Comunicato Stampa: dal 13 febbraio su Rai5 va in onda per la prima volta DARIO FO E FRANCA RAME. LA NOSTRA STORIA.

RAI5: DARIO FO E FRANCA RAME. LA NOSTRA STORIA.
Novant’anni di storia italiana attraverso due grandi artisti
Dal 13 febbraio alle 22.15 su Rai5

Una rilettura degli ultimi sessant’anni di storia del teatro e della società italiana attraverso gli spettacoli e la biografia del premio Nobel Dario Fo e della sua compagna d'arte e di vita, Franca Rame. Tra citazioni di commedie, monologhi, interviste e immagini di repertorio, Rai Cultura rivive l'epopea del nostro Paese dal punto di vista dell' "ultimo giullare" grazie a un ciclo inedito di documentari dal titolo “Dario Fo e Franca Rame. La nostra storia”, in onda a partire da lunedì 13 febbraio alle 22.15 su Rai5.

Gli appuntamenti, che Rai5 dedicherà ai due artisti in tutto il 2017, saranno 25 e saranno articolati in cicli composti da cinque documentari ciascuno, incentrati su temi specifici della biografia della coppia e della vita del Paese. Il primo ciclo di cinque appuntamenti, in onda dal 13 febbraio al 13 marzo in seconda serata, ripercorrerà l’arco temporale che dall’infanzia dei due artisti arriva ai primi anni ’60: sono gli anni della formazione e dell’incontro tra Dario e Franca e dell’inizio del sodalizio esistenziale ed artistico tra i due, tra difficoltà economiche e sperimentazioni ardite in ambito teatrale, fino all’approdo al cinema e alla televisione, culminato nell’esperienza travagliata di “Canzonissima” nel 1962.

Il primo appuntamento, dal titolo: “Buon compleanno Dario Fo!”, rievocherà i festeggiamenti per i 90 anni dell’artista e ricorderà le tappe salienti della sua storia artistica e personale. Lunedì 20 febbraio sarà la volta del documentario dedicato all’infanzia, in cui i due artisti racconteranno le rispettive fanciullezze. A seguire, lunedì 27 febbraio l’episodio dal titolo “Brera” descriverà gli anni della formazione e dell’incontro fra Dario e Franca. Poi, lunedì 6 marzo, la puntata “Il cinema, Carosello, Le farse” si concentrerà sugli anni in cui la coppia intraprende l’avventura del cinema e di Carosello, e scoprirà nelle farse l’utilizzo inedito e quasi acrobatico del corpo. Il ciclo si concluderà lunedì 13 marzo con una puntata dedicata alle commedie e all’esperienza di Canzonissima, dove la coppia mise in scena gli sketch che scatenarono la reazione della censura.

Filo conduttore di ogni puntata saranno i racconti di Dario e Franca, accompagnati da frammenti di film tratti dall’archivio Rai e da immagini inedite corredate da animazioni e interventi di Jacopo Fo su aneddoti familiari. L’archivio della famiglia Fo, ideato e costruito da Franca Rame, diventa così fonte di notizie e nodo centrale da cui si sviluppa la storia della famiglia e dell’Italia. I materiali di repertorio saranno accompagnati da interviste a personaggi che hanno conosciuto i due artisti (tra gli altri Gino Paoli, Stefano Benni, Dacia Maraini, Paola Cortellesi, Paolo Villaggio, Gianni Minà) e dalla sintesi di spettacoli teatrali, introdotti di volta in volta da una presentazione di Dario e Franca o da coloro che vi hanno partecipato direttamente.

In chiusura di ogni puntata, infine, anche alcuni minuti tratti dai corsi di teatro tenuti dalla coppia.

Definire Franca Rame e Dario Fo solo attori è riduttivo: ogni puntata affronterà anche il Dario Fo pittore, scenografo e cantante, compositore e regista di opere liriche. Di Franca saranno ricordati l’impegno come attivista ed editor teatrale tra le migliori al mondo, nonché il suo lavoro per l’archivio di famiglia e le sue battaglie politiche e sociali.

