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Dario Fo a San Marino, Tito Masi: A lui il compito di indicarci la strada della creatività

SAN MARINO - Sponsor unico della triplice mostra di pittura del Premio Nobel Dario Fo, la Fondazione San Marino Cassa di Risparmio - SUMS, per voce del Presidente Tito Masi, spiega i dettagli della mostra.

“Con queste opere in esposizione a San Marino - spiega il Presidente Masi -, lasciamo a Dario Fo, straordinaria personalità eclettica e Premio Nobel per la letteratura, il compito di indicarci la strada della creatività e del suo inesauribile potenziale nella visione del futuro”.
Attraverso questo prestigioso appuntamento, “la Repubblica di San Marino” si innalza a “teatro peculiare di un interessante evento artistico, sulla scia del precedente, dedicato alla pittura americana del XX secolo, conclusasi con un indiscusso successo di pubblico, a conferma che l’arte è certamente un settore di pregio per la crescita culturale ed economica di uno Stato”.

fonte: sanmarinofixing.com


La pennellata del Nobel Dario Fo nelle parole di Felice Cappa. E poi c'è quel quadro sammarinese...

SAN MARINO - Non ci azzardiamo a scrivere una critica sulla pittura di Dario Fo: meglio di noi si è sperimentato – con successo – il curatore della mostra sammarinese, Felice Cappa.

“Dario Fo pittore. Qualcuno potrà anche meravigliarsi, qualcun altro potrà anche conoscere poco o non del tutto questa attività di Fo, ma va subito detto che nella sua lunga, articolata ed eclettica carriera, quella di pittore è la principale. È lui stesso a dire: ‘Mi sento attore dilettante e pittore professionista. Se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali’ Coerentemente con il suo lavoro teatrale e letterario, che si rifà ai giullari del Medioevo, l’artista guarda il mondo alla rovescia, a testa in giù”.
Cappa commenta con queste parole la selezione della mostra ospitata sul Titano: “Fedele alla dimensione narrativa della sua pittura, Fo propone alcuni fondamentali momenti politici della storia italiana degli ultimi anni e di grandi avvenimenti internazionali dell’era ella globalizzazione e della dittatura finanziaria. Sono inoltre documentate la lunga fase del berlusconismo, la deriva e l’imbarbarimento della politica italiana, gli episodi di corruzione e speculazione edilizia, la mala gestione delle emergenze nei soccorsi alle zone colpite dai terremoti e così via. questa sezione verrà ad arricchirsi con le sue opere che verranno terminate nella bottega d’artista”.
Il percorso si apre con una serie inedita di “grandi tele parlanti, realizzate negli ultimi anni con le quali Fo – fedele a un’arte engagé e a una pittura narrativa che vuole parlare a tutti – racconta e interviene sull’ultimo ventennio”. Si passa “dalle lotte per il lavoro e le morti bianche” alle “guerre per esportare la democrazia” sino all’eterno “sfruttamento dei poveri del continente africano. E quella tela, che parla anche di San Marino…

fonte: sanmarinofixing.com


[STAMPA] Ancora in vendita le litografie di Dario Fo per solidarietà con l'Emilia

Le litografie saranno disponibili anche al Chiostro delle Palme del Centro Culturale San Biagio e al Chiostro di San Francesco, in occasione di tutti gli eventi serali

È ancora possibile acquistare le litografie che Dario Fo ha donato al Comune di Cesena per raccogliere fondi da destinare ai terremotati. Chiunque voglia fare un gesto di solidarietà verso le popolazioni dell'Emilia colpite dal sisma, non dovrà fare altro che recarsi allo IAT del Comune di Cesena, dove potrà acquistare una litografia al costo di 15 euro.

