaricabili al nichel-idruro di metallo (NiMH), se usate nei comuni apparecchi domestici che hanno un elevato consumo energetico e devono essere ricaricati con frequenza (come giocattoli, torce, casse portatili e fotocamere)”.

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De Luca chiude la Campania | «L’immunità di gregge non ferma il virus» | Mascherina di stoffa protegge, ma non lavare a mano

Ven, 10/16/2020 - 06:25

Corriere della Sera: «L’immunità di gregge non ferma il virus»: la lettera scritta da 80 scienziati su Lancet;

Il Giornale: De Luca chiude la Campania. Ed è scontro con la Azzolina;

Il Manifesto: A Siracusa cinque medici condannati per la morte di un detenuto;

Il Mattino: Arzano, rivolta contro il lockdown: i commercianti alzano le barricate;

Il Messaggero: La Regina Elisabetta torna in pubblico dopo 7 mesi di isolamento;

Ilsole24ore: Il rischio di nuovi lockdown fa tremare l’Europa. A Milano (-2,7%) tiene Bpm – Cina, la Banca centrale immette 74 mld $ di liquidità – Indici e quotazioni;

Il Fatto Quotidiano: Re David al Fatto.it: “Irresponsabile sbloccare licenziamenti”. Governo studia la proroga del blocco;

La Repubblica: La mascherina di stoffa protegge, ma va lavata ogni giorno e non a mano. Ecco perché;

Leggo: Morta Veronica Franco: la cantante in carrozzina di Tu si que vales stroncata dalla leucemia a 19 anni;

Tgcom24: Milano, allarme Sala: “Rt superiore a 2, agire presto” | Sacco e Fatebenefratelli diventano ospedali Covid;

5 cose che non sai sulla seduzione

Gio, 10/15/2020 - 19:30

Quali sono i sistemi che non funzionano per avviare una relazione? Ripercorriamo le dinamiche dell’approccio iniziale sino al mantenimento di un rapporto. E sai quali sono gli elementi fondamentali per sedurre?

Cinque consigli e considerazioni per capire quali sono i metodi più validi e quali sono ormai desueti nella seduzione.

5 cose che non sai sulla seduzione

Pubblicato da Jacopo Fo su Mercoledì 14 ottobre 2020 Jacopo Fo

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A Bologna il primo Emporio di Comunità

Gio, 10/15/2020 - 17:00

A Bologna, in via Casciarolo 8, tra via del Lavoro e viale della Repubblica, ha aperto l’Emporio Camilla, un negozio autogestito dai soci che sono anche i clienti.

E’ l’evoluzione dei gruppi di acquisto. Per accedere ai prodotti e agli sconti bisogna dedicare 3 ore al mese di lavoro nell’Emporio.

Per maggiori informazioni https://camilla.coop/

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Video di Martina De Polo e Francesco Saverio Valentino.

Tumori, l’allarme Aiom: “1,4 milioni screening in meno durante la pandemia”

Gio, 10/15/2020 - 15:31

Il Covid rallenta gli screening oncologici, sono 1 milione e 400mila i controlli saltati nei primi cinque mesi del 2020. Meno screening significano meno tumori, esistenti, ma non ancora diagnosticati, tra le maggiori riduzioni si registrano le nuove diagnosi di tumore della mammella (2.099 in meno) e del colon-retto (611 in meno), ma anche delle lesioni che possono essere una spia di quest’ultima neoplasia (quasi 4.000 adenomi del colon-retto non diagnosticati) o del cancro della cervice uterina (circa 1.670 lesioni CIN 2 o più gravi non diagnosticate). Malattie da cui si ha più probabilità di guarire se vengono diagnosticate tempestivamente.

Un quadro preoccupante, avverte l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), che potrebbe portare ad un aumento della mortalità nel medio termine. La diagnosi precoce in alcune patologie risulta di primaria utilità, basti pensare che il tumore della mammella diagnosticato in fase preclinica può guarire oltre il 95% dei casi, tuttavia la diagnosi precoce in questi mesi si è rivelata difficile, talvolta inaccessibile, per difficoltà oggettive – esami saltati, carenza di personale, impossibilità di spostarsi – ma anche per difficoltà soggettive, perché molti cittadini hanno rinunciato volontariamente al consueto screening per paura di recarsi negli ospedali, divenuti, specie nei primi tempi, centri di diffusione del virus.