 

Ufficio Stampa - Compagnia Teatrale Fo Rame
Mattea Fo
Tel. +39 345 6308663
info@francarame.it

 

 


Conferenza Stampa: Quasi per caso una donna - Cristina di Svezia

“Alla sua nascita, le dame di corte che presenziavano al parto esplosero in un tripudio.
«E` maschio! » grido` qualcuna di loro. « Evviva il re! » risposero le altre nobili dame. Ma era una notizia falsa.
Di lì a poco apparve evidente che il neonato, nonostante la corporatura robusta e qualche tratto che poteva indurre in inganno, era una femmina, con una capigliatura subito folta, un viso dalla carnagione un po’ scura, sana e vivace. Pare che invece di emettere il solito pianto dopo la sculacciata della levatrice, la bimba avesse fatto una sonora risata...”

Cristina di Svezia, nata e cresciuta in un’Europa travolta dalla Guerra dei Trent’anni, si troverà più volte al crocevia di questioni religiose e di potere, di politica e di sesso, dando prova di essere una spericolata protagonista del suo tempo. Educata dal padre a sostenere il peso e le responsabilità di un ruolo tipicamente maschile, Cristina sceglierà di assumere atteggiamenti e abiti da uomo e amerà soprattutto le donne. Si circonderà di filosofi e artisti, da Cartesio a Pascal a Molière. Lasciato il trono di Svezia si convertirà al cattolicesimo per trasferirsi a Roma, dove darà vita al movimento artistico che, alla sua morte, nel 1689, porterà alla fondazione dell’Accademia dell’Arcadia.

Edito da Guanda QUASI PER CASO UNA DONNA è in libreria dal 2 gennaio 2017, pubblicato nella collana “Narratori della Fenice”. 160 pagine attraverso le quali Dario Fo ci racconta la storia di una donna emancipata, una regina indipendente e insofferente a ogni vincolo, che ha molto da raccontare al mondo di oggi.

Sant'Ivo alla Sapienza ai tempi di Cristina di Svezia era sede dell'università dove la regina, durante la sua permanenza in città, si recava a seguire le lezioni. Per l'occasione verranno esposti al pubblico alcuni documenti d'archivio relativi alla storia della nostra protagonista.

 

L'ingresso alla conferenza stampa è libero fino a esaurimento posti.

Per maggiori informazioni scrivere a info@francarame.it


"Quasi per caso una donna: Cristina di Svezia" - L'ultimo libro di Dario Fo in libreria dal 2 gennaio 2017

QUASI PER CASO UNA DONNA 
CRISTINA DI SVEZIA

DARIO FO 

 Dal 2 gennaio 2017
in libreria

“Alla sua nascita, le dame di corte che presenziavano al parto esplosero in un tripudio. « E` maschio! » grido` qualcuna di loro. « Evviva il re! » risposero le altre nobili dame. Ma era una notizia falsa. Di lı` a poco apparve evidente che il neonato, nonostante la corporatura robusta e qualche tratto che poteva indurre in inganno, era una femmina, con una capigliatura subito folta, un viso dalla carnagione un po’ scura, sana e vivace. Pare che invece di emettere il solito pianto dopo la sculacciata della levatrice, la bimba avesse fatto una sonora risata...”

Questa e` la storia di una "regina impossibile", sovrana colta e ribelle, ammirata e avversata, imprevedibile e coraggiosa. 

Cristina di Svezia è l’ultima eroina narrata da Dario Fo: una donna in tutto fuori dal comune, una donna che il Premio Nobel racconta dandole voce tra documenti e teatro.

Dario Fo ha interrogato testi storici conservati negli archivi di stato, osservato i dipinti che la ritraggono, ripreso le cronache dell’epoca, e un po’ l’ha anche immaginata, per restituirle la sua straordinaria unicità.

Cristina di Svezia, nata e cresciuta in un’Europa travolta dalla Guerra dei Trent’anni, si troverà più volte al crocevia di questioni religiose e di potere, di politica e di sesso, dando prova di essere una spericolata protagonista del suo tempo. Educata dal padre per sostenere il peso e le responsabilità di un ruolo tipicamente maschile, Cristina sceglierà di assumere atteggiamenti e abiti da uomo e amerà soprattutto le donne. Si circonderà di filosofi e artisti, da Cartesio a Pascal a Molière. Lasciato il trono di Svezia si convertirà al cattolicesimo per trasferirsi a Roma, dove darà vita al movimento artistico che, alla sua morte, nel 1689, porterà alla fondazione dell’Accademia dell’Arcadia.