Le litografie saranno disponibili anche al Chiostro delle Palme del Centro Culturale San Biagio e al Chiostro di San Francesco, in occasione di tutti gli eventi serali organizzati in collaborazione con il Comune.
 

fonte: cesenatoday.it


Dario Fo, “Titano” sul Titano La mostra delle opere del premio Nobel a San marino

di Patrizia Cupo
SAN MARINO. «Un giornale, dipinto in grande, che permetta alla gente di capire davvero». Il premio Nobel illustra le sue opere contemporanee che, assieme a quelle dedicate alla satira e alla commedia dell’arte compongono la mostra “Dario Fo a San Marino” da oggi al 14 ottobre tra Palazzo Sums, la pinacoteca di San Francesco e il teatro Titano. A condurre il vernissage per la stampa è proprio lui, che con vena ironica e piglio da professore, racconta le opere in uno spettacolo continuo e sempre cangiante. «Non bisogna più rappresentare il vuoto – si scaglia contro la platea -, la gente va sostenuta e deve capire. Ogni volta che tengo una lezione, ne esco sudato fradicio: è la fatica che si fa a spiegare davvero a chi non sa».

Oltre 200 opere che verranno quindi esposte in tre segmenti diversi della mostra nei tre luoghi più rappresentativi per la cultura sammarinese: la prima parte è dedicata al contemporaneo. Grandi pannelli che descrivono il pensiero dell’artista sui grandi temi di attualità: dalle morti sul lavoro, a quelle degli immigrati, dal terremoto dell’Aquila (rivisto nel contrasto della “gioia” dei costruttori edili) alla corruzione politica (nella magnifica rappresentazione dal titolo “Lotto di politici in vendita a prezzi stracciati”, dove la casta ha corpo di animale e sfila al mercato delle bestie). E poi quel quadro titolato “Il drago”, attorniato da piccole donne nude che ballano e si esibiscono in giochi erotici, e che evidentemente il premio Nobel collega al Ruby-gate.

La mostra è ideata da Ermes Bonini e Felice Cappa e voluta dalle segreterie di Stato alla cultura, al turismo, con la collaborazione della Fondazione Carisp e della Great emotions entertainment. Ma non si tratta di un’esposizione qualunque: «In realtà l’evento è più ampio e in continuo allestimento: dinamico – spiega Bonini – : vi saranno narrazioni speciali e grandi eventi nell’evento». La prima occasione è data dalla “lectio magistralis” sui giochi della memoria che stamane Umberto Eco tiene nell’aula magna dell’università di San Marino: alla lezione prenderà parte anche Dario Fo e non sono escluse “incursioni” eccellenti. «La pittura, la scultura, il cinema, il teatro non hanno significato – esorta la platea rapita – se non entrano nella coscienza e nei bisogni della gente: per questo raccontate, cantate, scrivete».

A rendergli omaggio, il segretario di Stato alla cultura: «Si tratta di uno degli appuntamenti più belli degli ultimi anni – sintetizza Romeo Morri –: è bello realizzare così una nuova immagine di San Marino». D’accordo, il ministro al turismo Fabio Berardi: «Così Dario onora un vecchio impegno quando a lui e a Franca Rame, nel 2002, in Consiglio fu consegnata l’alta onorificenza dell’Ordine equestre di Sant’Agata: avvenne prima del premio Nobel, segno che avevamo avuto una grande intuizione». Il presidente della Fondazione, Tito Masi, infine, pesca più indietro nei ricordi quando, nel 1972, al teatro Concordia, Fo portò “Morte e resurrezione”, «facendo arrabbiare tutti: democristiani e comunisti. E ci fu un battibecco in sala: apprezzai moltissimo Fo fin da quel momento. Trovo che in queste opere ci siano i tratti caratteristici della sua personalità, intendendo l’arte come testimonianza politica e civile».
 

fonte: corriereromagna.it


Mostre: Umberto Eco a sorpresa per 'Dario Fo a San Marino'

Roma, 16 lug.(Adnkronos) - Buona risposta da parte degli appassionati dell'arte per la mostra 'Dario Fo a San Marino'. All'inaugurazione, il pubblico ha dimostrato grande entusiasmo per le oltre 200 opere del premio Nobel. Stupore ed emozione quando, a sorpresa, lo scrittore e semiologo Umberto Eco e' stato accolto tra gli ospiti della mostra.