Bloccati non solo gli screening, ma anche gli interventi ‘non urgenti’, servono quindi più risorse, per la lotta contro il cancro, per potenziare telemedicina e creare percorsi di collaborazione con la medicina del territorio ammonisce l’Aiom: “non solo per le terapie ma anche per potenziare la telemedicina e per creare percorsi definiti di collaborazione con la medicina del territorio”. Per questo, afferma Giordano Beretta, presidente Aiom, “bisogna assolutamente considerare la possibilità che una parte delle risorse del Recovery Fund possano essere destinate al settore dell’oncologia. La Covid auspicabilmente passerà, come è stato per la peste, ma il cancro – ha ricordato – rimarrà”. 

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Fair Value

Gio, 10/15/2020 - 15:00

Ma soprattutto nessuno la fa ascoltare (nel senso di approfondire la questione).

Il fatto: negli ultimi vent’anni, la contabilità delle banche (e la redazione dei loro bilanci) è basata sul valore equo o “fair value” che consiste nel misurare beni e passività tenendo conto del loro valore attuale.

Uno scostamento importante rispetto al metodo tradizionale, vecchio di secoli, che imponeva di tenere i registri contabili sulla base del costo storico.

Il fair value viene definito come “il corrispettivo al quale una attività può essere scambiata o una passività può essere estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in una operazione tra terzi”. Tradotto: il fair value non è  un prezzo negoziato in uno scambio effettivo, bensì il valore stimato (da chi redige il bilancio) come “ragionevole” per una ipotetica transazione di mercato.

La contabilità del fair value e’ stata ritenuta, però, responsabile di alcune pratiche discutibili, prevalentemente le metriche di performance dei top manager utilizzate per l’assegnazione dei bonus, attuate nel periodo immediatamente precedente alla crisi finanziaria del 2008.

La crisi finanziaria degli ultimi anni, amplificata post Covid, dovrebbe metterla nuovamente sotto attacco.

Soffermatevi su questi tre scenari

A) La banca è esposta ad un rischio di interesse: se i tassi diminuiscono, il margine di interesse diminuisce e si hanno conseguenze negative sul reddito e sul patrimonio. I bonus dei top manager, calcolati sull’utile netto, diminuiscono.

B) Se i crediti (prestiti effettuati alla clientela) sono valutati al fair value, il peggioramento del rating dei finanziamenti effettuati comporta una riduzione del loro valore economico e quindi un peggioramento del reddito o del valore economico del patrimonio della banca che li detiene in portafoglio. Anche  in questo caso, i premi dei manager diminuiscono

C) Se invece è il rating della banca a peggiorare, il fair value delle obbligazioni iscritte al passivo diminuirebbe, generando un aumento del valore economico del patrimonio. Tale risultato sarebbe palesemente assurdo, in quanto la banca registrerebbe un miglioramento della propria solvibilità proprio quando il suo merito creditizio peggiora. In questo caso i mega-bonus dei dirigenti apicali, se calcolati su tale parametro, aumenterebbero.

Secondo voi, negli ultimi anni, quale dei tre scenari è stato utilizzato come metrica di calcolo delle performance dei dirigenti?

E soprattutto quei tre scenari potrebbero rappresentare “forti motivazioni” per edulcorare i bilanci?

Un ultimo particolare: uno studio di qualche anno fa pubblicato sul Journal of Accounting and economics dell’Harvard Business School  intitolato “Towards and Understanding of the role of standards setters in standard settings” indica una spiegazione della scelta del fair value come criterio di calcolo delle poste di bilancio delle banche.

Lo studio si sofferma su tutti  i membri del Financial Accounting Standards Board (FASB), l’organo che ha fissato gli standard dei principi contabili, fin dalla sua introduzione nel 1973.

E sapete cosa si è scoperto?

Il 25% circa dei professionisti che proponevano l’utilizzo di metodi legati al fair value  erano appartenuti al settore dei servizi finanziari.

Questo significa forse che il processo di selezione dei membri del FASB è stato fuorviato dai loro interessi particolari in ambito finanziario?

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Pediluvio contro raffreddore e influenza

Gio, 10/15/2020 - 10:00

Dal canale YouTube Oli essenziali: “Prepariamo sale per il pediluvio, è un rimedio naturale contro raffreddamento e sintomi influenzali. Gli oli essenziali che usiamo hanno un effetto anti-infiammatorio, migliorano la circolazione sanguigna e hanno effetto contro le varie malattie virali.” Cosa serve:

  • Sale marino integrale;
  • Sale dell’Himalaya;
  • Bicarbonato di sodio;
  • OE di Rosmarino;
  • OE di Cipresso;
  • OE di Menta piperita;
  • Miscela Thieves;
  • Barattolo di vetro.
Fonte: Oli essenziali

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