Dopo La figlia del papa (edito da Chiarelettere), Dario Fo si è dedicato a questa grande figura femminile: una regina, Cristina, che, leggendo questo libro, vi vedrete davanti, mentre sale le scale, attraversa l’Europa, scrive una lettera. Non più un personaggio la cui storia è confinata nei documenti di carta e pergamena, ma una donna emancipata, una regina indipendente e insofferente a ogni vincolo, che ha molto da raccontare al mondo di oggi.
Come scrive Micaela Procaccia della direzione generale degli archivi di stato in una nota alla fine del libro: una donna in vesti maschili, brusca nei modi, acuta nelle parole e libera nel pensiero, alla quale Dario Fo con questo libro ha restituito le tre dimensioni.

Casa Editrice: Guanda
Collana: Narratori della Fenice 01
Pagine: 160
In libreria dal 2 gennaio 2017
Scheda libro: http://www.guanda.it/libri/dario-fo-quasi-per-caso-una-donna-9788823516663/

Compagnia Teatrale Fo Rame

Ufficio Stampa:  info@francarame.it


MA CHE ASPETTATE A BATTERCI LE MANI - OMAGGIO A DARIO FO E FRANCA RAME - VERONA

«Ma quando dormivamo?! Abbiamo vissuto insieme, per tanto tempo,
una quantità di storie che in dieci libri non si possono ricordare»
Franca Rame e Dario Fo, 2012

 

Giovedì 22 dicembre, alle ore 10.00, presso la sede dell’Archivio di Stato di Verona in Via Santa Teresa 12, che ospita il Museo Archivio Laboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo, si terrà la conferenza stampa che darà inizio all'anno dedicato a Dario Fo e Franca Rame. Uno speciale omaggio ideato in collaborazione con la Direzione Generale Archivi MIBACT che si svolgerà in più tappe fino a novembre 2017 con eventi e mostre, dedicati ai due artisti, in diverse città italiane. Il percorso di vita e arte sarà raccontato attraverso i materiali dell’Archivio Franca Rame Dario Fo, patrimonio culturale a respiro internazionale, riconosciuto dal MIBACT di “interesse storico particolarmente importante”.

Prima tappa di questo omaggio sarà Verona con il progetto “Ma che aspettate a batterci le mani. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame” che durerà dal 22 dicembre al 20 gennaio. Nella giornata del 22 dicembre, a seguito della conferenza stampa, verranno inaugurate tre esposizioni allestite in luoghi emblematici della città per raccontare alcuni capitoli del ricco patrimonio dell’Archivio Franca Rame Dario Fo. Le esposizioni, allestite in collaborazione con allievi di Accademia di Belle Arti, Educandato Statale Agli Angeli e Università, saranno aperte al pubblico il 22 e il 23 dicembre e dal 2 al 20 gennaio 2017.

A seguito della Conferenza Stampa il 22 dicembre, presso l’Archivio di Stato, verrà inaugurata la mostra:
“Famiglia d’Arte - Dalla Famiglia Rame alla Compagnia Teatrale Fo Rame”.

Fra le innumerevoli compagnie marionettistiche, grandi e piccole, che hanno percorso le provincie dell’Italia settentrionale fra la metà dell’800 e i primi dieci anni del ‘900, la compagnia Rame merita un ricordo particolare. Per oltre quarant’anni d’interrotto vagabondare, Pio e Domenico Rame hanno toccato, con il loro teatro viaggiante, quasi ogni borgo e ogni villaggio del Piemonte, della Lombardia e dell’Emilia, lasciando una memoria ancor oggi viva di applausi e di consensi.

Alle ore 14.00, presso l’Educandato Statale Agli Angeli, sarà presentata la mostra e laboratorio creativo:
“Un incontro straordinario: Cantiere Aperto - Dalla pittura alla scena”.