Il Nobel Fo ha cosi' 'raccontato' le sue opere: "L'arte va fatta vivere e non vissuta come semplici spettatori transitanti. Le mostre vanno raccontate perche' non si rimanga con un vuoto incolmabile". La mostra e' aperta tutti giorni dalle 10 alle 22.
 

fonte: liberoquotidiano.it


A San Marino, assieme, Dario Fo e Umberto Eco

Si è tenuto ieri sera, presso il Palazzo della SUMS, il vernissage della mostra “la pittura che danza” con le opere di Dario Fo. Presente anche Umberto Eco, che ha ricambiato l’invito del Premio Nobel accogliendo questa mattina Fo quale relatore fuori programma al convegno “San Marino Lectures on Memory”. Un momento di studio annuale organizzato dal Dipartimento Comunicazione dell’Ateneo sammarinese - Centro Studi sulla Memoria (il cui Consiglio Scientifico è presieduto dallo stesso Eco), quest’anno incentrato sui “giochi della memoria”. Dario Fo ha portato il proprio originale contributo affrontando il tema della memoria in un’applicazione che gli è propria: il teatro, ovvero la memoria e l’improvvisazione degli attori, declinati in un breve sketch.
Il convegno, che si è aperto con un saluto del Rettore dell’Università degli Studi, Giorgio Petroni, e un’introduzione di Patrizia Violi, Direttore del Dipartimento Comunicazione, è proseguito con interventi di docenti delle università di Bologna e di Roma “La Sapienza”, con particolare riferimento ai giochi presenti nel Fondo Young sulla memoria. Il Fondo, patrimonio della Biblioteca universitaria dal 1991, raccoglie una delle più ricche collezioni di libri, articoli e memorabilia sul tema della memoria e della mnemotecnica oggi esistenti.
Umberto Eco ha chiuso i lavori con  un’interessante lezione sulle tecniche e le regole messe in atto da ciascuno di noi per organizzare le informazioni allo scopo di facilitarne il ricordo. (comunicato stampa)

fonte: libertas.sm


Dario Fo: "Fate musica e dipingete per le strade"

dario fo a san marino

Rimini, 12 luglio 2012 - «L'arte non ha alcun significato, se non entra nelle coscienze e nei bisogni della gente». E invece i quadri di Dario Fo, nelle coscienze, ci entrano eccome. La pittura del Premio Nobel, che si potrà ammirare da domani a palazzo Sums a San Marino, nella grande mostra organizzata per lui sul Titano, è se possibile ancora più surreale, onirica e paradigmatica dei suoi spettacoli teatrali. Non è un caso che Dario Fo sia 'nato' pittore (si è diplomato all'Accademia di Brera). E lui stesso ammette che «ancora oggi, quando ho una crisi e non riesco a scrivere i miei spettacoli, li dipingo. Con la pittura tutto diventa più chiaro».

Le oltre 200 opere esposte da domani a San Marino (si parte con la sede a Palazzo Sums, e poi si aggiungeranno altre due spazi espositivi, il Museo San Francesco e il Teatro Titano) sono un affresco satirico e vitale sulla società di oggi, sull'Italia di Oggi. Fo non tralascia nulla: dal governo tecnico di Monti all'ex premier Berlusconi, dall'Italia 'governata' dagli avvocati alle morti bianche sul lavoro, fino agli sbarchi degli immigrati a Lampedusa. Uno dei grandi quadri è intitolato 'il lotto di politici in vendita: un grande mercato dove ci si scambia onorevoli, trasformati allora in bestie'.

La satira è l'elemento dominante, ma i colori delle tele di Dario Fo sono nitidi, pieni di vita. E il Premio Nobel oggi ha voluto illustrare i suoi quadri (molti già ammirati nella mostra a Palazzo Reale a Milano) uno a uno. «Perché l'arte va fatta così. Non basta esporre un quadro. L'arte va raccontata». Il grande attore, apparso in buona forma fisica nonostante l'età e qualche problema di saluta, invita il pubblico sammarinese a essere «non solo spettatore. L'arte deve coinvolgere. Bisogna mettere in atto una rivoluzione espressiva». Da qui l'appello di Fo: «Fate musica, dipingete per le strade, cantate, ballate». Insoma, fate come il grande Dario Fo. Un capolavoro vivente.