Ispirandosi agli spettacoli teatrali Johan Padan a la descoverta de le Americhe (1991) e Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1963) ai quali è dedicata la mostra, gli studenti allestiranno un “cantiere aperto” dedicato all’incontro con l’opera di Dario Fo e Franca Rame nell’ottica di un laboratorio creativo sulla multiculturalità. All’interno del percorso espositivo verranno allestite delle postazioni per offrire l’occasione al visitatore di raccontare a sua volta un “incontro straordinario” lasciando un proprio scritto, una foto o elaborando un disegno-pittura. I “racconti” lasciati dai visitatori faranno da canovaccio agli allievi impegnati nel progetto per la realizzazione di uno spettacolo teatrale.

Alle ore 16.00, presso il Polo Santa Marta dell’Università di Verona, sarà presentata la mostra “L’opera lirica e i colori della regia”.
«Nell’opera buffa c’è la satira sociale, la voglia di far emergere le follie di un’intera società, con le sue divisioni in classi. Qui e non altrove sopravvivono i tipi della commedia dell’arte, dal vecchio che detiene il potere, sino al servo astuto che cerca sempre il proprio vantaggio. L’opera buffa ha bisogno di essere vissuta, agita, danzata, mimata, con le situazioni, le esplosioni, le cadute, tutto ciò che le dà un taglio chiaro. Nel passato, l’opera era quello che oggi sono i concerti rock: un momento per giovani fatto da giovani, e capace di suscitare grandi entusiasmi. Questa è la strada per farla rivivere, restituirla alla sua dimensione “popolare” per tutti, ed è possibile solo coinvolgendo i giovani. “non accettate mai il terrorismo dei classici” ammoniva Brecht e io sono assolutamente d’accordo: guai a chi si dimentica dei tempi in cui vive».
Dario Fo, 1994.

LA COLLABORAZIONE CON GLI STUDENTI

Con gli allievi dell’Accademia di Belle Arti si è pensato di dare vita a un laboratorio, al quale parteciperanno anche studenti di licei e università, durante il quale la Compagnia Teatrale Fo Rame, che dirige le attività del MusALab, coordinerà gli studenti per curare l’allestimento delle tre esposizioni, produrre materiale di comunicazione, documentare l’evento e formare gli stessi studenti per fare da guide ai visitatori delle mostre. L’obiettivo di questo laboratorio è di valorizzare e comunicare il patrimonio storico in favore dell’impresa culturale, della professionalizzazione e del turismo per rispondere alle richieste cittadine di conoscere, collaborare e progettare insieme partendo dal recupero della memoria del contesto in cui i patrimoni si inscrivono. Con il progetto Ma che aspettate a batterci le mani. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame la direzione del MusALab e degli Archivi di Stato vogliono sollecitare una condivisione di studi e di progettualità intorno al ricco e trasversale patrimonio dell’Archivio Rame Fo che è stato riconosciuto come patrimonio di interesse culturale. Come afferma Franca Rame nella presentazione video, l’Archivio Rame Fo è patrimonio internazionale e “libero”. Proprio per questo Il Museo Archivio Laboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo si propone di lavorare per un’arte diffusa che arrivi ad aprire le porte di ogni città usando il teatro e lo spettacolo per l’incontro e la conoscenza.
 

IL MUSALAB E IL PROGETTO “UN ANNO CON DARIO FO E FRANCA RAME”

La direzione del Museo Archivio Laboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo, inaugurato a Verona il 23 Marzo 2016, e la Compagnia Teatrale tutta, cureranno l'installazione delle esposizioni e seguirà la realizzazione degli eventi che animeranno le città Italiane protagoniste, inoltre si impegnano a realizzare nei prossimi mesi l'installazione permanente della mostra multimediale come sognato da Franca Rame. In attesa che si concludano i lavori agli spazi espositivi di via S. Teresa la Compagnia Teatrale Fo Rame sta progettando i numerosi percorsi che articoleranno l'esposizione: percorsi fisici e virtuali di conoscenza e comunicazione.

Per maggiori info sul progetto: http://jacopofo.com/verona-omaggio-dario-fo-franca-rame-archivi-di-stato...

Per vedere la galleria fotografica: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.588284424629603.1073741847.118...

 

MUSALAB FRANCA RAME DARIO FO E LA CITTA’ DI VERONA

Il patrimonio Rame Fo racconta arte e vita dei due artisti ed è molto trasversale. Da arti e mestieri del teatro, del cinema, della televisione, della radio, della pittura, della canzone, dell’inchiesta storica e di economia dello spettacolo, sono conservati materiali dal ‘700 sin dal patrimonio de “La Famiglia Rame” antica compagnia di giro da cui nasce Franca Rame.

Grazie a Franca Rame, si è protratta ad oggi l’arte e l’ingegno di conservare, archiviare e comunicare materiali che, in prima istanza servivano agli stessi artisti per il loro lavoro ma che sono una ricca testimonianza di uno spaccato della storia del nostro Paese. MusALab intende far rivivere questo patrimonio in una progettazione culturale che veda coinvolti soprattutto i giovani delle Scuole di ogni ordine e grado fino a raggiungere Università e Accademia.

Dal giorno dell’inagurazione il MusALab Franca Rame Dario Fo ha cominciato a tessere contatti con il territorio locale, nazionale e internazionale:
Abbiamo stipulato una convenzione con l’Università di Verona e fatto accordi di collaborazione con il Comune e con l’Ufficio VII dell’Ambito Territoriale;
Con KidsUniversity, insieme all’Archivio di Stato, abbiamo organizzato laboratori creativi per bambini, adulti e famiglie;
Abbiamo partecipato alla Giornata della Didattica con l’Archivio di Stato e continuiamo a svolgere visite guidate a gruppi interessati o singoli visitatori, aprendo le porte dei depositi dell’Archivio. Oltre ai cittadini e agli allievi delle scuole, anche studiosi, tesisti e dottorandi provenienti da università italiane e straniere hanno mostrato il loro interesse per il patrimonio Rame Fo.

Grazie alla ricchezza trasversale di questo patrimonio abbiamo partecipato, in collaborazione con l’Archivio di Stato, alla Festa della Musica, alle Giornate Europee del Patrimonio, alla Domenica di Carta, alle Mostre d’Arte di Dario Fo in giro per l’Italia e all’estero annunciate alla pagina “i viaggi degli archivi” sul sito dell’Archivio di Stato di Verona.

Nell’ambito del progetto Scuola Lavoro, con cui già l’Archivio di Stato collabora da tempo, abbiamo avuto allievi di Liceo come stagisti a MusALab, che si sono impegnati in un censimento iconografico con schede, foto delle opere esposte e redazione di catalogo espositivo.

Abbiamo incontrato teatri, associazionismo e studiosi per condividere progetti culturali su diversi ambiti e per diversi pubblici.

MUSALAB si configura come Polo Culturale e si prepara a realizzare il Centro Internazionale di Studi su Arte e Spettacolo:

Per promuovere nuove idee;

Per immaginare, scambiare e sperimentare;

Per imparare arti e mestieri del teatro;

Per formare e informare con il grande gioco del teatro;

Per scoprire la storia d’Italia attraverso la vita e le opere di due grandi artisti;

Per giocare sul serio con libri, fotografie, copioni, giornali, video, pitture, musica, danze, bauli, maschere, costumi, pupazzi, marionette, burattini.

Il patrimonio artistico è consultabile in ordine cronologico e /o alfabetico sul sito: http://www.archivio.francarame.it

Presentazione video: http://www.archivio.francarame.it/html/ArchivioVideo.html

 


Mario Pirovano porta in scena a Palermo il Mistero Buffo di Dario Fo

Il Teatro Agli Archi di Palermo inaugura la sua apertura con il primo evento della Rassegna Nazionale immaginARTE 2016-2017 che ospiterà MARIO PIROVANO:

• Giovedì 15 e Venerdì 16 dicembre alle ore 16.00: Workshop di Teatro.
POSTI LIMITATI - Per info e prenotazioni telefonare al numero 3495615929

• Sabato 17 dicembre alle ore 21.00: Spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo  

• Domenica 18 dicembre alle ore 18.00: Spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo 

Fonte: www.mariopirovano.it

 


Mogliano Veneto ricorda Dario Fo e Franca Rame

Mogliano Veneto e Quarto d'Altino ricordano Dario Fo e Franca Rame con una serie di eventi:

• Venerdì 2 dicembre all’Hotel Double Tree by Hilton Venice North di Mogliano in programma una vendita per beneficenza di una dozzina di opere di Fo. Il ricavato andrà alle associazioni del territorio.