Manuel Spadazzi

fonte: ilrestodelcarlino.it


[STAMPA] Nobel a 5 Stelle. Dario Fo e Franca Rame all’assemblea del Movimento di Cesenatico

La coppia di attori ha telefonato al consigliere comunale Papperini un paio di giorni prima. Hanno partecipato all'incontro perchè interessati ad alcuni progetti sulla mobilità sostenibile e sulla democrazia partecipativa che stanno portando avanti nella città romagnola

dario fo a cesenaticoIl Movimento 5 Stelle di Cesenatico incassa l’appoggio di un premio Nobel. Ieri sera, infatti, Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, ha partecipato insieme alla moglie, Franca Rame, all’incontro settimanale del gruppo a 5 stelle locale. Gli autori di Mistero buffo, occhiali da sole e abiti chiari, si sono seduti in mezzo agli attivisti, ascoltando con interesse le varie proposte per la città romagnola. “I ragazzi del Movimento erano molto emozionati e al contempo onorati della loro presenza” ha commentato in una nota il consigliere comunale Alberto Papperini, che ha immortalato l’evento con il suo cellulare e pubblicato, quasi in tempo reale, le foto su Facebook.

Frequentatore abituale della città romagnola, l’attore e drammaturgo ha anticipato il suo arrivo un paio di giorni prima, via telefono: “Mi ha chiamato e sono rimasto senza parole – racconta il consigliere a 5 stelle -  Mi ha detto di essere interessato ad alcuni progetti che stiamo portando avanti in città”

Il premio Nobel è arrivato poco prima delle 21, e ha esordito chiarendo i motivi della sua presenza. “Innanzitutto apprezza, condivide e appoggia il nuovo progetto di democrazia partecipativa che i ragazzi di Cesenatico, e non solo, stanno portando avanti in questi mesi – aggiunge Papperini -. Un modo di lavorare che incentiva la partecipazione, risveglia la passione civica e fa del cittadino una parte essenziale della vita sociale della propria comunità”.

La coppia si è poi soffermata su alcuni proposte del Movimento, in particolare su quelle che mirano a ridisegnare la mobilità cittadina, in un’ottica di sostenibilità energetica e finanziaria. “Il maestro – va avanti Papperini – ha più volte rimarcato il bisogno di avere parcheggi scambio al di fuori del centro della città, con servizio navetta per risolvere problemi di traffico e riqualificare il nostro turismo, anche in termini di vivibilità. Inoltre, ha evidenziato come la soluzione adottata a Cattolica, dove il parcheggio è stato totalmente autofinanziato da coperture fotovoltaiche, sia stata lungimirante”.

Immancabile la discussione sulla vita culturale della città. Da poco a Cesenatico è stato terminato il restauro dell’antico lavatoio pubblico, dove un tempo lavandaie e massaie andavano a fare il bucato. Un’opera di riqualificazione storico-architettonica, che ha riportato in vita una struttura vecchia di cent’anni. “Dal maestro è arrivata la proposta di riqualificare quello spazio non solamente con un semplice museo legato alle eccellenze culturali e artistiche del nostro territorio, ma di progettare una vera a propria scuola di teatro e arte di grande spessore e livello internazionale, nella quale vengano formati gli artisti di domani”.

Una sintonia, quella tra l’attore e il Movimento di Grillo, mai celata. Nel 2010 partecipò alla Woodstock a Cinque stelle, la due giorni di musica e dibattiti che radunò migliaia di persone al parco dell’Ippodromo di Cesena. Dall’incontro di ieri sera però potrebbe portare a qualcosa di più. A fine serata, infatti, la coppia ha salutato, garantendo il proprio contributo per portare avanti i diversi progetti discussi. “Speriamo che dopo ieri sera possano nascere una collaborazione lavorativa e un’amicizia”.

Non è la prima volta che il Movimento cinque stelle attira il favore di un premio Nobel. Il primo fu Joseph Stiglitz. Nell’aprile nel 2008, Beppe Grillo pubblicò una lettera, in cui il premio Nobel per l’economia tesseva le lodi del concetto di democrazia partecipata e del progetto delle liste civiche a 5 stelle, all’epoca ancora agli albori.

fonte: ilfattoquotidiano.it