• Il 7 Dicembre alle 18 in Villa Marignana Benetton di Mogliano intitolazione della Sala "Dario Fo e Franca Rame" alla presenza dell'attore Mario Pirovano e del pittore "Berico".
Alle 21.00 alla Sala "Dario Fo e Franca Rame" della Villa Marignana Benetton workshop teatrale sul Grammelot con Mario Pirovano. Costo euro 25. Sconto per gruppi di almeno 5 persone.

• L’8 Dicembre alle 17.30 Mario Pirovano porta in scena lo spettacolo di Dario Fo: "Francesco Lu Santo Jullare". Entrata a offerta libera.
Alle 19.30 cena con l'attore Mario Pirovano che ricorderà aneddoti della sua vita con Dario Fo e Franca Rame e presenterà assieme alla dr.ssa Marina Salvato il festival estivo in memoria di Dario Fo.


Il Viale delle Giuste alla Libera Università di Alcatraz, Gubbio

Oggi, 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne e in onore di Franca e di tutte le donne del mondo vogliamo raccontarvi il progetto IL VIALE DELLE GIUSTE in collaborazione con l’associazione Toponomastica femminile.

Il Viale delle Giuste Toponomastica femminile Alcatraz

Come già vi abbiamo raccontato nell’edizione del 14 marzo 2016 di Cacao scritta dalle/dai ragazzi che quest’anno frequentano la 4 A del liceo Maffeo Vegio di Lodi, questo progetto ha come obbiettivo quello di realizzare un viale dedicato alle donne che si sono sacrificate per la libertà altrui e che hanno combattuto contro ingiustizie e soprusi.
Il Viale delle Giuste sorgerà all’interno del Parco Museo della Libera Università di Alcatraz in un percorso di circa 1500 metri lungo il quale saranno esposte le sculture di 40 donne meritevoli del titolo di Giuste.

Lungo il viale saranno installati dei totem in onore di ciascuna donna giusta che successivamente saranno sostituiti da opere d’arte create da artisti e studenti di accademie e licei che verranno realizzate appositamente per ciascuna donna, abbellendo e arricchendo questo luogo.

Il progetto è stato messo a punto dalle/dagli studenti del Liceo Maffeo Vegio di Lodi, guidati dalla docente di filosofia Danila Baldo, insieme a Jacopo Fo, durante lo stage di alternanza scuola lavoro che si è tenuto alla Libera Università di Alcatraz la scorsa primavera.

Attraverso un bando nazionale promosso dall’associazione Toponomastica femminile è stato chiesto a tutte le scuole Italiane, di ogni ordine e grado, di partecipare all’iniziativa individuando un numero di 5 donne di ogni tempo, meritevoli di essere definite “Giuste”, di cui almeno una locale, una nazionale e una straniera. Tutte figure di donne non piu‘ viventi e preferibilmente non ancora riconosciute come Giuste in uno dei tanti Giardini dedicati.

Quest’anno hanno partecipato al bando - che si ripeterà l’anno prossimo - numerose scuole e ci sono pervenute un centinaio di candidature, tutte di donne con storie di coraggio, commoventi e bellissime, e in molti casi poco conosciute.
La bellezza e uno degli obbiettivi di questo progetto è infatti proprio quello di fornire uno spunto ai più giovani per andare a ripercorrere la storia e riscoprire figure femminili che, pur avendo contribuito allo sviluppo socio-culturale del territorio e del Paese intero, sono state poi dimenticate. Un progetto per riportare alla luce le tracce delle donne nella storia e nella cultura del territorio e proporle come modelli di valore e di differenza sui quali riflettere e ai quali attingere nell’opera complessa della costruzione dell’identita‘ maschile e femminile.

Il Viale delle Giuste sarà dedicato a Franca Rame che ha trascorso la sua vita a raccontare le storie di chi subiva ingiustizie e a dare voce alle donne di tutto il mondo attraverso i suoi spettacoli.
Andando a rileggere i suoi scritti si trova questa frase: “Quello che vorrei continuare a dire alle donne, anche dopo la mia morte, è di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignità. Sempre.”

La Giuria - formata da Tiziana Freti, Jacopo e Mattea Fo (Libera Università di Alcatraz), Maria Pia Ercolini (presidente dell’associazione Toponomastica Femminile), Livia Capasso (presidente del concorso “Sulle vie della parità” e vicepresidente dell’associazione Toponomastica Femminile) con Giada Consiglio e Matteo Valentini, due studenti della classe 4A del Liceo Maffeo Vegio di Lodi – ha avuto tempo fino a oggi (25 novembre 2016 - ndr), giornata della lotta alla violenza sulle donne, per scegliere i primi 20 nomi che andranno ad animare la prima parte del viale delle giuste che verrà inaugurato nella giornata dell’8 marzo 2017.

I 20 nomi verranno comunicati nella giornata dell’inaugurazione, ma già da oggi sarà possibile inviare una email a info@alcatraz.it per proporsi come artisti interessati a realizzare una installazione artistica dedicata a una delle donne scelte.

A questo link potete scaricare il bando del concorso

Qui invece altre informazioni:
http://www.toponomasticafemminile.com/
http://www.dols.it/2016/05/02/la-memoria-delle-giuste/#prettyPhoto

Video presentazione del progetto:

#VialeGiuste #AlcatrazGubbio #25novembre


Le opere di Dario Fo in mostra a Biella: DARWIN L’UNIVERSO IMPOSSIBILE NARRATO DA DARIO FO CON DIPINTI E PUPAZZI

30 ottobre – 8 dicembre 2016
Palazzo Ferrero – Palazzo Gromo Losa
Corso del Piazzo 25-24, BIELLA
Mostra personale di DARIO FO

DARWIN L’UNIVERSO IMPOSSIBILE NARRATO DA DARIO FO CON DIPINTI E PUPAZZI

Ho voluto raccontare la storia delle scoperte che il più grande scienziato ha assicurato al mondo intero. Perché? Perché siamo ignoranti. Siamo in troppi a non sapere da dove veniamo e perché. Troppi hanno contrastato le teorie darwiniane per motivi religiosi, e tuttora ciò avviene. Darwin fa ancora andar fuori dai gangheri chi non crede nella scienza e si rifugia nell’oscurantismo.

Dario Fo

 

Biella sarà la seconda città in Italia, dopo Cesenatico, a ospitare la mostra personale di Dario Fo dedicata alla vita di Charles Darwin. E sarà la prima a ospitare un evento che celebra la figura del Maestro, scomparso il 13 ottobre scorso all'età di 90 anni. Il premio Nobel per la letteratura aveva da tempo scelto il linguaggio di tele e pennelli per raccontare storie. In questo caso si tratta di quella del padre dell'evoluzionismo, narrata attraverso dipinti anche di grandi dimensioni che trasformano in un gigantesco fumetto la vicenda spesso sconosciuta di uno dei più grandi ricercatori degli ultimi secoli. Un racconto che si avvale dei più disparati espedienti plastici e cromatici: dipinti, sculture, pupazzi, sagome, bassorilievi e figure intagliate. Il tutto nella speranza di suscitare attraverso il fantastico l’attenzione e lo stupore di ognuno e riuscire a trasportarlo nell’immaginario nei luoghi più inaspettati del nostro mondo.

La mostra sarà allestita nelle due sedi di Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa al Piazzo, sarà aperta al pubblico da domenica 30 ottobre a giovedì 8 dicembre 2016. L'esordio è stato a Cesenatico, città di adozione del maestro, che sulla riviera romagnola ha trascorso per anni le sue vacanze insieme all'amata moglie Franca Rame.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Città di Biella e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e avrà un fine nobile: Dario Fo infatti aveva scelto di mettere in vendita i quadri esposti. Il ricavato alimenterà le attività della Onlus “Il Nobel per i disabili”, che il Maestro ha fondato con Franca Rame e il figlio Jacopo investendo il denaro ricevuto dall'Accademia di Stoccolma, con cui vennero acquistati come prima cosa settanta furgoncini per il trasporto dei disabili, distribuiti in tutta Italia.

Fonte di ispirazione di questa Mostra è stata la curiosità e la sete di sapere che ha portato Dario Fo a confrontarsi con un personaggio fondamentale per capire il progresso e la storia dell’uomo. «Cominciai a interrogare gli scienziati che si erano offerti di svezzarmi nella scienza» ha raccontato il maestro in una lettera inviata a fine settembre al sindaco Marco Cavicchioli, mentre preparava la mostra. «Venendo a conoscere i punti nevralgici dell’evoluzionismo rimasi stupefatto. Ero su un tram, e in mezzo a un gran gruppo di passeggeri esclamai: “Sono un ignorante!”». Dario Fo ricostruisce attraverso i carteggi che Darwin intrattenne con i suoi contemporanei e le testimonianze dell’epoca, oltreché attraverso i libri che uscirono in risposta e anche in polemica con le sue teorie, il percorso accidentato dei suoi studi, facendo emergere la ricchezza e il fascino di un personaggio unico. E se Fo non ha rinunciato alla scrittura per narrare la storia di Darwin (è appena uscito per Chiarelettere il libro “Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?”), il racconto prende forma e colore anche attraverso i dipinti. «Non c'è più differenza per me fra il pitturare, disegnare e raccontare o interpretare un ruolo in scena» ha raccontato il maestro. «E quando, nell'allestire uno spettacolo, mi ritrovo in crisi e non mi riesce di rimediare un ritmo o uno svolgimento consono a quello che vorrei raccontare, l'unica soluzione per me è procurarmi un grande foglio di carta, dei colori, penne e pennelli».

L’allestimento della mostra è stato realizzato con l’impiego della cosiddetta bottega, una forma organizzata di collaborazione artistica che risale al Rinascimento. I componenti la bottega sono Enrico Bartolini, Sara Bellodi, Jessica Borroni, Michela Casiere, Margherita Pigliapochi, Luca Vittorio Toffolon, Jacopo Zerbo.

 

 

ORARI DI APERTURA
sabato e domenica 10,00-13,00 e 14,30-18,30
Aperture straordinarie: 31 ottobre, 1° novembre, dal 5 all'8 dicembre

INAUGURAZIONE

INGRESSO LIBERO
Sabato 29 ottobre, ore 16,00 Palazzo Gromo Losa, corso del Piazzo 24, BIELLA

SU PRENOTAZIONE
- Ore 17.00 Palazzo Gromo Losa, inaugurazione mostra con momenti musicali a cura dell’Accademia Perosi
- Ore 21.00 Palazzo Ferrero, spettacolo “Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?”

INFO
- Fondazione Cassa di Risparmio di Biella 015.0991868 - spazio.cultura@fondazionecrbiella.it

- Città di Biella, ufficio cultura 015.2529345 – cultura@comune.biella.it

- Ufficio stampa Compagnia Teatrale Fo-Rame Margherita Pigliapochi 339.4184080 - info@francarame.it

- Ufficio stampa Città di Biella Giampiero Canneddu 340.3484133 – ufficiostampa@comune.biella.it Carla Fiorio 366.6591859 – carla.fiorio@comune.biella.it

- Ufficio stampa Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Elena Tura | Federica Chilà 015.2520432 elena.tura@fondazionecrbiella.it | federica.chila@fondazionecrbiella.it

SCUOLE
È possibile prenotare visite guidate animate da attori (Sara Bellodi, Michela Casiere, Mario Pirovano, Jacopo Zerbo) per i ragazzi nelle seguenti date:
- Lunedì 21 e martedì 22 novembre, due rappresentazioni al giorno, una alle ore 9.00 e una alle ore 11.00
- Lunedì 28 e martedì 29 novembre, due rappresentazioni al giorno, una alle ore 9.00 e una alle ore 11.00
Info: Città di Biella, ufficio cultura 015.2529345 – cultura@comune.biella.it